Recupero e riqualificazione energetica per un’abitazione in stile liberty

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Un imponente intervento di recupero e ristrutturazione, ad opera dell’architetto Esther Tattoli, ha portato all’antico splendore un’abitazione in stile liberty al secondo piano di un edificio di Corato, espressione della memoria storica della città pugliese a nord di Bari.

L’abitazione, situata nel centro storico della città, è stata edificata a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento, anni in cui, anche in Italia, si tendeva a dare libero sfogo alle lavorazioni artigiane, contrapponendole alle produzioni in serie.

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Nel recupero di questa perla dell’architettura Art Noveau pugliese, in cui confluiscono influenze barocche e orientaleggianti, l’obiettivo dell’architetto è stato quello di creare un mix equilibrato tra antico e moderno.

L’architetto, infatti, ha cercato, dove possibile, di preservare tutti gli elementi originari e caratterizzanti dell’abitazione, valorizzandoli e rendendoli funzionali e compatibili con le nuove esigenze, anche dal punto di vista delle prestazioni energetiche.

L’abitazione, ex dimora di tre nobildonne, presenta una peculiare commistione tra sacro e profano: simboli di prosperità e di buon auspicio, denotanti un certo status sociale, sono affiancati a testimonianze di un culto religioso profondo.

L’architetto ha voluto valorizzare tutti questi elementi attraverso un puntuale lavoro di recupero e restauro filologico, che si integra alla progettazione dei nuovi inserimenti dal linguaggio contemporaneo, dalle linee essenziali e dalle geometrie pure.

Il nuovo e l’antico si fondono nei bagliori oro e argento dei muri decorati e dei nuovi rivestimenti in grassello di calce, e vengono richiamati nei colori ocra delle antiche graniglie e nei riflessi luminosi delle nuove pavimentazioni in pietra naturale.

La luce naturale gioca un ruolo primario in questo progetto, fondendosi con quella artificiale: nei vani centrali infatti, sono stati conservati gli antichi lucernari, che vanno a integrarsi la nuova illuminazione a LED.

Dal punto di vista dell’efficientamento energetico, l’intero progetto ha seguito un approccio orientato verso la sostenibilità ambientale e sociale: dall’utilizzo di materiali naturali e prodotti da artigiani locali, al recupero degli antichi infissi, che sono stati arricchiti da vetrocamera, barriera a raggi solari, intemperie e acqua.

È stato poi realizzato un sistema di riscaldamento a pavimento, costituito da lastre in acciaio scaldanti, particolarmente efficiente in ambienti con volte molto alte e spessi muri in pietra e tufo. Inoltre, sono stati applicati dei collettori solari sul tetto, per produrre acqua calda sanitaria, e sono stati collocati riduttori di flusso negli ambienti di servizio.

 

L’architetto Esther Tattoli, titolare dell’omonimo studio (con uno staff tutto al femminile), è specializzata in progetti di riqualificazione urbana, architettura e interior design, nell’ambito pubblico e privato. Nel 2014 si è aggiudicata il premio IN/ARCH-ANCE.

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