Intervista ad Alessandro Amaro e Veronica Leone dell’Ordine degli Architetti di Catania

Con il nuovo Presidente dell'Ordine degli Architetti di Catania, Alessandro Amaro, e la nuova Presidente della relativa Fondazione, Veronica Leone, abbiamo parlato degli obiettivi dei prossimi 4 anni.

ordine architetti catania

L’architetto Alessandro Amaro* è stato da poco eletto Presidente dell’Ordine degli Architetti di Catania per il quadriennio 2017-2021. Abbiamo fatto qualche domanda a lui e al Presidente della Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Catania, Veronica Leone**, anche lei da poco in carica, per capire quali saranno gli obiettivi dei prossimi quattro anni e per discutere qualche tema di attualità.

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Architetto Amaro, come si compone il nuovo Consiglio?
AA: “Il nuovo consiglio insediato a fine luglio risulta ampiamente rinnovato nei suoi 12/15, in tre facevamo parte del precedente consiglio e responsabilmente ricopriamo le tre cariche istituzionali, con l’arch. Mannanici segretario e l’arch. Licandri tesoriere. In realtà gli altri consiglieri in buona parte sono colleghi che già da diversi anni collaboravano alle attività ordinistiche attraverso le altre strutture che compongono la nostra macchina ordinistica, come la Fondazione, gli Uffici speciali, le deleghe del Presidente il CO.G.A.

Il nostro gruppo crede che l’Ordine non possa svolgere tutte le attività senza una struttura che vada oltre il semplice consiglio, quindi, attraverso il coinvolgimento dei colleghi, abbiamo organizzato un organigramma che vede impegnati oltre 100 colleghi nelle varie attività al servizio degli iscritti e della cittadinanza. Questo coinvolgimento permette un continuo rinnovamento della classe dirigente che compone il Consiglio, e passa attraverso un principio di coinvolgimento e crescita degli iscritti che attraverso l’esperienza nelle varie attività ordinistiche esprime le sue capacità e prende coscienza dell’impegno che comporta l’attività di consigliere, anche in considerazione del rispetto dei due mandati elettorali previsti per legge e dell’impegno del nostro gruppo +A+I.

Questa politica non fa perdere le risorse ed esperienze acquisite dai vari colleghi che comunque, se vogliono, vengono coinvolti nelle varie attività trasferendo la loro esperienza ai nuovi, tanto che in realtà sette consiglieri del Consiglio scorso 2013/2017 sono coinvolti (tra Ordine, Fondazione e delegati).”

Qual è il suo programma per i prossimi quattro anni? 
AA: “Crediamo in un Ordine partecipato che metta al centro del suo impegno tutti gli iscritti, un Consiglio capace di agire in modo sinergico e trasversale, valorizzando passioni e competenze degli iscritti, con il costante coinvolgimento di coloro che vorranno contribuire alle attività affinché possano, per esperienza e competenza, alimentare la macchina ordinistica.

Il nostro programma prevede + Azioni + Impegni. Tra le azioni, per la prima volta, in programma abbiamo calendarizzato per tutti i quattro anni gli incontri trimestrali d’ascolto degli iscritti per condividere i temi fondamentali, e sono anche previsti degli incontri partecipati mensili con ex presidenti, associazioni, sindacati e responsabili degli Uffici speciali. Inoltre ci dedicheremo a creare un fondo di solidarietà a sostegno dei colleghi, supportare le associazioni di colleghi sul territorio nelle loro attività collegate all’immagine della professione, sostenere e incrementare le attività formative, attivare tavoli tecnici permanenti con le amministrazioni, raccogliere gli atti di pianificazione ai vari livelli, monitorare bandi e fondi europei, incrementare le politiche giovanili, incrementare i servizi agli iscritti.”

Quali sono i temi che le stanno più a cuore e a cui vorrebbe dedicarsi nel corso del suo mandato?
AA: “Il tema principale è legato all’introduzione dell’equo compenso: l’eliminazione delle tariffe ha portato ad una situazione insostenibile per la nostra professione; ovviamente a questo va affiancato il riconoscimento e il rafforzamento della figura professionale dell’Architetto, Pianificatore, Paesaggista e Conservatore, che nelle varie e distinte competenze devono riprendere l’effettivo valore sociale di queste professioni.

Altri temi fondamentali riguardano il tema della pianificazione dei nostri territori e la rigenerazione urbana: non può essere più accettabile lavorare su territori dove la pianificazione risale ad oltre mezzo secolo, come accade a Catania, e certamente cureremo particolarmente il tema legato al rischio sismico altissimo nella nostra Provincia, a cui si aggiungono quello vulcanico e idrogeologico. Certamente restano importanti i temi legati ai lavori che ci legano al CNAPPC con cui collaborare in un rapporto sinergico e partecipato, anche attraverso un’azione di riforma della Consulta regionale che svolge un’attività importante a livello regionale (dovuta al nostro statuto speciale).

Infine, ma non ultimo, le attività formative e i workshop internazionali che organizziamo con la nostra Fondazione splendidamente guidata dal Presidente Veronica Leone a cui abbiamo affiancato un gruppo giovane ma esperto e fattivo che certamente darà un grande contributo all’immagine e qualità alla figura dell’Architetto e dell’architettura. A loro si affiancherà il Comitato Tecnico Scientifico di livello internazionale che vedrà come presidente Paolo Colonna dello studio RPBW di Parigi, la presenza dell’inarch nazionale, dell’università e dei liberi professionisti. Fondamentalmente il tema è quello di creare l’Ordine del NOI – l’Ordine come casa degli  Architetti.”

Architetto Leone, di cosa si occupa la Fondazione e in che modo sostiene l’attività dell’Ordine?

VL: “La Fondazione ha per scopo la valorizzazione e la qualificazione della professione dell’Architetto, del Pianificatore, del Paesaggista e del Conservatore mediante l’aggiornamento tecnico scientifico e culturale, e la promozione di iniziative volte alla formazione e al perfezionamento nelle materie oggetto della professione. Il Cda della Fondazione è composto da un gruppo di colleghi giovani, attivi e competenti che, in sinergia con l’Ordine, ha già avviato una intensa programmazione di attività, dalla Festa dell’Architetto all’accoglienza dei giovani nuovi iscritti, dal corso per la preparazione al superamento degli esami di stato ai workshop con professionisti di rilevanza internazionale.

La Fondazione promuove mostre, convegni, riunioni, workshop, iniziative editoriali, borse di studio e di ricerca scientifica nelle materie di competenza. Infine sostiene l’attività svolta dall’Ordine tramite l’incentivazione e il finanziamento dei programmi scientifici che l’Ordine stesso propone di perseguire, in un’ottica di massimo dialogo e collaborazione ma soprattutto coinvolgendo gli iscritti e tutte le associazioni territoriali della provincia nelle attività ordinistiche.”

Qual è il suo programma per i prossimi quattro anni?
VL: “Il nostro programma ha come obiettivo la centralità della figura dell’Architetto e dell’Architettura, puntando sull’importanza del ruolo dell’architetto nella società, sottolineando il valore della legalità della professione, dell’appartenenza all’Ordine come Istituzione e del rispetto di tutti i requisiti necessari al mantenimento dello status di Architetto.”

Sull’Equo Compenso…

Cosa ne pensate della vicenda di Catanzaro e della sentenza del Consiglio di Stato che ha dato l’ok alle gare d’appalto senza compenso per i professionisti? Che influenza avrà sulle attività dell’Ordine e della Fondazione?
AA: Sulla sentenza di Catanzaro penso tutto il male possibile, da dipendente pubblico mi vergogno che un collega possa pensare che si possa redigere un PRG ad 1 € e peggio ancora che questo venga affermato dai magistrati che certamente non lavorano per queste cifre. Pensare che si possa essere retribuiti col ritorno d’immagine è contro tutte le norme deontologiche e oggi anche contro il codice degli appalti e la norma prevista per l’equo compenso.

Ma anche ai fini fiscali non si capisce come da una parte la finanza controlli e richieda le fatture per tutti i lavori realizzati, mentre dall’altra sembri ammissibile regalare il lavoro. Senza un compenso il professionista come mantiene uno studio, e tutti gli obblighi dell’assicurazione, Inarcassa, formazione obbligatoria? E il POS obbligatorio a che serve se poi si deve lavorare a 1 €?

L’influenza sull’Ordine sarà importante perché anche altri Comuni stanno utilizzando questa sentenza per altri bandi (si veda il caso di Solarino, ndr), ma non abbasseremo la guardia, abbiamo già inviato a tutti i comuni, RUP e iscritti una lettera di diffida a proporre ed accettare incarichi di questo tipo, controlleremo i bandi e attiveremo tutte le azioni possibili, anche legali e di denuncia alla Magistratura.

VL: A tale proposito la vicenda di Catanzaro e della sentenza del Consiglio di Stato che ha dato parere favorevole a gare d’appalto senza compenso per i professionisti, si scontra con gli obiettivi che la Fondazione vuole portare avanti, ma soprattutto va contro tutte le norme deontologiche, mortificando e sminuendo il ruolo del professionista.

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* Alessandro Amaro è nato a Palermo ma da 27 anni vive a Catania, dove svolge l’attività di Funzionario Direttivo della Regione Siciliana presso l’ufficio del Genio Civile, dove accede per concorso pubblico dopo alcuni anni dedicati alla libera professione. Nel quadriennio 2010-2013 è stata delegato del  presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Catania per la Formazione, nel successivo quadriennio 2013-2017 ha ricoperto la carica di Vice Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Catania e Direttore della Fondazione OAPPC. Da Luglio 2017 è stata eletto Presidente  dell’Ordine Architetti P.P.C. della Provincia di Catania.

** Veronica Leone, libero professionista di Caltagirone, dove vive ed esercita la professione. Già Presidente dell’Associazione Architetti del Calatino nel biennio 2004-2006, tesoriere della stessa nel biennio 2011-2013, dal 2016 è componente della Commissione d’Arte sacra e restauro della Diocesi di Caltagirone. Nel quadriennio 2013-2017 è stata Vice Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Catania. Da settembre 2017 è Presidente della Fondazione dell’Ordine Architetti P.P.C. di Catania.

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