Il progetto firmato IUAV per la ricostruzione della scuola di Caldarola

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In questi giorni, la Iuav di Venezia ha consegnato il progetto per la scuola elementare e media “De Magistris” di Caldarola, nelle Marche, uno dei comuni colpiti dall’ultimo terremoto. L’ateneo veneziano era stato scelto, insieme ad altre 14 università italiane, dall’Unità di missione presieduta da Vasco Errani con l’obiettivo di mettere a punto i progetti di ricostruzione di 25 scuole distrutte, nell’ambito dell’iniziativa Sisma 2016 – Le Scuole.

La convenzione è stata firmata il 31 gennaio scorso, e un gruppo di cinque giovani architetti Iuav, con la supervisione di alcuni professori, si era subito messo al lavoro. Ora, a progetto concluso, si passerà alla fase esecutiva, che sarà a carico di architetti locali. L’apertura della scuola è prevista per settembre, per consentire il regolare avviamento del prossimo anno scolastico.

Non è la prima volta che la Iuav partecipa ad un’attività di questo tipo. Aveva infatti già partecipato alle opere di ricostruzione di Vajont e Friuli, coniugando impegno culturale e sociale. “Che un’Università partecipi allo sforzo di ricostruzione dopo eventi drammatici come quelli accaduti nelle Marche o nel Lazio, credo faccia parte della sua missione. In questo caso, Iuav ha messo in gioco le proprie competenze nell’ambito architettonico e la propria tradizione di intervento in eventi di questo tipo dimostrando efficienza progettuale e capacità di produrre qualità”, ha commentato il rettore Alberto Ferlenga.

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Il progetto, coordinato dalla Professoressa Fernanda De Maio, ha visto il concorso di diverse competenze presenti in Iuav: dalla progettazione architettonica, al calcolo strutturale (Prof. Salvatore Russo), dal progetto impiantistico (Prof. Massimiliano Scarpa) al calcolo estimativo (Prof. Sergio Copiello).

La nuova scuola, che avrà una superficie utile lorda di 1700 mq, sorgerà nel centro storico del borgo marchigiano al posto di quella in via di demolizione, a pochi passi dalla piazza rinascimentale in cui sorgono i principali monumenti affrescati dal pittore manierista Simone De Magistris – a cui la scuola è intitolata – e del castello Pallotta, di origine medievale.

La scuola, che costerà circa 2.550.000 euro, è progettata con struttura in acciaio per la resistenza al sisma e materiali di tamponamento e copertura utili a garantire il massimo comfort termico ad energia quasi zero (classe A4), anche grazie all’uso della centrale a biomasse e all’impiego di pannelli fotovoltaici sulla copertura dell’aula magna. L’organizzazione degli spazi interni ed esterni della scuola pone grande attenzione al superamento delle disabilità motorie e visivo-uditive e tiene conto delle recenti linee guida del Miur per la buona scuola, al fine di farne un polo di aggregazione sociale.

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La semplice volumetria e la disposizione su due piani richiamano l’edificio precedente, anche se l’articolazione interna prevede doppie altezze e ampie pareti vetrate lungo i fronti, elementi che contribuiscono a costruire una maggiore varietà degli spazi di connessione e più profonde relazioni tra il paesaggio storico e il nuovo edificio.

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