Ascoltare le preesistenze al Salone del Restauro 2017

salone del restauro ferrara 2017

Preesistere. Un verbo dal sapore fantascientifico, che aspira a gradi di immortalità, richiama esseri bicentenari, stratificazioni mitologiche. In realtà non c’è nulla di questo. La condizione umana richiede sempre un confronto con il passato, a volte per modificarlo artatamente, altre volte per distruggerlo o annullarlo, altre volte ancora per idealizzarlo in un aulico destino.

Chiedersi perché ogni esistenza consenta (biologicamente) di attecchire su un’alterità che già è presente e come questa accettazione possa generare un conflitto e agire e vivere per risolverlo in modo che si possa sviluppare un evento vitale dal significato integrato e consapevole, è (anche, e non solo architettonicamente) il percorso di ricerca intrapreso.

Preesistere nel progetto. Non esiste un’unica modalità. Le strategie sono tante perché le condizioni in cui si esprime l’umanità quando si trova di fronte al passato e cerca di riconoscerlo e poi eventualmente di conservarlo, non rispettano esclusivamente esigenze tecnologiche, sociali o prestazionali (energia, sicurezza, accessibilità).

Di fronte all’atto contemporaneo della trasformazione, che il progetto impone, si richiede di ascoltare la preesistenza. Un ascolto che è assieme dignità e valore di testimonianza, come in un processo di diritto in cui le parti si confrontano, ma anche innovazione nella conservazione cosciente delle parole, del testo (architettonico, artistico, materiale o immateriale) giunto al presente. Rileggendo l’accennata metafora che si richiama alla biologia o al linguaggio con cui si prova ad entrare nel ragionamento, appare evidente che, si accetti Darwin e il suo adattamento evolutivo o il moltiplicarsi delle lingue della Torre di Babele, la variazione è estesa e continua come il piano orizzontale che connette e supporta ogni cosa.

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Il XXIV Salone del Restauro – Musei di Ferrara è, parafrasando Rudolf Arnheim, questa arena dell’azione umana; è questo luogo in cui il conflitto (a volte anche solo apparente) si risolve o si disinnesca. Un luogo che è capace di esprimere inclusivamente i diversi comportamenti tra conservazione e valorizzazione che la tradizione e l’innovazione incessantemente propongono con il contributo delle imprese, delle professioni, delle istituzioni, delle amministrazioni e della ricerca.

architetti.com seguirà il XXIV Salone del Restauro-Musei, che si terrà alla Fiera di Ferrara dal 22 al 24 marzo prossimi, e dove Maggioli Musei del Gruppo Maggioli sarà presente come media partner di molte iniziative (seminari, mostre, allestimenti, convegni, tavole rotonde), che rilasceranno, tra l’altro, crediti formativi per l’aggiornamento professionale permanente dell’architetto.

Manuale del recupero edilizio

Manuale del recupero edilizio

Fabrizio Astrua, Riccardo Nelva, 2016, Maggioli Editore

Questo Manuale nasce dall’idea di realizzare uno strumento pratico, snello ed efficace, per il recupero di edifici storici o semplicemente antichi. Come riconoscere? Come intervenire? Con quali tecniche? Cosa tenere e cosa demolire? Cosa valorizzare? Conviene recuperare? L’edificio si...



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