Notre Dame verso il com’era dov’era, nonostante il concorso annunciato ad aprile

notre dame com'era dov'era

Lunedì scorso, 27 maggio 2019, il Senato francese ha approvato il disegno di legge del Governo sulla ricostruzione di Notre Dame, ma ha aggiunto una clausola fondamentale, che ignora la decisione – annunciata dal primo ministro francese Édouard Philippe il 17 aprile – di indire un concorso di progettazione per la ricostruzione della guglia: la cattedrale dovrà essere ricostruita esattamente com’era prima dell’incendio del 15 aprile scorso.

Da quando era stato dato l’annuncio del concorso di progettazione, il dibattito sulle modalità di intervento e ricostruzione di un simbolo così importante di Parigi era stato molto acceso. Il presidente francese Emmanuel Macron, ad esempio, si era subito schierato a favore di una ricostruzione “innovativa”, mentre la sindaca di Parigi Anne Hidalgo, si era detta più volte a favore di una ricostruzione del tutto conservativa, come ha del resto dichiarato in un recente tweet: “La Cattedrale di Notre-Dame è un’opera che appartiene a tutti i parigini, a tutti i francesi e al mondo intero. Sono favorevole a un restauro identico, basato sulle conoscenze ancestrali dei Compagnons du Devoir et du Tour de France“.

Sul web il concorso internazionale di progettazione della nuova guglia era stato accolto entusiasticamente, molti architetti (e non) avevano iniziato a diffondere le prime idee e le prime suggestioni grafiche, e addirittura la piattaforma GoArchitect aveva lanciato un concorso di idee “preliminare”, a partecipazione gratuita e con premio finale di mille dollari.

>> Per chi volesse partecipare al concorso di idee di GoArchitect – aperto fino al 30 giugno 2019 – è necessario inviare: un’immagine aerea del progetto, un prospetto, un particolare a cui si voglia dare particolare importanza, una breve descrizione del progetto (massimo 500 parole, in inglese).
Per iscriversi: goarchitect.co

>> Per qualche informazione in più sulla guglia di Viollet-le-Duc clicca qui.

Ma per ora l’idea del concorso di architettura sembra essere stata definitivamente accantonata. La legge approvata dal Senato – che tra le altre cose ha anche l’obiettivo di gestire i fondi raccolti per gli interventi sulla cattedrale, regolamentando anche gli sgravi fiscali per i donatori – sembra comunque assicurare il completamento dei lavori entro le Olimpiadi del 2024, che si terranno proprio nella capitale francese. Attendiamo ulteriori sviluppi sulla questione.

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