Le prime immagini del Serpentine Pavilion 2019, di Junya Ishigami

Serpentine Pavilion 2019 Junya Ishigami,
Serpentine Pavilion 2019 Designed by Junya Ishigami, Serpentine Gallery, London (21 June – 6 October 2019), © Junya Ishigami + Associates, Photography © 2019 Iwan Baan

Aggiornamento del 19 giugno 2019: Il Serpentine Pavilion 2019, progettato, come avevamo visto, dall’architetto giapponese Junya Ishigami, inaugurerà e aprirà al pubblico il 21 giugno 2019. Fino a pochi giorni fa erano disponibili solo due render del progetto (immagini più in basso), ma adesso sono state diffuse le prime immagini del padiglione realizzato – che resterà aperto fino al prossimo 6 ottobre (tutti i giorni, dalle 10:00 alle 18:00).

Come avevamo anticipato, l’idea di Ishigami era quella di raccogliere uno spazio libero sotto a una copertura in lastre di ardesia, sostenuta da esili pilastri, in modo da dissimulare le regole della gravità. L’architetto è riuscito ad ottenere questo risultato (con la consulenza della società di ingegneria AECOM) realizzando una “foresta” di 106 pilastrini in acciaio, che sostengono le circa 61 tonnellate di ardesia della copertura, per un totale di 350 mq che arriva fino a quasi 5 metri di altezza. Vediamo le immagini:

15 febbraio 2019: Serpentine Pavilion 2019, sarà progettato da Junya Ishigami

Articolo del 15 febbraio 2019: Sarà l’architetto giapponese Junya Ishigami (classe 1974) a progettare il Serpentine Pavilion 2019. La notizia arriva dalla direzione delle Serpentine Galleries di Londra, che per il XIX anno consecutivo ha avuto il compito di scegliere un architetto a cui affidare il design del padiglione temporaneo che dal 2000 contraddistingue i Kensington Gardens e l’estate culturale londinese. Junya Ishigami succede in questo compito all’architetta messicana Frida Escobedo, che aveva realizzato il padiglione in tegole in cemento (qui le immagini).

Prima di loro: Diébédo Francis Kéré (2017), Bjarke Ingels Group – BIG (2016); selgascano (2015), Smiljan Radić (2014), Sou Fujimoto (2013), Herzog & de Meuron e Ai Weiwei (2012), Peter Zumthor (2011), Jean Nouvel (2010), Kazuyo Sejima and Ryue Nishizawa – SANAA (2009), Frank Gehry (2008), Olafur Eliasson e Kjetil Thorsen (2007), Rem Koolhaas e Cecil Balmond con Arup (2006), Álvaro Siza e Eduardo Souto de Moura con Cecil Balmond e Arup (2005), MVRDV con Arup (2004 – non realizzato), Oscar Niemeyer (2003), Toyo Ito e Cecil Balmond con Arup (2002), Daniel Libeskind con Arup (2001), Zaha Hadid (2000).

Leggi anche Il Serpentine Pavilion 2016 di BIG diventa permanente

serpentine pavilion 2019 junya ishigami
Serpentine Pavilion 2019, Design Render, Exterior View © Junya Ishigami + Associates
serpentine pavilion 2019 junya ishigami
Serpentine Pavilion 2019, Design Render, Interior View © Junya Ishigami + Associates

Il padiglione – che inaugurerà il prossimo giugno e resterà aperto a ottobre 2019 – è concepito come un “rifugio per la contemplazione“. Sarà uno spazio libero, ma raccolto sotto a una copertura in lastre di ardesia sostenuta da esili pilastri. Il contrasto tra la pesantezza fisica del materiale e l’apparenza leggera del padiglione è il modo di Ishigami di giocare con le proporzioni e le prospettive.

Junya Ishigami, chi è

Junya Ishigami è nato a Kanagawa nel 1974 e si è laureato alla Tokyo University of Fine Arts and Music. Dal 2000 ha lavorato per Kazuyo Sejima & Associates, per poi fondare nel 2004, a Tokyo, junya.ishigami+associates, studio di architettura attivo a livello internazionale. Pluripremiato (lo abbiamo visto, nel 2016, vincere il BSI Swiss Architectural Award) e molto apprezzato dalla critica, ha partecipato alla Biennale di Architettura di Venezia nel 2008 e nel 2010, quando è stato premiato con il Leone d’Oro per il migliore progetto. Il suo studio indaga un ampio spettro di soluzioni e progetti che, indipendentemente dalla loro scala dimensionale, sono affrontati secondo una prospettiva aperta, volta a conseguire un risultato unico e suggestivo.

Per ulteriori informazioni
www.serpentinegalleries.org

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