Rigenerazione urbana a Prato (Riversibility) e Torino (Polo del ‘900)

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Urbanpromo anche quest’anno propone, nella sua gallery, la rassegna dei progetti che hanno partecipato all’ultima edizione della manifestazione, ormai affermatasi come riferimento per la rigenerazione urbana. Si tratta di importanti contributi per quanto riguarda la progettazione architettonica e urbana, sia nelle tecniche utilizzate sia negli obiettivi prefissati.

In questa categoria rientra, ad esempio, il progetto Riversibility – il Parco fluviale urbano di Prato presentato dal Comune di Prato, interessante per le sue accezioni innovative. Lo spirito del progetto è quello di trasformare l’ambito fluviale urbano con interventi di limitato impatto e facilmente reversibili, sia per conformare le trasformazioni ai limiti imposti dalle norme di sicurezza idraulica, sia per facilitare gli adeguamenti alle diverse esigenze che emergeranno sulla base dei nuovi modelli di vita urbana del futuro.

Gli interventi non si limitano alla graduale implementazione della qualità delle acque e della salute degli ecosistemi ma sono orientati a promuovere sani stili di vita nella comunità, affrontando le trasformazioni di un rapporto delicato quale quello tra città e fiume in area mediterranea nel complesso contesto sociale ed economico pratese. L’obiettivo mira a creare nuove opportunità sociali ed economiche nel terzo settore con attività sportive e di benessere che non richiedono grandi investimenti per l’avviamento e a utilizzare parte delle energie aggregate nell’area per la gestione del parco pubblico.

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Tra i progetti pubblicati nella gallery di Urbanpromo, troviamo anche del progetto del Polo del ‘900, da parte di Compagnia di San Paolo in collaborazione con il Comune di Torino e la Regione Piemonte. Si parte dall’opera di Filippo Juvarra, il grande architetto messinese che all’inizio del ‘700 fu chiamato alla piccola corte di Torino e che con le sue opere diede alla città subalpina l’orgoglio e l’ambizione di una vera capitale. Tra i suoi numerosi lavori firmò anche i due palazzi simmetrici dei “Quartieri Militari”, una meraviglia di eleganza ed efficienza. Dopo i fasti, il declino: dagli anni ’70 del ‘900 hanno subito decenni di abbandono, trascinando nel degrado anche l’area urbana limitrofa. Grazie a questo intervento, oggi ritornano a rappresentare l’orgoglio e l’ambizione di Torino e del Piemonte: trasformati in un luogo che è riduttivo definire semplicemente un nuovo centro culturale, sono diventati il Polo del ‘900, uno spazio di pensiero, di dialogo e di confronto, aperto a tutta la comunità, rivolto soprattutto alle nuove generazioni e ai nuovi cittadini, dedicato all’analisi dell’attualità e dei suoi temi.

Dopo un attento e accurato restauro, sostenuto dalla Compagnia di San Paolo, i due palazzi possono ospitare 19 enti culturali. Durante la progettazione è stata dedicata particolare attenzione alle categorie più deboli e ai più piccoli. Mappe tattili, presentazioni nel linguaggio dei segni e supporti alla deambulazione sono alcuni dei servizi per i diversamente abili; fasciatoi, scaldabiberon e la disponibilità di passeggini rendono l’esperienza al Polo adatta a tutta la famiglia. Il Polo del ‘900 offre oltre 3.000 metri quadrati di spazi pubblici, 540 metri quadrati di cortile utilizzabili per eventi, una biblioteca con due sale di lettura e oltre 100 postazioni, una sala conferenze, uno spazio polivalente per mostre ed eventi, 3 aree didattiche, 50 metri quadrati destinati all’area kids, una mostra permanente (Torino 1938-1948) e un rifugio antiaereo, risalente alla Seconda Guerra Mondiale, interamente visitabile.

Per ulteriori informazioni
www.urbanpromo.it

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