Addio a Cristiano Toraldo di Francia, co-fondatore di Superstudio

cristiano toraldo di francia
Ph. via cristianotoraldodifrancia.it

Ieri, 30 luglio 2019, è morto l’architetto fiorentino Cristiano Toraldo di Francia, co-fondatore di Superstudio insieme ad Adolfo Natalini, Gian Piero Frassinelli, Roberto e Alessandro Magris (a cui si aggiungerà in seguito Alessandro Poli), e docente della Scuola di Architettura e Design all’Università di Camerino dall’anno accademico 1993-94 fino al pensionamento. Aveva 78 anni.

Cristiano Toraldo di Francia, figlio del fisico e filosofo Giuliano, era nato a Firenze nel 1941. Dopo la laurea in Architettura all’Università degli studi di Firenze, nel 1966 aveva fondato, insieme ai già citati compagni, Superstudio, il collettivo fiorentino di architettura e design radicale che ha definitivamente messo in discussione il confine tra arte e architettura, affermandosi come l’ultima grande avanguardia italiana e influenzando architetti come Zaha Hadid, Rem Koolhaas e Bernard Tschumi. Dopo la partecipazione, nel 1972, alla mostra del MOMA Italy New Domestic Landscape, e nel 1978 alla Biennale di Architettura, il gruppo termina la ricerca progettuale collettiva e i diversi componenti definiscono le loro personali linee di ricerca, continuando comunque a frequentarsi e impegnandosi in un vasto programma di mostre e pubblicazioni.

Il lavoro di Superstudio è incluso nelle collezioni di numerosi musei internazionali, tra cui quelle del Museum of Modern Art di New York, del Centre Pompidou di Parigi, dell’Israel Museum di Gerusalemme, del Deutsches Architekturmuseum di Francoforte, e del MAXXI di Roma. Recentemente, nel 2017, si è tenuta a Firenze la mostra “Utopie Radicali. Oltre l’architettura: Firenze 1966-1976 (a cura di Pino Brugellis, Gianni Pettena e Alberto Salvadori, con la collaborazione di Elisabetta Trincherini), che ha celebrato la stagione creativa fiorentina del movimento radicale tra gli anni Sessanta e Settanta, riunendo le opere di Archizoom, Remo Buti, 9999, Gianni Pettena, Superstudio, UFO e Zziggurat.

Con lo scioglimento di Superstudio, Toraldo di Francia inizia a lavorare prima a Firenze (con Andrea Noferi) poi nelle Marche (insieme a Lorena Luccioni, sua moglie dal 1999), progettando a tutte le scale e sempre con un approccio multidisciplinare.

Tra le sue opere più importanti ricordiamo la pensilina della Stazione ferroviaria di Santa Maria Novella a Firenze – discussa fin dalla sua costruzione, avvenuta in occasione dei Mondiali di calcio del 1990, modificata nel 2004 e definitivamente smantellata nel 2010 dalla giunta Renzi – la progettazione del lungomare di Livorno, la stazione ferroviaria di Firenze Statuto, la sede dell’Istituto bancario San Paolo a Prato e il teatro Torquis di Filottrano (Ancona), città in cui risiedeva dal momento in cui era divenuto docente all’Unicam.

Sulla pagina Facebook dell’Università di Camerino Cristiano Toraldo di Francia è ricordato così: “Il rettore e l’intera comunità universitaria si stringono attorno ai familiari del Prof. Cristiano Toraldo di Francia, docente della Scuola di Architettura e Design del nostro Ateneo, esprimendo le più sentite condoglianze. Unicam ricorda la competenza, la preparazione, la passione per la ricerca e la didattica che sempre hanno contraddistinto la sua figura di docente universitario, unitamente ad una straordinaria umanità e vicinanza ai sogni e alle aspirazioni degli studenti, per i quali è sempre stato punto di riferimento unico e insostituibile. Arrivederci Professore, grazie.

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Per ulteriori informazioni sull’architetto
cristianotoraldodifrancia.it

Storia dell\'architettura Luciano Patetta, 2008, Maggioli Editore

Questa antologia va intesa come un primo approccio alla conoscenza del pensiero critico di autori prestigiosi (come Argan, Burckhardt, Cassirer, Panofsky, Riegl, Wittkower, Wòlfflin, ecc.) e delle principali tendenze storiografiche.



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