Open Taranto, il progetto vincitore: Legami Ordinari

Open Taranto progetto vincitore

Il progetto del gruppo MATE, Nigro, SPSK, Ezquiaga, Falini, Petralla, Frediani si è aggiudicato il primo posto al Concorso internazionale di idee Open Taranto per la riqualificazione della Città Vecchia promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Regione Puglia e Comune di Taranto, e attuato da Invitalia nell’ambito del Contratto Istituzionale di Sviluppo per l’area di Taranto.

La visione di sviluppo proposta dal gruppo vincitore pone al centro la valorizzazione del patrimonio culturale e sociale, ambientale e storico, e la ricostruzione di una “cultura di cittadinanza capace di riportare la società tarantina a riconoscersi nelle proprie radici“. La proposta intende riassegnare alla città la sua funzione sociale ed ecologica, per conseguire progressivamente l’accesso universale a condizioni ambientali certe, la piena realizzazione del diritto a una città come spazio abitabile, la disponibilità per tutti di beni e servizi pubblici essenziali.

Se vuoi partecipare a Concorsi di Architettura o Concorsi di idee CLICCA QUI

La valorizzazione del patrimonio culturale urbano sarà strettamente integrata nella strategia di rigenerazione urbana proposta per migliorare la vivibilità dell’intera città. Le tre parole chiave individuate come priorità strategiche e morali per la rinascita della città di Taranto, su cui tutto il progetto si fonda, sono: Ambiente, Qualità della vita, Salute. Il tutto in una prospettiva di inclusione e di rilancio economico durevole.

Il progetto intende proporre la riqualificazione profonda della Città vecchia ricostruendo una trama di legàmi ordinari che ha nella Città vecchia la sua matrice ordinante, ovvero ridefinendo quei legàmi tra elementi di cittadinanza, oggi estranei, e parti di città che si confrontano sulle rive dei due mari senza avere corrispondenze virtuose.

Secondo i progettisti, “L’obiettivo di ricostruire #legàmi_ordinari tra i sistemi presenti sul territorio e quello che resta della Città vecchia, è necessario per scongiurarne la conservazione passiva, la musealizzazione e la gentrificazione senza regole e per promuovere modelli di sviluppo economico e di turismo sostenibile, alternativi e vitali, utili alla costruzione di un modello da contrapporre all’inevitabile percorso di deindustrializzazione che rischia di desertificare un territorio ricco e vitale”.

La proposta prevede i seguenti interventi tematici:

  • Ordinarietà urbana: Rigenerazione dei tessuti urbani più degradati; Riqualificazione energetico-architettonica dei tessuti urbani novecenteschi (edilizia pubblica); Recupero dei tessuti urbani antichi; Restauro e rifunzionalizzazione per attività ricettive e culturali; Caratterizzazione funzionale diversificata per Pittaggi (rioni).
  • Valorizzazione del paesaggio urbano storico: interventi di restauro mirati, in riferimento a Percorsi e Reti degli spazi e luoghi identitari e della cultura; Riqualificazione degli spazi pubblici dell’asse Via Duomo; Nuova icona urbana – struttura polifunzionale sul Lungomare Mar Piccolo; Riconfigurazione del Lungomare Mar Piccolo con ridefinizione della Piazza della Fontana e della Piazza del Castello.
  • Salubrità urbana con miglioramento delle condizioni ambientali: riqualificazione ambientale dei bordi urbani; rinaturalizzazione della costa del Mar Piccolo; conservazione e rinaturalizzazione spazi verdi urbani; vegetalizzazione spazi aperti; passeggiate a mare nei nuovi lungomare.

Secondo un sistema che progressivamente dall’esterno verso la Città vecchia seleziona i flussi e scoraggia l’utilizzo della mobilità privata su gomma, la proposta prevede l’organizzazione di Nodi di scambio, alla Stazione ferroviaria e in Piazza Garibaldi, che consentano il passaggio tra le diverse forme di mobilità a favore di sistemi collettivi sostenibili di collegamento e attraversamento dell’isola-Città vecchia.

Due nuove passerelle pedonali assicurano il potenziamento delle connessioni ciclopedonali con il resto della città. Il modello si completa poi con la rete dei parcheggi nei tessuti recenti di Porta Napoli e del Borgo Nuovo, e con il nuovo servizio del Metro Due Mari costituito da idorvie e approdi che innervano sia l’affaccio sul Mar Grande che quello sul Mar Piccolo.

 

SCHEDA PROGETTO
#legàmi_ordinari
Vincitore del Concorso internazionale di idee Open Taranto

Progettisti
MATE, Nigro, SPSK, Ezquiaga, Falini, Petralla, Frediani
MATE Soc. Coop. – dott. urb. Raffaele Gerometta – Capogruppo (Bologna)
arch. Francesco NIGRO (Roma-Paris)
SPSK – arch. Emiliano Auriemma, arch. Carola Clemente, arch. Matteo Giannini (Roma)
arch. Jose Maria EZQUIAGA (Madrid)
prof. arch. Paola Eugenia FALINI (Roma)
ing. arch. Maria Cristina PETRALLA (Bari-Roma)
arch. Daniele FREDIANI (Roma)

 

Nell’immagine di apertura, MATE_#legami_ordinari_Lungomare Mar Piccolo

Aggiungi un commento

Aggiungi un commento
Please enter your name here