Pistoia Capitale Italiana della Cultura 2017: architettura e urbanistica al centro

Pistoia capitale della cultura 2017

Come noto, Pistoia è la Capitale Italiana della Cultura designata per il 2017. Città di origine romana, cinta a nord dalle montagne e incastonata nel verde dei suoi vivai, è stata scelta per la ricchezza del suo patrimonio artistico e architettonico e per l’impegno con cui l’amministrazione sostiene progetti e iniziative che ne valorizzano l’identità e le tradizioni.

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Il programma di Pistoia 2017 consiste nel proporsi come modello di città media europea, che promuove la cultura e il sapere come strumenti di coesione sociale e di crescita, che investe su un’economia verde e su uno stile di vita ecosostenibile, che riconverte il patrimonio pubblico e privato attraverso sistemi di riqualificazione urbana.

L’amministrazione ha scelto di non puntare sulla spettacolarizzazione con grandi eventi effimeri, ma ha ideato strategie a lungo raggio per uno sviluppo coerente e reale della città e del suo territorio, oltre il 2017. Le iniziative in programma, ideate in sinergia con il Comitato scientifico (Giulia Cogoli, Virgilio Sieni e Carlo Sisi), sono numerose.

Durante l’anno Pistoia offrirà occasioni di confronto e di conoscenza in diversi ambiti disciplinari, approfondimenti che andranno dall’architettura e urbanistica alla filosofia, dalla scienza al turismo, dall’antropologia alla sociologia, dalla scienza politica alle scienze della terra e all’ingegneria) organizzati in collaborazione con enti pubblici e privati, con ordini professionali, case editrici, istituti universitari.

Cuore del programma di Pistoia 2017 è la rigenerazione urbana.

Grande è l’impegno dell’amministrazione comunale nel favorire un uso più sostenibile del suolo. Pochi centri in Italia possono vantare l’esistenza di aree agricole ai margini della città storica: questo è uno dei principali valori da preservare. Solo negli ultimi tre anni sono stati recuperati 40.719 mq di territorio agricolo e 11.330 mq a verde privato, con un totale di oltre cinque ettari di terreno sottratti alla cementificazione.

Particolare attenzione è riservata poi valorizzazione del patrimonio storico-architettonico: dopo il restauro di edifici e monumenti, sono in cantiere lavori per restituire all’uso pubblico le chiese di San Pier Maggiore, San Salvatore e San Jacopo in Castellare, quest’ultima destinata alla funzione di nuovo spazio culturale cittadino.

Progetto cardine della riqualificazione cittadina è il recupero dell’area dell’antico Ospedale del Ceppo, in pieno centro storico, che sarà trasformato in un quartiere ad elevata qualità ambientale, urbanistica e architettonica, completamente pedonale e immerso nel verde.

L’arte è una delle direttrici principali del programma di Pistoia Capitale Italiana della Cultura. Come nel Rinascimento, anche in epoca contemporanea Pistoia continua ad attrarre artisti, in un proficuo scambio con il mondo internazionale dell’arte. Ne è un esempio la Collezione Gori alla Fattoria di Celle, che comprende opere di Alberto Burri, Daniel Buren, Jean-Michel Folon, Anselm Kiefer, Robert Morris, Claudio Parmiggiani, Sol Lewitt e molti altri.

Le mostre e le esposizioni saranno tantissime. Da segnalare quella dedicata all’architetto Giovanni Michelucci. “Le Città di Michelucci”, allestita dal 25 marzo al 21 maggio nelle Sale Affrescate del Palazzo Comunale, sarà articolata in quattro sezioni e permetterà di conoscere disegni, progetti, modelli, bozzetti e plastici del poliedrico architetto. Nel giorno dell’inaugurazione si terrà anche un convegno internazionale che sarà seguito, nei mesi successivi, da workshop e varie iniziative dedicate all’architettura.

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Anche le biblioteche San Giorgio e Forteguerriana avranno un ruolo importante, ospitando oltre mille iniziative, e anche i festival legheranno la loro programmazione al tema della Capitale della Cultura.

Dal 6 al 9 aprile, ad esempio, si terrà la quinta edizione di Leggere la città, evento annuale dedicato alla città e alle piccole e medie città d’Europa, nelle quali si manifestano i processi più significativi della contemporaneità. L’edizione 2017 sarà aperta da una lezione dell’antropologo Marc Augé e sarà dedicata al tema “Cultura è comunità”.

In più, come noto, la provincia di Pistoia è il cuore del vivaismo italiano, ponendosi addirittura come leader in Europa: si tratta di un territorio unico, in cui si possono trovare piante tipiche di tutte le zone del mondo. L’attività vivaistica ornamentale è concentrata nella Valle dell’Ombrone pistoiese e interessa oltre 5.200 ettari, 1.500 aziende e oltre 5.500 addetti diretti. Momenti chiave per esplorare questo territorio saranno la manifestazione Vestire il paesaggio (11 – 17 giugno), che coinvolgerà gli spazi verdi della città come luoghi di confronto e discussione, e la mostra “Disegni d’Acqua. Acque e trasformazioni del territorio” (giugno-dicembre): un percorso espositivo che evocherà con strumenti multimediali i tratti salienti delle trasformazioni del territorio nelle diverse epoche storiche.

Per tutto il 2017, inoltre, la città sarà animata da fiere e rassegne dedicate all’antiquariato, all’enogastronomia e alla valorizzazione dei sapori e prodotti locali e accoglierà nel suo calendario anche gli appuntamenti culturali dei comuni della provincia.

Ovviamente, anche la musica e il teatro saranno protagonisti di Pistoia 2017. Per avere più dettagli scarica QUI la brochure informativa e visita il sito internet dedicato.

 

Per ulteriori informazioni
www.pistoia17.it

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