Risultati Scuole Innovative, l’Ordine degli Architetti di Milano chiede chiarezza

Risultati Scuole Innovative: Ordine Architetti Milano chiede chiarezza

!!! Sono stati pubblicati i risultati del Concorso Scuole Innovative !!!

Aggiornamento del 31 ottobre 2017: Le sollecitazioni dell’Ordine degli Architetti di Milano hanno avuto l’effetto sperato. Il Ministero dell’Istruzione ha infatti comunicato che il prossimo 6 novembre, alle ore 12:00 (presso la Sala della Comunicazione del Ministero dell’Istruzione e in streaming), si terrà la seduta pubblica della commissione di esperti che sceglierà i vincitori del Concorso Scuole Innovative. Durante l’incontro la documentazione tecnica (con codice alfanumerico che garantisce l’anonimato) sarà associata a quella amministrativa e sarà verificata la regolarità dei primi 10 classificati per ciascuna area.

26 ottobre 2017: Sul Concorso Scuole Innovative lanciato più di un anno fa dal MiUR c’è ancora, purtroppo, molta incertezza. All’esaltazione iniziale per la ricezione di ben 1238 proposte progettuali sono seguiti mille ritardi, e abbiamo avuto le ultime notizie nel giugno scorso (leggile qui). Peccato che anche le promesse di giugno non siano state mantenute.

Si parlava infatti di annuncio dei primi vincitori “entro la fine di luglio”, con l’obiettivo di concludere la selezione dei progetti entro il 22 novembre prossimo. Per quanto riguarda il secondo obiettivo temporale saremmo ancora in tempo, ma il fatto che a luglio non sia arrivata nessuna notizia di questi “primi vincitori” non fa ben sperare.

Ora, l’Ordine degli Architetti di Milano, coinvolto in prima persona nel Concorso per l’utilizzo della sua piattaforma Concorrimi e quindi, verosimilmente, tartassato di richieste di chiarimento da parte dei partecipanti, ha deciso di scrivere (nuovamente) al Ministro Fedeli e di dare voce non solo ai progettisti ma anche alle “decine di Comunità locali che hanno necessità degli edifici scolastici nel proprio territorio”.

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Definire in modo chiaro la calendarizzazione dei lavori fino alla proclamazione degli esiti del concorso, con l’obiettivo di portare a compimento tutto il processo nel più breve tempo possibile, è ritenuto dall’Ordine fondamentale, “soprattutto per consentire la programmazione delle successive fasi di sviluppo dei progetti da parte delle Amministrazioni locali”. Il problema però ora è anche che questa mancanza di informazioni chiare sta, per forza di cose, “consolidando una crescente sfiducia verso l’intero progetto Scuole Innovative e in particolare verso il Ministero”.

L’Ordine, tramite le parole della Presidente Valeria Bottelli, conferma inoltre la sua  disponibilità alla collaborazione e ad ogni eventuale futuro utilizzo di Concorrimi.

>> Leggi qui la lettera di Valeria Bottelli al Ministro Fedeli

Una risposta rapida e chiara però, in questo momento, ci sembra più che dovuta. Attendiamo (fiduciosi?).

Nell’immagine, Scuola d’infanzia a Cascina (PI), Studio associato di architettura Colucci&Partners, 2013. Tratta da “Progetti di scuole innovative” di D. Pepe, M. Rossetti, Maggioli Editore, 2016.

Progetti di scuole innovative

Progetti di scuole innovative

D. Pepe, M. Rossetti, 2016, Maggioli Editore

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2 commenti

  1. Dal mio punto di vista la “credibilità” di un concorso non dipende che in minima parte dalla velocità con la quale l’ente banditore/commissione giudicatrice ne definisce i risultati. Il concorso in questione è in realtà la somma di 50 concorsi in contemporanea, tutti molto diversi fra loro: già per la sola comprensione delle varie condizioni di partenza alla commissione necessita un congruo tempo! Con la stessa piattaforma, la commissione per la riqualificazione delle periferie ha visionato 220 progetti per 10 aree diverse in un tempo record, dedicando pochi minuti ad ogni concorrente, con una superficialità agghiacciante… E’ serietà questa? Per rendere credibili i concorsi deve essere garantita la trasparenza (ad es. tutti i progetti devono essere pubblicati, fosse solo per il rispetto dovuto ai progettisti che hanno partecipato!).

  2. era chiaro che questo concorso era solo propaganda politica con uno scollamento totale dalla copertura finanziaria, mi spiace per chi ha partecipato ma credo che fosse chiaro fin dal principio.

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