Open House Torino 2019, un weekend per scoprire l’architettura della città

open house torino 2019
Collegio di San Giuseppe

Al via anche Open House Torino 2019: dopo le recenti edizioni di Roma e Milano, Open House, l’iniziativa globale nata a Londra nel 1992 e oggi attiva in 35 città del mondo, arriva per il terzo anno di fila anche a Torino, l’8 e il 9 giugno 2019. Come nelle altre città, anche a Torino architetture normalmente non accessibili – da piccoli appartamenti privati a cantieri in corso, da edifici storici poco noti fino a spazi pubblici di recente realizzazione – saranno quindi aperte al pubblico per due giorni.

Come ormai sappiamo, Open House Festival, nasce infatti da un concetto semplice ma rivoluzionario: diffondere gratuitamente il valore del patrimonio architettonico a un pubblico quanto più vasto possibile. Open House Torino (OHT) vuole quindi essere un invito non solo a riscoprire la città, la sua storia e la sua gente, ma anche a riflettere su come l’architettura, l’ingegneria e la progettazione urbana contribuiscano alla qualità della vita dei cittadini.

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La prima edizione di Open House Torino aveva segnato il miglior esordio di sempre tra le 42 città del network Open House Worldwide, con 111 siti aperti e oltre 15 mila visitatori per quasi 40 mila visite. L’anno scorso i siti aperti erano saliti a 140, e quest’anno sono aumentati di nuovo, arrivando a superare i 150, di cui circa la metà aperti al pubblico per la prima volta. L’iniziativa coinvolge tutti i quartieri della città, dal centro, alla periferia, alla collina, e invita i visitatori a costruirsi itinerari personalizzati, seguendo i propri interessi.

Tra gli edifici cult delle scorse edizioni, aprono anche quest’anno: il Grattacielo di Intesa Sanpaolo (serra bioclimatica compresa) progettato da Renzo Piano, la Nuvola Lavazza di Cino Zucchi, questa volta con la sua area archeologica, il Teatro Regio e il Palazzo degli Affari per la Camera di Commercio di Carlo Mollino, gli spazi della Soprintendenza di Palazzo Chiablese, la struttura ottagonale del Centro La Salle che svetta sulla collina. Si potranno inoltre visitare gli studi di architettura di Carlo Ratti, di Gianfranco Cavaglià e di Cristiana Ruspa.

Modalità di ingresso a Open House Torino 2019

Tutte le visite, che in alcuni casi sono condotte dagli stessi progettisti, sono gratuite. Da quest’anno è stato deciso che, per snellire e velocizzare la procedura in loco, le visite devono essere precedute dalla registrazione sul sito web di Open House Torino (openhousetorino.it/registrazione): completata la procedura di registrazione si riceverà un codice identificativo e un codice QR personale, necessario per accedere ai siti di OHT.

Per questioni organizzative e di sicurezza, inoltre, alcuni spazi (come la Nuvola Lavazza, Palazzo Novecento, Ville Derossi, Above/Below Iside/Outside, Villa Nuytz Antonelli Mosso, Passive House, Casa Y, Clinica Fornaca, Campanile di Santa Zita) richiedono anche la prenotazione obbligatoria.

>> Scarica qui la mappa e il programma di Open House Torino
Per gli orari di apertura dei vari edifici clicca qui <<

Per ulteriori informazioni
openhousetorino.it
fb OpenHouseTorino2018
tw @openhousetorino
ig @openhousetorino
#openhousetorino

articolo di g.a.

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