Vittorio Giorgini, una continua ricerca tra architettura, arte e moda

vittorio giorgini

Al Museo del Tessuto di Prato, in occasione della mostra “Tra Arte e Moda. Nostalgia del futuro nei tessuti d’artista del Dopoguerra”, l’architetto Marco Del Francia, presidente di B.A.Co. (Baratti Architettura e Arte Contemporanea) e membro dell’Archivio Vittorio Giorgini, martedì 13 dicembre 2016 traccerà un profilo dell’architetto Vittorio Giorgini e del suo lavoro, durante l’incontro “Vittorio Giorgini. Tra moda, arte e architettura. La natura come costante modello di ricerca”.

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Vittorio Giorgini (1926 – 2010), formatosi a Firenze a cavallo degli anni Cinquanta e Sessanta, è stato un protagonista della cultura fiorentina del secondo dopoguerra, una personalità di rilievo che negli anni Sessanta ha offerto stimolanti contributi didattici agli studenti della Facoltà di Architettura di Firenze, partecipando per un decennio all’attività didattica accanto a Leonardo Savioli e a Giuseppe Gori.

Giorgini inizia la pratica della professione dedicandosi ad allestimenti per le sfilate e per le feste ad asse collegate (in collaborazione con il celebre “disegnatore della luce” Guido Baroni), quando nei primi anni Cinquanta comincia l’avventura nel mondo della moda promossa dal padre, Giovan Battista Giorgini.

Divenuto noto con casa Saldarini (1962), morfogenetica casa per vacanze situata sul golfo di Baratti, Vittorio Giorgini ha proseguito dal 1969 negli Stati Uniti il suo impegno teorico-progettuale, conducendo l’attività di docente nella “School of Architecture” del Pratt Institute di New York.

Da sempre il suo principale interesse è stato rivolto all’osservazione delle strutture naturali considerate come dei modelli in grado di fornire indicazioni utili per la definizione di nuove soluzioni progettuali. È confidando in questo meraviglioso modello, capace da millenni di sperimentare infinite soluzioni in grado di sopravvivere e partecipare all’evoluzione complessiva del pianeta, che Giorgini ha affrontato ricerche nel campo della geometria, della morfologia e delle costruzioni.

Molto importanti e significativi sono stati i rapporti e le influenze con  gli  ambienti  artistici. Non a caso nel corso del tempo, Giorgini ha stretto amicizie  e frequentazioni,  tra  gli  altri, con  Emilio  Vedova,  Corrado Cagni, Antonio Bueno, André Bloc, Isamu Noguchi, Aurelio Ceccarelli, Emilio Villa, Taro Hokamoto, Robert Rauschenberg, Robert Sebastian Matta e Gordon Matta-Clark. A New York, nel breve periodo in cui frequenta il “salotto” di Priscilla Morgan, ha anche modo di conoscere Mark Rothko, Andy Wharol e Christo.

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La conferenza di marco Del Francia, snodandosi a 360 gradi tra vissuto umano e professionale, racconterà il ritratto di una straordinaria personalità che ha elaborato arditi e inconsueti progetti, sconfinando tra la geniale sperimentazione e l’utopia più astratta.

Scarica QUI la locandina dell’evento

L’evento prevede la visita guidata alla mostra attualmente in corso al Museo del Tessuto “Tra Arte e Moda. Nostalgia del futuro nei tessuti d’artista del Dopoguerra”, introdotta dall’intervento della Conservatrice del Museo del Tessuto Dott.ssa Daniela Degl’Innocenti.

 

SCHEDA EVENTO
Vittorio Giorgini. Tra moda, arte e architettura. La natura come costante modello di ricerca
Conferenza di Marco Del Francia

Luogo
Museo del Tessuto
via Puccetti 3, Prato

Data
Martedì 13 dicembre 2016
ore 16:00

Ingresso 4 euro, 4 CFP per architetti (iscrizione su iMateria)

 

Per ulteriori informazioni
www.architettiprato.it
www.museodeltessuto.it

 

Nell’immagine di apertura, “Liberty”, New York (1977-79).

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