Recupero edilizio, filosofia di intervento e scelte progettuali

recupero edilizio

Ogni intervento di recupero e conservazione di un edificio storico necessita del supporto di una filosofia di approccio. È importante conoscere molto bene la storia dell’edificio, per comprendere quali siano state le diverse fasi costruttive che, nel tempo, hanno portato allo stato finale e che possono aver anche modificato e snaturato il modello originale. Allo stesso modo, è importante conoscere lo stato di degrado dei materiali, per poter decidere le scelte tecniche di intervento migliori.

Si tratta dunque, a monte, di decidere la filosofia dell’intervento (quali elementi demolire, quali conservare, cosa valorizzare, se intervenire con elementi sostitutivi o riparare gli elementi originali, ecc.) e successivamente decidere con quale tecnica intervenire. È importante valorizzare gli aspetti significativi dell’edificio, cercando di riportare e di far rivivere gli elementi nascosti o dimenticati o che possono ritrovarsi nella memoria storica delle persone.

Tra gli interventi più frequenti e facilmente leggibili vi è quello della eliminazione delle superfetazioni, cioè degli elementi incongruenti (ad esempio nuovi corpi aggiunti, tamponatura di aperture o di porticati originali, ecc.) o costruiti nel pieno disprezzo dei corpi originali e che possono essere quindi recepiti come dei corpi estranei.

Le scelte progettuali abbracciano anche il delicato capitolo delle tecniche operative di intervento, che possono anche condizionare le modalità delle scelte strutturali, distributive e compositive e che, in relazione alla sperimentazione nel tempo e alla tecnologia impiegata, si possono classificare in diverse categorie. Infine non è da sottovalutare, ai fini del risultato estetico degli interventi di recupero edilizio, l’utilizzo della luce e del colore, in grado di valorizzare l’immagine degli spazi costruiti.

Di seguito trovi un estratto del nuovo “Manuale del recupero edilizio”, di Fabrizio Astrua e Riccardo Nelva. Scaricalo gratuitamente per approfondire queste tematiche, vedere alcuni esempi, avere una classificazione delle tecniche operative di intervento e un accenno sui criteri guida da seguire per tutti gli interventi di recupero edilizio (oltre all’indice dell’intero volume).

Download per scaricare il file devi essere iscritto alla newsletter: se sei già iscritto, inserisci l'indirizzo email, oppure registrati

Per una presentazione del volume, invece, clicca qui.

Nell’immagine, Esempio di uso della luce e del colore per la riqualificazione di un edificio scolastico e degli spazi urbani circostanti. Torino, Nuova sede IAAD (A.S.P.). Da: “Manuale del recupero edilizio”.

Manuale del recupero edilizio

Manuale del recupero edilizio

Fabrizio Astrua, Riccardo Nelva, 2016, Maggioli Editore

Questo Manuale nasce dall’idea di realizzare uno strumento pratico, snello ed efficace, per il recupero di edifici storici o semplicemente antichi. Come riconoscere? Come intervenire? Con quali tecniche? Cosa tenere e cosa demolire? Cosa valorizzare? Conviene recuperare? L’edificio si...



Aggiungi un commento

Aggiungi un commento
Please enter your name here