Premio Architettura Città di Oderzo 2017 al recupero di Sacca Sessola, CZ studio associati

Premio Architettura Città di Oderzo 2017, recupero di Sacca Sessola, CZ studio associati
Recupero degli spazi esterni dell’Isola di Sacca Sessola (Venezia), Paolo Ceccon e Laura Zampieri (CZ studio associati) © Marco Zanta

Tra i 127 progetti partecipanti alla quindicesima edizione del Premio Architettura Città di Oderzo (PAO 2017), che ha l’obiettivo di individuare le opere più significative realizzate nelle regioni del Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia, a prevalere è stato l’intervento di recupero degli spazi esterni dell’Isola di Sacca Sessola (o Isola delle Rose, Venezia), degli architetti Paolo Ceccon e Laura Zampieri (CZ studio associati).

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Nel corso della cerimonia tenutasi la settimana scorsa a Palazzo Foscolo a Oderzo, la giuria, presieduta da Nicola Di Battista (architetto e direttore della rivista Domus) e composta da Valentin Bearth, Paolo Bernabé, Claudio Feltrin e Patricia Viel, ha premiato anche: il progetto dei 36 alloggi alle ex Conterie di Murano (VE)  di Giorgio Macola, la ristrutturazione e l’ampliamento del rifugio Alpe di Tires (Alpe di Siusi, BZ) dello studio Senoner Tammerle Architetti, il Museo Bailo di Treviso curato da Studiomas architetti  e Heinz Tesar, la sistemazione ambientale di un antico percorso celtico a Gemona del Friuli (UD) di Sandro Pittini e la Cittadella della Giustizia di Bassano del Grappa (VI) progettata da Boris Podrecca in collaborazione con il team composto dagli architetti Agostino Scattola, Claudio Ceccato, Roberto Festa, Claudio Pellanda e dall’ing. Fulvio Sperotto.

La mostra itinerante delle opere selezionate concluderà il suo percorso alla Biennale Architettura 2018, con un allestimento di Pierangelo Scattolin.

Il paesaggio torna all’architettura

Come ha sottolineato Nicola di Battista: “Può sembrare strano decidere di premiare un ‘giardino’, ma per noi tutto ciò che costruiamo per vivere e stare meglio fa parte dell’architettura“.

In particolare, il progetto è stato premiato perché, “improntato a una profonda consapevolezza dei luoghi, usa strumenti squisitamente architettonici per restituire identità ai luoghi d’intervento. L’architettura ritrova la sua ragion d’essere occupandosi di nuovo degli spazi liberi tra le costruzioni, delle infrastrutture per la mobilità, ma anche ridando pari dignità a un giardino storico così come a orti e giardini destinati alla produzione. In questa maniera una vecchia e obsoleta struttura ospedaliera torna a nuova vita con una funzione turistico-ricettiva, ma anche con spazi di uso pubblico aperti a tutti”.

Premio Architettura Città di Oderzo 2017, recupero di Sacca Sessola, CZ studio associati
© Marco Zanta

Secondo il parere della giuria, il progetto cerca di ridare un senso al lavoro dell’architetto, “prendendosi cura di un luogo abbandonato per donarlo di nuovo agli uomini del nostro tempo dimostrando che la distanza tra architettura e paesaggio è solo strumentale e ideologica, ma difatti sono la stessa cosa e hanno lo stesso obiettivo: fare vivere meglio gli uomini.”

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Gli spazi esterni e la sistemazione del verde sono stati l’oggetto principale di questo recupero, che riguarda un’isola a Zona di Protezione Speciale per la tutela faunistica: il canale interno, la nuova darsena, il parco, la piazza e un orto giardino per la produzione a km 0, sono alcuni degli interventi realizzati per stimolare l’uso pubblico di questi spazi.

Hanno sottolineato Paolo Ceccon e Laura Zampieri: “siamo felici di aver dato nuova vita a questi spazi, lavorando quasi più di sottrazione, definendo i temi fondamentali presenti e creando le basi per la loro vivibilità, come l’orto giardino che fornisce oggi i cibi al ristorante dell’isola grazie a uno chef che ha creduto al nostro progetto.”

PAO 2017, le sezioni speciali

In occasione di questa edizione sono state aggiunte due sezioni speciali: Architetture dei luoghi del lavoro al tempo del 4.0, rivolta a raccontare i nuovi luoghi di lavoro e aperta a opere di tutto il territorio nazionale che consentono di indagare il nuovo rapporto tra architettura e impresa; e Architetti Veneti nel mondo rivolta a segnalare le opere di architetti veneti al di fuori del nordest.

Nella prima sezione sono stati premiati i seguenti progetti: Kristalia new Headquarters (Prata di Pordenone) di Sandro Burigana e Dino De Zan, il Faber Headquarters (Udine) di Stefano Gri e Piero Zucchi, il magazzino automatico di Fiorini International SpA, (Trecastelli, AN) di Nazzareno Petrini e il Centro produttivo Agostini shoes (Noventa Padovana) di MIDE architetti.

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Nella seconda sezione, dedicata a Gloria Trevisan e Marco Gottardi, i due giovani architetti veneti vittime del rogo delle Grenfell Tower di Londra, le due segnalazioni sono andate a Toti Semerano per il progetto dell’Atelier Marco Bagnoli a Montelupo Fiorentino (FI) e allo studio di architettura Demogo per il Polo Municipale della città di Gembloux, in Belgio.

Il Premio è promosso da Comune di Oderzo, Provincia di Treviso, Ordine Architetti PPC Provincia di Treviso e Fondazione Oderzo Cultura. In collaborazione con Regione del Veneto, Unindustria Treviso e Federazione Ordini degli Architetti del Veneto. Con il patrocinio di Regione Friuli Venezia, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia Autonoma di Trento, CNAPPC, IUAV di Venezia.

Per ulteriori informazioni
www.premioarchitetturaoderzo.it

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