Un progetto sulla Valle dei Templi candidato al Premio del Consiglio d’Europa

valle dei templi

(di Marcello Balzani)

Il progetto AgriGentium: landscape regeneration ha vinto, tra le 97 proposte presentate al MiBACT, il Premio Nazionale del Paesaggio ed è quindi ora il progetto italiano candidato alla V edizione del Premio del Consiglio d’Europa. Per il Dipartimento Saf di Agraria dell’Università degli Studi di Palermo è un grande riconoscimento.

Il progetto del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi è stato, infatti, sviluppato con l’Università degli Studi di Palermo e l’Azienda Val Paradiso srl, il Giardino della Kolymbethra del FAI, l’Associazione di cultura e attività ferroviaria Ferrovie Kaos e l’Azienda CVA Canicattì. Gli aspetti che hanno fatto pendere la bilancia della commissione del MiBACT (presieduta da Fabio De Chirico e composta da Paolo Pejrone, Bartolomeo Pietromarchi, Marino Sinibaldi, Andrea Sisti, Carlo Tosco e Pietro Valentino) per il progetto AgriGentium: landscape regeneration hanno riguardato la coerenza operativa con i principi della Convenzione Europea del Paesaggio.

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Il progetto, infatti, punta al recupero dell’infrastruttura dismessa delle Ferrovie Kaos e alla creazione di un giardino con essenze storiche (Kolymbethra) gestito dal FAI. Inoltre, molta attenzione viene applicata alle tecniche e alle tecnologie biocompatibili secondo una consapevolezza metodologica e materiale che fa perno sul ruolo del parco archeologico e paesaggistico: il rapporto fruizione/ruralità dei cosiddetti patriarchi vegetali, ovvero le specie carismatiche come gli olivi, i carrubi e i mirti e la conservazione del corredo genetico di specie importanti come l’olivo, il pistacchio e il mandorlo (quest’ultimo rafforzato con il museo vivente Francesco Monastra).

Naturalmente anche le caratteristiche del sito, che può vantare il riconoscimento Unesco, e la messa a punto di strategie realizzative e gestionali attuate nella cooperazione tra soggetti pubblici e privati, hanno concorso al successo di questo progetto. Sono elementi di quel restauro attivo del paesaggio, che come ha avuto modo di dichiarare il direttore dell’Ente Parco Giuseppe Parello, si sono venuti a sviluppare concretamente “attraverso la collaborazione con la città e con i cittadini”.

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È un passaggio importante perché la Valle dei Templi, per molto tempo messa in risalto per l’incoerenza dello sviluppo urbano sottoposto alla pressione di un insostenibile abusivismo edilizio, ora trova una rinascita (non solo di immagine) attraverso la coerente applicazione di una gestione innovativa del paesaggio, che diventa un modello a scala europea.

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La Convenzione europea del paesaggio è stata adottata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa a Strasburgo il 19 luglio 2000 e firmata a Firenze lo stesso anno. Fino ad ora 32 Stati Membri del Consiglio d’Europa hanno ratificato la Convenzione e solo 6 l’hanno firmata. Promuove la protezione, la gestione e la pianificazione dei paesaggi europei e favorisce la cooperazione europea. La Convenzione è il primo trattato internazionale esclusivamente dedicato al paesaggio europeo nel suo insieme. Si applica a tutto il territorio delle Parti: spazi naturali, rurali, urbani e periurbani. Bisogna inoltre ricordare che la Convenzione riconosce ugualmente importanti i paesaggi “eccezionali”, i paesaggi “del quotidiano” e i paesaggi “degradati”.

 

Per ulteriori informazioni
www.premiopaesaggio.beniculturali.it

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