La rigenerazione delle periferie di Bari, Ancona e Nuoro

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Nella gallery di quest’anno di Urbanpromo sono presenti anche molti progetti di Comuni che hanno partecipato al Bando Periferie Urbane promosso dal Governo nel settembre scorso. Tra questi, vediamo quelli del Comune di Bari, del Comune di Ancona e del Comune di Nuoro.

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Bari

Il progetto del Comune di Bari racconta un pezzo di storia urbanistica e sociale della città, concentrandosi sulla riqualificazione dello spazio aperto dei due quartieri Libertà e San Paolo, localizzati nell’area nord-ovest: una periferia di periferie, caratterizzata da un arcipelago di nuclei di edilizia residenziale pubblica da riconnettere tra loro e con il resto della città. Il riconoscimento del valore della trama insediativa storica e del ruolo della strada quale spazio pubblico ha orientato l’articolazione degli interventi in azioni che puntano, da un lato, alla connessione di grandi contenitori in uso o oggetto di operazioni di riuso in corso (ex Manifattura Tabacchi, ex Gasometro, Istituto Redentore, Chiesa di San Paolo, Parco Romita); dall’altra, alla qualificazione della trama minuta quale elemento prezioso per la costruzione di cittadinanza attraverso la cura degli aspetti relazionali e di prossimità.

Ancona

Il progetto del Comune di Ancona è costituito da un programma di interventi sul waterfront urbano della città, cioè sulla parte maggiormente strategica per lo sviluppo della città, oggetto delle più importanti progettualità urbane dell’ultimo decennio e dove si susseguono 4 ambiti urbani connessi ma diversificati: Lungomare Nord, Periferia Nord, Mole Vanvitelliana e Porto Storico.  L’area prescelta riguarda gli ambiti della Periferia Nord e della Mole Vanvitelliana ed è costituita dalla Periferia Palombella – Stazione Archi, caratterizzata da marginalità economica e sociale, importanti dinamiche demografiche legate all’immigrazione, diffuso degrado edilizio ed elevati fattori di rischio idrogeologico.

Il Programma di riqualificazione identifica sei interventi principali: Nuovo Ingresso al Parco della Grande Frana di Ancona; Autostazione Trasporto pubblico locale; Quartiere ex Icp via Marchetti; Piazza del Crocifisso; Viale di Accesso alla Periferia Storica; Social Lab “Archicittà” con edilizia sociale. Vi sono compresi tre piani e studi specialistici (Piano per la mobilità sostenibile del frontemare, Piano di sviluppo economico-commerciale della periferia Palombella – Stazione Archi e lo studio specialistico per la resilienza urbana dell’area della frana) e due interventi complementari (non valere sul bando), il nuovo lungomare Nord e la valorizzazione del Patrimonio Immobiliare Fs.

Nuoro

Il Comune di Nuoro ha presentato un progetto dal titolo Le periferie al centro della città. Nuoro si è formata attraverso un’aggregazione di parti urbane distinte, ciascuna delle quali ha apportato a questo processo i propri ambiti periferici, i quali, pur essendo diventati elementi centrali della gerarchia urbana, conservano le caratteristiche peculiari di periferia. Il programma si propone di rigenerare e riconnettere tre ambiti periferici della città, individuando dei drivers attraverso i quali orientare il percorso riabilitativo: la cultura, la trasmissione della conoscenza e lo sport. Al programma è affidato il compito di sovvertire lo stato di periferizzazione della città, con un processo partecipato di rigenerazione urbana, che riusi il patrimonio pubblico dismesso e riabiliti gli spazi connettivi.

Il processo ha riorientato la struttura dei percorsi connettivi privilegiando la camminabilità della città, pervadendo gli spazi da una foresta di città (il fiume verde) e attrezzandoli per un uso sociale, culturale e sportivo. All’interno di questo nuovo tessuto si inserisce il recupero e la rifunzionalizzazione dei grandi complessi edilizi dismessi (tra i quali l’ex Artiglieria e il Mulino Gallisai) che saranno caratterizzati dalla mixité di spazi e funzioni. Il programma propone un’innovazione di processo sperimentando il superamento della dicotomia tra gli attori delle azioni di rigenerazione urbana –le istituzioni, i progettisti e le imprese– e i fruitori, gli abitanti della città. I cittadini saranno protagonisti non solo nelle fasi progettuali ma, soprattutto, nella realizzazione degli interventi previsti dal programma, sia per le componenti materiali –la rigenerazione degli spazi connettivi– sia per quelle immateriali –i laboratori urbani– alle quali è affidato il compito di sperimentare un nuovo modello di cittadinanza attiva.

Per ulteriori informazioni
www.urbanpromo.it

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