Politecnico di Milano, i progetti vincitori del Premio Neolaureati 2017

premio neolaureati 2017 polimi
Un'immagine del progetto vincitore Convivium, di Maria Vittoria Monaco e Riccardo Miccoli

Sono stati proclamati i vincitori del Premio Neolaureati indetto dall’Ordine degli Architetti di Milano, che ha l’obiettivo di mettere in contatto gli autori delle più meritevoli tesi di laurea sostenute al Politecnico di Milano con la realtà culturale e professionale del design e dell’architettura, della pianificazione, del paesaggio e della conservazione (la partecipazione avviene su segnalazione da parte dei rappresentanti delegati dell’Ordine presso le Commissioni di Laurea del Politecnico).

“Con questa iniziativa l’Ordine degli Architetti di Milano vuole affermare il compito scientifico e civile che la cultura del progetto e la qualità dell’architettura possono e devono svolgere nella nostra società e riconoscere i nuovi talenti che si affacciano al mondo della professione”, ha affermato Paolo Mazzoleni, presidente dell’Ordine.

Tra tutte le proposte, caratterizzate, come sottolineato dalla giuria, dall’alta qualità delle idee sviluppare nelle diverse aree tematiche, sono state 86 le tesi selezionate, tre i progetti designati come vincitori e sette le menzioni speciali assegnate. Maria Vittoria Monaco e Riccardo Miccoli, autori del progetto Convivium, nuovi spazi di socialità per il carcere di Verziano, sono stati proclamati vincitori assoluti del Premio Neolaureati 2017. La giuria era composta da Alessandro Trivelli, Consigliere dell’Ordine, Giulia Setti, del Politecnico di Milano, Enrico Scaramellini, Architetto, Silvia Botti, direttrice di Abitare, e Franco Raggi, Architetto.

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Premio Neolaureati 2017, primo classificato

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La tesi Convivium di Maria Vittoria Monaco e Riccardo Miccoli – ha spiegato la giuria – “affronta il progetto di un nuovo spazio di socialità all’interno della Casa di Reclusione di Verziano (Brescia), toccando una questione sensibile e importante legata all’integrazione della vita nel carcere. Il tema è affrontato con consapevolezza critica e approfondisce con cura le diverse scale del progetto, offrendo una risposta a un problema sociale attraverso il progetto di architettura. L’intero percorso di ricerca guarda alla questione degli spazi di socialità legati all’alimentazione quali momenti di maggiore condivisione della vita del carcere. Il lavoro illustra con sapienza il carattere sociale che il progetto di architettura può e deve ancora avere”.

Premio Neolaureati 2017, secondo classificato

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Il secondo classificato è il lavoro di Maria Passarelli e Carlo Alberto Cusinati: Festa Permanente, rituali per la costruzione dell’identità dell’uomo contemporaneo: “La ‘Festa’ è (…) letta come strumento per descrivere la condizione relazionale dello spazio generato dall’uomo. (…) Il progetto diviene espressione di una radicalizzazione della condizione sociale attuale: una Festa Permanente in potenza. Il programma della Festa Permanente 2016-2017 si articola in tre eventi e che si svolgono in Piazza Duca d’Aosta. Con questo lavoro gli autori mostrano provocatoriamente la condizione contemporanea, avvolta da feste/eventi/esibizioni temporanee ma continue che hanno travolto Milano negli ultimi anni. La prefigurazione di Festa Permanente non può non colpire per la scientificità di lettura, studio e costruzione del concetto di ‘Festa’ e delle sue declinazioni contemporanee”.

Premio Neolaureati 2017, terzo classificato

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Classificato al terzo posto è invece il lavoro di Davide Simoni e Valentina Rossella Zucca, Memorie dal sottosuolo: “Il patrimonio costruito abbandonato della Sardegna è il cuore di questo lavoro (…). La ricerca è costruita attraverso immagini che formano una tassonomia del paesaggio minerario sardo, e mostra come sia possibile pensare ad un recupero e ad una rifunzionalizzazione delle memorie produttive del nostro Paese. Ci offre uno sguardo ampio sul paesaggio sardo utile a comprenderne i caratteri e le opportunità di intervento possibili”.

Premio Neolaureati 2017, menzioni

Sono state sette le menzioni assegnate, ognuna per un aspetto caratterizzante il progetto:

Menzione per la particolare cura verso il patrimonio industriale

Il Cementificio Pesenti: nuove funzionalità per una fabbrica complessa
Autori: Silvia Capobianco, Marco Migliavacca

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“L’ex Cementificio Pesenti di Alzano Lombardo è oggetto di questo interessante lavoro di tesi che sviluppa un progetto di recupero che interessa l’intero edificio industriale. Appare di grande valore la salvaguardia e la rivalorizzazione del patrimonio industriale esistente (…); la proposta rimette a sistema il manufatto industriale con le necessità del territorio favorendo l’inserimento di attività museali, culturali e sociali”.

Menzione per la ricerca sperimentale

BIM e Beni Culturali. Un modello informativo parametrico per il Duomo di Milano
Autori: Francesca Lo Furno, Federica Pietrucci

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“La diffusione del BIM nel settore della progettazione ha portato ad aprire una ricerca sperimentale volta a costruire un nuovo approccio metodologico, applicando lo strumento BIM ai beni culturali. In particolare, il lavoro di tesi studia e ricostruisce digitalmente una porzione della copertura del Duomo di Milano, costruendo un modello che raccoglie le informazioni necessarie alla descrizione dell’oggetto, un vero e proprio archivio digitale utile per qualsiasi futura operazione sul manufatto”.

Menzione all’integrazione tra architettura e ingegneria del progetto

Burgeon Stadium. Uno stadio nel post-Expo
Autori: Athena Morella, Melissa Pelagatti

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“Il progetto diviene occasione di sperimentazione progettuale e tecnologica, nonché di ricerca e studio delle componenti strutturali e tecnologiche che costituiscono l’oggetto architettonico stesso”.

Menzione per la qualità grafica

N-esimo. Un sistema capillare per la città di Milano
Autori: Marta Pezzoli, Matteo Bassi, Chiara Ronchini

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“Lo sviluppo di un sistema modulare ripetibile, seppur di limitate dimensioni, ha permesso a Marta Pezzoli di indagare le forme e i modi della rappresentazione, scegliendo inquadrature inusuali e punti di vista insoliti per mostrare le forme di aggregazione dei moduli studiati. La qualità grafica esposta nel lavoro di tesi è eccellente perché osserva scenari possibili e prefigurazioni virtuali disegnandone dettagli e particolari più minuti”.

Menzione per l’originalità del tema scelto

The Urbanism of Cyprus water system
Autore: Federico Panella

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“La tesi di laurea osserva la struttura dell’infrastruttura idrica dell’isola di Cipro, mettendo in evidenza la relazione tra le forme stesse dell’infrastruttura e le implicazioni con la politica urbana e le divisioni interne al territorio. Uno studio ambizioso che mostra come le forme del territorio siano frutto di precari equilibri politici, economici e urbani”.

Menzione per la cura del patrimonio esistente

Inversioni di rotta. Tre progetti di micro-collettività per i fari delle Isole Egadi
Autori: Sofia Badessi, Silvia Piana, Michela Pedrella

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“Invertire la rotta è la filosofia progettuale messa in campo da questa tesi che si occupa del riuso di tre fari abbandonati delle Isole Egadi. Un lavoro attento, puntuale e preciso è stato svolto sui manufatti architettonici, con particolare attenzione al coinvolgimento delle collettività presenti sul territorio. L’obiettivo è quello di preservare l’autenticità del luogo, grazie all’inserimento di un programma funzionale attento alle necessità del luogo”.

Menzione per la lettura della scala urbana

The Grey Belt of St. Petersburg, an opportunity for reconnection
Autore: Anna Proskuriakova

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“La Cintura Grigia di San Pietroburgo rappresenta un vuoto nella città, uno spazio abbandonato; la tesi si concentra sullo studio alla scala urbana di questo ambito complesso e irrisolto della città. Lo fa costruendo una visione strategica complessiva interessante che apre questioni progettuali legate alle possibili forme di riattivazione di questo contesto attraverso operazioni e strategie di scala urbana”.

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