Premio Pritzker 2018 all’architetto indiano Balkrishna Doshi

Premio Pritzker 2018 Balkrishna Doshi
Balkrishna Doshi, Premio Pritzker 2018 (photo courtesy of VSF)

È stato appena annunciato, va a Balkrishna Doshi il Premio Pritzker 2018. Si tratta del primo architetto indiano a ricevere il riconoscimento. Studente e collaboratore di Le Corbusier e Louis Kahn, Doshi, nato a Pune nel 1927, pratica la professione da oltre 70 anni. Il suo lavoro, come sottolineato dalla giuria, dagli anni Cinquanta riesce a influenzare positivamente la vita di persone di tutte le classi socio-economiche. “His work in architecture to affect humanity is deeply personal, responsive, and meaningful“, si legge nell’annuncio ufficiale.

Doshi ha iniziato gli studi in architettura nel 1947, anno dell’indipendenza dell’India, presso la JJ School of Architecture di Mumbai. Dopo un periodo londinese, si trasferisce in Francia per lavorare con Le Corbusier, ritornando in India per supervisionare la realizzazione del piano per Chandigarh e i progetti per Ahmedabad. Sempre ad Ahmedabad, dal 1962, Doshi collabora anche con Louis Kahn sul progetto dell’Indian Institute of Management.

Il Pritzker Architecture Prize è stato fondato nel 1979 da Jay A. Pritzker e da sua moglie Cindy con lo scopo di premiare ogni anno un architetto vivente le cui opere mostrino una combinazione di talento e dedizione capaci di produrre un contributo significativo al progresso dell’umanità e dell’ambiente costruito“.

Come sappiamo, l’anno scorso erano stati premiati con il Pritzker Prize Rafael Aranda, Carme Pigem and Ramon Vilalta di RCR Arquitectes (Spagna), mentre l’anno prima Alejandro Aravena (Cile), che poi è stato anche curatore della Biennale Architettura 2016. Tra gli architetti italiani, hanno ricevuto il riconoscimento solamente Renzo Piano (nel 1998) e Aldo Rossi (nel 1990).

Balkrishna Doshi verrà premiato nel corso di una cerimonia ufficiale che si terrà a Toronto, in Canada, questa primavera. Come tutti i Pritzker Laureates riceverà un premio in denaro (di 100 mila dollari), un riconoscimento cartaceo e una medaglia in bronzo (che viene consegnata ai vincitori del premio dal 1987, prima gli veniva consegnata una scultura di Henry Moore).

Per approfondire l’architettura di Balkrishna Doshi:

Balkrishna Doshi. Sangath

Balkrishna Doshi. Sangath

Bruno Melotto, 2012, Maggioli Editore

Indian Architecture between tradition and modernity. Edition with italian texts | edizione con testi in italiano.



Pritzker Prize 2018: la giuria

Per l’edizione 2018 si aggiunge alla giuria del Pritzker Prize Kazuyo Sejima (Premio Pritzker 2010 insieme a Ryue Nishizawa di SANAA), come annunciato il 30 gennaio scorso. L’architetta giapponese è stata quindi chiamata ad unirsi agli altri componenti della commissione giudicatrice, che quest’anno sono:

Glenn Murcutt (Premio Pritzker 2002), Sydney; Stephen Breyer, U.S. Supreme Court Justice, Washington, D.C., USA; André Corrêa do Lago, critico di architettura, curatore e Ambasciatore del Brasile a Tokyo; Lord Palumbo, architectural patron, Chairman Emeritus of the Trustees, Serpentine Galleries, Londra; Richard Rogers (Premio Pritzker 2007), Londra; Wang Shu, (Premio Pritzker 2012); Benedetta Tagliabue, architetto e direttore dello studio EMBT Miralles Tagliabue, Barcellona; Ratan N. Tata, Chairman Emeritus of Tata Sons, Mumbai; Martha Thorne, Direttrice del Pritzker Prize e Dean dell’IE School of Architecture and Design.

Leggi anche Biennale Architettura 2018, Freespace: gli architetti partecipanti e qualche anticipazione sul programma

The masters in India. Le Corbusier, Louis Kahn and the Indian context

The masters in India. Le Corbusier, Louis Kahn and the Indian context

Balkrishna Doshi, Bruno Melotto, 2014, Maggioli Editore

Immediately after the Indian Independence (1947), Le Corbusier was invited to take part in the process of providing a new identity to the Country ...



Per ulteriori informazioni
www.pritzkerprize.com
#pritzkerarchitectureprize
#pritzkerprize

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