Follow Up, il Padiglione Venezia alla Biennale Architettura 2018: gli eventi

Il Padiglione Venezia alla Biennale Architettura 2018, dal titolo FOLLOW UP! Venice shares knowledge spaces è stato pensato con l’obiettivo di realizzare un progetto di gestione condivisa della conoscenza sulla città di Venezia e la sua area metropolitana.

Il tema della 16. Mostra Internazionale di Architettura, come sappiamo, è Freespace. Il Padiglione Venezia declina tale titolo in knowledge spaces: spazi di conoscenza, liberi, perché i dati – e quindi le conoscenze – sono e devono essere riutilizzabili da tutti. Un freespace immateriale che genera un’interazione continua tra i vari modelli del sapere.

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FOLLOW UP! è qualcosa di simile a un grande elaboratore a caratteri mobili (che i visitatori potranno toccare con mano) che consente di immaginare e di riscrivere politiche e strategie per rappresentare e gestire la città e la sua dimensione metropolitana, oltre al suo patrimonio d’arte e di vita. Nel Padiglione sarà infatti possibile scaricare e riusare parti dell’immensa mole di dati messi a disposizione dai partner aderenti (tra cui l’Università IUAV) e liberamente fruibili dai visitatori.

Luca Battistella, referente istituzionale del Padiglione  e Consigliere delegato alla Smart-city, spiega: “Ricerca e innovazione trovano in questa occasione il luogo e il tempo per integrarsi in modo nuovo e completo con la cultura propria della città”. Il padiglione sarà quindi un incubatore di nuove idee per Venezia – in linea con il Documento del Sindaco Luigi Brugnaro per il Piano degli Interventi – anche grazie all’intenso programma di workshop, laboratori, incontri e conferenze (adatti non solo al pubblico specializzato ma ad un pubblico più ampio).

Tra questi, il prossimo 11 luglio 2018 (alle ore 11:00) si terrà il seminario Esperienze e racconti di musei digitali, a cui parteciperanno Giovanni Vaia dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, Renata Codello della Fondazione Cini, Mauro Villa di Maggioli Musei e Filippo Fineschi di Parallelo.

Tra gli altri eventi, di cui si avranno più informazioni a breve (qui) segnaliamo: Dai buchi neri ai progetti: l’architetto mediatore del territorioArchitetture contemporanee a Venezia; Dalla nuvola di punti ai blocchi: Venezia in Minecraft; La pianificazione è un gioco: Minecraft per giocare con il territorio di Venezia; La mappa antica e i percorsi dei giorni nostri.

Il programma di appuntamenti si concluderà l’11 ottobre 2018 con Il Cantiere Biennale, in cui si racconterà la storia delle trasformazioni dei Giardini in luogo espositivo, la costruzione dei padiglioni nazionali e la vita delle mostre e degli allestimenti museali.

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