Capitale Italiana della Cultura, al via il programma di Parma 2020

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Duomo di Parma, foto di Edoardo Fornaciari

Come sappiamo, nel febbraio 2018 la città di Parma era stata eletta Capitale Italiana della Cultura per l’anno 2020; dopo tanti preparativi e tanta attesa questo sabato, 11 gennaio 2020, prende ufficialmente il via l’anno di Parma Capitale Italiana della Cultura, che si aprirà con una tre giorni di appuntamenti e celebrazioni tra sabato 11, domenica 12 e lunedì 13.

Tra i numerosi eventi sono in programma: l’11, People of Parma, la grande parata inaugurale (in giallo) per le strade della città; il 12, la cerimonia istituzionale con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Teatro Regio; il 13 un affascinate Viaggio nella città d’oro. Nei tre giorni si terrà poi l’inaugurazione delle tre mostre principali: Time Machine. Vedere e sperimentare il tempo; Noi, il Cibo, il nostro Pianeta: alimentiamo un futuro sostenibile e Parma è la Gazzetta.

Per tutto il periodo dell’inaugurazione, inoltre, tre luoghi simbolo della città saranno animati dal videomapping: piazza Garibaldi vedrà protagoniste Le PAROLE della cultura, Piazza Duomo sarà accesa da una proiezione multimediale sulla facciata della Cattedrale, TEMPUS. Il tempo del lavoro, mentre piazzale della Pace da #22.2.22 VIDEO MAPPING PER IL MONUMENTO A VERDI.

>> Scarica qui il programma dell’inaugurazione di Parma 2020 <<
>> Qui trovi invece il programma di tutto l’anno <<

Verso la Capitale Italiana della Cultura 2021…

Nel frattempo, sono state annunciate le 44 Città italiane (o Unioni di Comuni) che si sono candidate al titolo di Capitale Italiana della Cultura 2021. Eccole, regione per regione:

Abruzzo: L’Aquila;
Basilicata: Venosa;
Calabria: Tropea;
Campania: Capaccio Paestum, Castellammare di Stabia, Giffoni Valle Piana, Padula, Procida, Teggiano;
Emilia Romagna: Ferrara, Unione dei Comuni della Bassa Reggiana, Unione dei Comuni della Romagna Forlivese;
Friuli Venezia Giulia: Pordenone;
Lazio: Arpino, Cerveteri;
Liguria: Genova;
Lombardia: Vigevano;
Marche: Ancona, Ascoli Piceno, Fano;
Molise: Isernia;
Piemonte: Verbania;
Puglia: Bari, Barletta, Molfetta, San Severo, Taranto, Trani, Unione Comuni Grecia Salentina;
Toscana: Arezzo, Livorno, Pisa, Volterra;
Sardegna: Carbonia, San Sperate;
Sicilia: Catania, Modica, Palma di Montechiaro, Scicli, Trapani;
Veneto: Belluno, Feltre, Pieve di Soligo, Verona.

Entro il 30 aprile 2020 una giuria di 7 esperti di chiara fama, dopo aver esaminato tutti i dossier di candidatura (che ogni città candidata dovrà preparare e inviare entro il 2 marzo prossimo), scremerà questa lista selezionando un massimo di 10 progetti finalisti da invitare in audizione. La città Capitale Italiana della Cultura 2021 verrà scelta esclusivamente sulla base di questi colloqui entro il 10 giugno 2020.

Ricordiamo che il titolo di “Capitale Italiana della Cultura” è stato istituito nel 2014 dal Ministro per i beni e le attività culturali e il Turismo Dario Franceschini con la legge Art Bonus, è conferito per la durata di un anno e la città vincitrice riceve un milione di euro per la realizzazione del programma presentato.

Negli anni precedenti il titolo è stato assegnato alle Città di Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena nel 2015; Mantova nel 2016; Pistoia nel 2017; Palermo nel 2018. Matera è stata Capitale Europea della Cultura 2019, quindi nessun’altra città italiana è stata eletta Capitale Italiana della Cultura per il 2019.

Per ulteriori informazioni
parma2020.it
beniculturali.it

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