La Stazione Alta Velocità di Napoli Afragola, Zaha Hadid Architects

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Aggiornamento del 19 luglio 2019: La Regione Campania ha affidato lo studio di fattibilità di un nuovo collegamento tra la stazione dell’Alta Velocità di Napoli Afragola con la rete metropolitana di Napoli a un gruppo guidato dalla società spagnola Idom, con le italiane Tecnosistem, Rocksoil, Pasquale Milano (docente di urbanistica a Napoli) e Antonio Masturzo (CAM). Questo progetto di connessione dovrebbe riuscire a restituire un ruolo centrale alla stazione disegnata da Zahah Hadid Architects, finora a rischio isolamento, trasformandola in una nuova porta di ingresso alla rete metropolitana e connettendo tra loro la maggior parte dei comuni della cintura nord-orientale della città.

Commenta Salvatore Rionero, AD di Tecnosistem Spa: “È un progetto strategico che inciderà fortemente sullo sviluppo sociale ed economico dell’intera Regione. Partendo da questa consapevolezza, abbiamo dapprima lavorato alla costruzione di un gruppo di respiro internazionale in grado di affrontare una sfida così complessa e, successivamente, elaborato una proposta progettuale che riteniamo molto solida”. Attendiamo ulteriori sviluppi.

Martedì 6 giugno 2017, Paolo Gentiloni e Graziano Delrio, insieme a Gioia Ghezzi e Renato Mazzoncini di FS Italiane, inaugureranno l’attesa e molto discussa stazione ferroviaria di Napoli Afragola, progettata da Zaha Hadid Architects (più immagini, e un video, in basso). Si tratta della seconda opera di Zaha Hadid in Campania, dopo la Stazione Marittima di Salerno, anche questa inaugurata postuma, poco più di un anno fa.

La Stazione di Afragola, denominata “Porta del Sud“, si trova nelle campagne di Afragola, al confine con Casalnuovo di Napoli, ed è costata, finora, 62 milioni di euro. La stazione, che ha una superficie di oltre 30 mila metri quadrati, è stata concepita come un ponte sinuoso, e si contraddistingue per l’andamento dinamico della copertura, una vetrata di oltre 5 mila metri quadrati interamente realizzata con “pannelli intelligenti” che recuperano energia e, allo stesso tempo, diffondono la luce solare diretta controllandone l’ingresso. Il volume principale è caratterizzato da ulteriori 6 mila metri quadrati di vetrate.

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In questa nuova stazione, da subito soprannominata “cattedrale nel deserto“, ogni giorno si fermeranno 36 treni (almeno per ora, 18 Frecce di Trenitalia e 18 treni Italo di Ntv), e transiteranno circa 30 mila passeggeri. Mazzoncini, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Italiane, in una recente intervista ha voluto chiarire il fondamentale contributo della nuova stazione al panorama infrastrutturale del Mezzogiorno, in quanto “snodo che renderà più vicine Puglia, Calabria e Sicilia con il resto dell’Italia”, chiarendo che non si tratta affatto di una cattedrale nel deserto, ma di “un nodo che garantirà una fermata napoletana senza far entrare e uscire i treni da Napoli Centrale, con notevole risparmio di tempo per chi è diretto più a Sud”.

Ecco una serie di immagini:

Questo video realizzato da Michele Feola consente invece di vedere la struttura nella sua interezza:

Nell’immagine in alto, la stazione di Napoli Afragola, di Zaha Hadid Architects, ripresa dall’obiettivo di Michele Feola.

Scheda progetto

progetto|project Stazione Alta Velocitá di Napoli Afragola
luogo|location Afragola
anno|project year 2003 (concorso), Maggio 2015 - Giugno 2017 (completamento fase 1)
architetti|architects Zaha Hadid Architects
team Zaha Hadid & Patrik Schumacher - Project Director: Filippo Innocenti - Project Architects: Roberto Vangeli, Paola Cattarin
area 30,000 mq
sito ufficiale|website zha

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