Riapre il MoMA di New York, rinnovato e ampliato da Diller Scofidio + Renfro con Gensler

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MoMA Renovation and Expansion, Designed by Diller Scofidio + Renfro in collaboration with Gensler - 53rd Street Elevation. Photography by Brett Beyer, Courtesy of Diller Scofidio + Renfro

Oggi, lunedì 21 ottobre 2019, dopo oltre quattro mesi di chiusura, il MoMA di New York riaprirà le sue porte in una veste completamente rinnovata. Il Museum of Modern Art è stato infatti significativamente ampliato e rimaneggiato dallo studio Diller Scofidio + Renfro che, insieme a Gensler, studia l’ambizioso progetto dal 2014 (nel 2017 è stata completata la prima fase dell’intervento, ma solo adesso è stata portata a termine la seconda, quella più invasiva e radicale).

L’edificio del MoMA, che ormai è arrivato ad occupare un intero isolato, ha subito diversi interventi da quando, nel 1939, è approdato sulla 53rd street. Dopo gli interventi di Philip Johnson (1964) e Cesar Pelli (1984), l’ultimo ampliamento di una certa importanza era avvenuto in tempi relativamente recenti, nel 2004, ed era stato curato da Yoshio Taniguchi. L’incredibile affluenza di visitatori degli ultimi anni e la volontà di mettere in esposizione molti più pezzi della collezione – per renderla il più possibile completa, interdisciplinare e inclusiva – hanno però reso necessario, e molto atteso, questo nuovo importante intervento.

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Il progetto di Diller Scofidio + Renfro e Gensler – che ha ampliato l’edificio verso Ovest, attraverso un varco alla base del grattacielo che affianca il museo, progettato da Jean Nouvel – ha infatti aumentato lo spazio espositivo del 30% (ora si parla di più di 15 mila metri quadri), migliorato le connessioni interne e il collegamento del museo con il tessuto di Midtown Manhattan. La facciata in vetro trasparente, le nuove gallerie a livello strada, e il rinnovato piano terra – che prosegue verso il basso per accogliere il nuovo gift shop – aperto gratuitamente al pubblico, consentono infatti più dialogo tra il museo e la strada.

L’investimento economico è stato di circa 450 mila dollari, approssimativamente 50 per il rinnovamento e 400 per l’espansione. Le novità architettoniche sono accompagnate anche da novità espositive e curatoriali: il MoMA ha infatti annunciato che la collezione permanente – al secondo (1970-presente), quarto (1940-1970) e quinto piano (1880-1940) – ogni sei mesi sarà reinstallata e riorganizzata. Il nuovo allestimento si contraddistingue poi anche per i percorsi inediti proposti e gli accostamenti inusuali tra diverse discipline, diversi periodi storici e diverse tendenze artistiche.

Per ulteriori dettagli
moma.org
dsrny.com

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