Trasformazioni urbane innovative, come candidare i propri progetti

trasformazioni urbane innovative

Il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, con il Patrocinio dell’ANCI, ha lanciato Trasformazioni urbane innovative, una call for projects per individuare e mettere a sistema gli interventi innovativi di riqualificazione urbana – in particolar modo quelli realizzati attraverso Programmi Nazionali e Europei (Piano Periferie, UIA, Smart City, Urbact, Horizon 2020, ecc.).

L’obiettivo è quindi quello di raccogliere le buone pratiche, già realizzate o in corso di realizzazione, alle diverse scale d’intervento sui temi dell’Agenda Urbana (mobilità sostenibile, efficienza energetica, infrastrutture per l’inclusione sociale, tutela dell’ambiente, valorizzazione delle risorse culturali e ambientali) per farle conoscerle e diffonderle.

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Il CNAPPC invita quindi professionisti, enti pubblici e associazioni a candidare gli interventi (su aree densamente edificate, parchi, piazze, piccoli angoli di città) “che scommettono sulla città pubblica, sulla resilienza della città, sulla partecipazione di cittadini e stakeholder ai processi decisionali per la costruzione di una città condivisa”.

La call for projects si articola in quattro categorie:

Città moderna e contemporanea: crescere e vivere meglio senza consumo di suolo;
Città storica: nuove funzioni e nuovi modi di abitare;
Piccoli centri, aree interne e nuovi paesaggi: strategie per tutelare il patrimonio e rinnovare il tessuto sociale;
Micro-interventi partecipati e innovativi di riqualificazione urbana.

Per partecipare è necessario candidarsi (via email a call_tui@cnappc.itentro il 4 marzo 2019, ore 12:00. I materiali dei progetti che si ritengono rispondenti ai criteri della Call dovranno essere presentati entro il 5 aprile 2019, ore 12:00 (secondo le modalità che saranno indicate nella lettera d’invito).

>> Scarica qui il bando e il modulo da compilare per candidarsi <<

Si tratta, come sottolinea Lilia Cannarella, Vice Presidente aggiunto del CNAPPC, di “Un tema assolutamente attuale, che riguarda il futuro delle nostre città e dei nostri territori e che impatta fortemente sulla vita dei cittadini”. E prosegue: “Molti centri storici delle maggiori città europee e mondiali stanno vivendo una trasformazione forzata che in alcuni casi sembra raggiungere le sembianze di una vera e propria sostituzione sociale, giustificata dalle ragioni dell’economia del turismo che trasforma abitazioni e attività commerciali di prossimità in servizi per il turista. (…) Altra faccia della medaglia è il destino dei piccoli centri delle aree interne che, invece, si spopolano per mancanza di attività economiche e che non possono trovare il loro futuro nell’offerta turistica. Una realtà, questa, globale, ma che riguarda in modo particolare il nostro Paese: mentre le città diventano sempre più ricche e competono tra loro, i piccoli centri si impoveriscono“.

Centri minori / Enjeux Majeurs. Esperienze in Italia e in Francia a cura di Nicolas Detry e Silvia Gron , 2019, Maggioli Editore

Autori francesi e italiani hanno lavorato insieme per comprendere meglio le “buone pratiche” da attuare nella rivitalizzazione dei Centri Minori.



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