Stefano Boeri è indagato per il Centro Polivalente di Norcia (ora sotto sequestro)

stefano boeri indagato per il centro polivalente di norcia
Foto di Paolo Rosselli per Stefano Boeri Architetti.

Aggiornamento: Il 10 aprile, in seguito alle scosse sismiche di Muccia, il sostituto procuratore Patrizia Mattei ha autorizzato l’utilizzo del Centro Polivalente di Norcia per eventuali necessità di assistenza alla popolazione in caso di nuova emergenza. Intanto si aspetta la decisione della Cassazione per il dissequestro, che arriverà probabilmente nella prima metà di luglio.

14 marzo 2018: La Procura di Spoleto ha sequestrato il Centro Polivalente di Norcia, “Norcia 4.0”, progettato a titolo gratuito da Stefano Boeri Architetti e finanziato con i proventi della raccolta Un Aiuto Subito – Corriere della Sera e TG La7. E Stefano Boeri, insieme al sindaco Nicola Alemanno, è attualmente indagato, in quanto direttore dei lavori, nel procedimento che ha portato al sequestro.

Nel provvedimento si sostiene che la struttura, che si trova in un’area sottoposta a tutela paesaggistica perché all’interno del Parco dei Monti Sibillini, sia stata costruita “in assenza del necessario permesso” della Soprintendenza. In più, secondo la Procura, si tratterebbe di opera definitiva e non provvisoria, quindi in deroga alla normativa per la gestione dell’emergenza post-terremoto.

Leggi anche Basilica di Norcia, sarà indetto un concorso di progettazione per ricostruirla

Stessa cosa è successa nei mesi scorsi per una struttura socio-ricreativa in costruzione sempre a Spoleto, la “Casa di Ancarano“, sequestrata su richiesta della stessa Procura. Alemanno, insieme al presidente della Pro loco e al direttore dei lavori, risulta ancora indagato, dato che il Tribunale del Riesame ha respinto il ricorso che era stato presentato.

Stefano Boeri – incredulo e dispiaciuto per la popolazione, che ora si vede privata di un luogo sicuro che era subito diventato un centro di aggregazione – confida che si tratti di un “gigantesco equivoco”. E specifica, in un’intervista al Corriere, che è pronto a sfidare chiunque sul fatto che si tratti di una struttura temporanea e smontabile: “È una struttura fatta tutta di pannelli prefabbricati in legno. Montati con bulloni e viti a secco. Perfino i serramenti e gli impianti sono stati fatti con accorgimenti tecnici particolari per essere rimovibili. È tutta smontabile e semovente”.

In particolare, la Procura ha contestato la base in cemento armato, ma Boeri ribatte: “Qui bisogna essere seri. Quella è una zona dove c’è stato un terremoto devastante. Il Comune ci ha chiesto una struttura sicura (…). Noi, per essere attenti, abbiamo fatto una base molto più leggera. Con cordoli e travi in cemento, e un vespaio areato che si rimuove facilmente. Ma se non va bene mi chiedo: sequestreranno anche tutte le casette con platea in cemento armato?”

Al telegiornale di La7 Boeri ha inoltre dichiarato: “Noi abbiamo realizzato un’opera, in seguito a un’ordinanza del Commissario Straordinario e un’ordinanza del Sindaco che permettevano di costruire in condizione di emergenza, in aree anche non edificabili (l’area su cui il centro sorge è agricola, ndr), strutture temporanee, quindi removibili. Questo è quello che è stato fatto. Che ci fosse l’emergenza mi pare indiscutibile, che sia una struttura temporanea mi pare indiscutibile. Non capisco dove stia la questione“.

Leggi anche Stefano Boeri è il nuovo presidente della Triennale di Milano

Il centro era stato inaugurato, dopo poco più di tre mesi di lavori, il 30 giugno 2017 (dopo la mensa progettata sempre da Stefano Boeri Architetti e inaugurata in tempo record nel dicembre del 2016), in occasione del Laboratorio per la Ricostruzione, e doveva essere il primo dei quattro previsti per completare l’Area Polivalente che avrebbe dovuto permettere ai cittadini di Norcia di disporre di spazi collettivi temporanei in attesa della ricostruzione integrale degli edifici pubblici danneggiati dal sisma del 30 ottobre 2016.

Attendiamo aggiornamenti su questa allarmante vicenda. Nel frattempo, su avaaz.org è stata lanciata una petizione per far togliere i sigilli al Centro. Nella petizione si legge: “Il sequestro del Centro polivalente realizzato a Norcia per far fronte all’emergenza del dopo terremoto impedisce ai cittadini l’uso di uno spazio protetto e sicuro dove svolgere le sedute del Consiglio comunale, della protezione civile e le attività associative e culturali che non dispongono attualmente di altra sede. Inoltre il dissequestro non può pregiudicare il procedimento avviato dalla magistratura mentre il sequestro, contrariamente a quanto affermato dal Procuratore, non può non ‘provocare pregiudizi o ritardi all’opera di ricostruzione, e all’assistenza alle popolazioni in caso di futuri terremoti’“.

Sistemi costruttivi in legno

Sistemi costruttivi in legno

Enrico Sergio Mazzucchelli, 2016, Maggioli Editore

Negli ultimi anni le costruzioni in legno in Italia hanno ampliato notevolmente la loro quota di mercato, seppur in controtendenza con lo scenario di contrazione degli investimenti   in edilizia. Le costruzioni in legno sono infatti portatrici di novità importanti sia di natura...



8 commenti

  1. non ci si stupisce più ormai nell’edilizia ….la semplificazione non esiste…ilcoordinamento tra i vari enti men che meno..in questo caso di emergenza poi le ordinanze si intrecciano con le procedure….ITALIA….sveglia!!!

  2. Buongiorno, per capire un pò meglio dovrebbero essere messi a disposizione i parametri scelti per i calcoli ed i permessi o le autorizzazioni dei vari enti!
    Che vuol dire temporanea?
    Mi spiace essere pessimista, ma perchè deve fare tutto “uno” che mi pare che abbia già parecchi incarichi?
    saluti, ing. Bottaro Nazzareno!

  3. ben fatto!
    se c’è la base in c.a. e abuso che si chiami tizio o caio è indifferente.
    per gli altri tecnici un fatto simile è abuso per un nome famoso si alzano gli scudi!
    vergogna!

  4. Forse proprio xche’ è boeri, che ci deve essere un precedente normativo, lo spirito italiano è quello di non fare niente; terremotati rassegnatevi

  5. se ognuno parlasse solo di argomenti che conosce!! cosa vuol dire che se c’è la base in c.a. è abuso?? dove la si doveva poggiare? sull’erba?? ma di che stiamo parlando?? e cmq anche una base in c.a. può essere rimossa, invece di smontarla, si demolisce.

  6. Come al solito, in Italia siamo bravi a giudicare e a censurare. Incapaci di vedere in modo più positivo quando finalmente si realizza qualcosa di socialmente utile, in una situazione di emergenza e precarietà in quei territori danneggiati dal sisma. Non è che dietro questo processo alle intenzioni si cela un atteggiamento di invidia nei confronti di chi riesce a “fare”? Ma svegliamoci, stiamo diventando un “paese solo per vecchi, inattrattivo, da dove i giovani talenti ormai fuggono. Certamente la magistratura chiarirà, ma nel frattempo si blocca tutto e chissà per quanto tempo? Cui prodest?

  7. Non sono un architetto, non ho competenze tecniche nel campo delle costruzioni. Però sono laureato in Psicologia e commenti ispirati da livore e invidia ( come quelli che, senza averne alcuna prova, sollevano il sospetto che Boeri non sia intervenuto a titolo gratuito) penso di saperli riconoscere.

Aggiungi un commento

Aggiungi un commento
Please enter your name here