Wright e l’architettura organica allo IUAV, in due mostre e una giornata di studio

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Villa Morassutti a Jesolo, Bruno Morassutti, Angelo Mangiarotti, 1950-57. Archivio Bruno Morassutti, Archivio Progetti Iuav

Mentre a Torino è ancora aperta la mostra Frank Lloyd Wright tra America e Italia (ancora per poco, fino al primo luglio), e in concomitanza con la Biennale Architettura 2018, l’Università IUAV di Venezia organizza due mostre e una giornata di studio che si propongono di illustrare la ricezione che la lezione di Frank Lloyd Wright e la sua concezione organica dell’architettura ebbero all’interno dello IUAV nel secondo dopoguerra.

I fatti che contribuirono allo sviluppo di una tendenza, originale e ricca di sfaccettature, all’interno dello IUAV, al tempo diretto da Giuseppe Samonà sono: la presenza di Bruno Zevi (al MAXXI la mostra a lui dedicata è aperta fino al prossimo 16 settembre), la visita a Venezia di Wright e l’incarico attribuitogli di progettare il Masieri Memorial lungo il Canal Grande, e infine il ruolo di Carlo Scarpa, architetto già affermato ed influente, di interprete del pensiero del maestro americano.

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La varietà dei materiali esposti nelle due mostre (disegni, fotografie, filmati, pubblicazioni e materiali didattici dei corsi tenuti presso lo IUAV), rende l’idea di una produzione variegata e complessa, ricca di ispirazione e modalità interpretative, e dimostra come la scuola sia stata in grado di elaborare idee partecipi del dibattito internazionale, sapendole anche iscrivere nei paesaggi del Nord-Est italiano. Ecco i dettagli delle due mostre:

La linea organica a Nord-Est

La mostra La linea organica a Nord-Est (Tolentini, Gallerie del rettorato; a cura di Roberta Albiero e Serena Maffioletti, progetto espositivo di Roberta Albiero) è organizzata in tre capitoli espositivi: la Stanza dei Maestri del progetto, le Gallerie delle fotografie e dei disegni, e la Stanza di Frank Lloyd Wright.

La Stanza dei Maestri del progetto, all’ingresso della mostra, mette in luce come il lavoro di Giuseppe Samonà ed Egle Trincanato, Daniele Calabi, Edoardo Gellner e Carlo Scarpa rappresenti la contiguità tra università e professione entro cui si è formata la generazione dei molti allievi. La didattica di Zevi sottolinea l’apporto dell’insegnamento della storia e la lezione organica nella formazione dell’architetto IUAV.

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F. L. Wright con Bruno Zevi e Giuseppe Samonà in visita a Venezia, 1951. Collezione Archivio Iconografico IUAV.

Le Gallerie delle fotografie e dei disegni riuniscono progetti e tesi di laurea dei protagonisti di una felice generazione di studenti e giovani docenti IUAV (Gianni Avon e Francesco Tentori, Costantino Dardi, Iginio Cappai, Antonio Foscari e Piero Mainardis, Giuseppe Davanzo, Marcello D’Olivo, Federico Marconi, Angelo Masieri, Michelina Michelotto e Valeriano Pastor, Bruno Morassutti, Arrigo Rudi, Gino e Nani Valle, Roberto Gottardi e Gae Aulenti). Completa questa sezione il video Lignano e Corte di Cadore. L’utopia urbana organica.

La Stanza di Frank Lloyd Wright raccoglie invece le vicende del Masieri Memorial, riunendo i disegni dell’edificio e la narrazione delle sue soluzioni, attraverso i suoi protagonisti: Angelo Masieri, Frank Lloyd Wright, Bruno Morassutti, Valeriano Pastor e Carlo Scarpa.

American Journey 1949-50 / Bruno Morassutti

American Journey 1949-50 / Bruno Morassutti (Tolentini, Aula Magna; a cura di Giulio Barazzetta e Angelo Maggi, progetto espositivo di Andrea Nalesso) è di fatto una mostra fotografica dedicata al viaggio negli Stati Uniti di Bruno Morassutti, che tre anni dopo aver conseguito la laurea allo IUAV, parte per gli Stati Uniti alla volta di Taliesin, per partecipare a un programma di apprendistato presso le due residenze di studio di Frank Lloyd Wright. Si tratta di un’inedita ed ulteriore prova dell’attrazione che Wright, Soleri e i nuovi paesaggi americani esercitarono in quella precisa fase storica.

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Il pick-up cassonato trasformato da Bruno Morassutti in un camper durante il viaggio in America. Archivio Eredi Morassutti

Durante il soggiorno Morassutti prende visione diretta e fotografa, con una fotocamera caricata a pellicola positiva a colori, opere di Wright nei vari periodi della sua attività. Il reportage ricopre anche opere di altri architetti presenti sul territorio americano in quegli anni. Si tratta di circa quattrocento diapositive che consentiranno agli studenti di architettura di arricchire la propria conoscenza di Wright (anche Carlo Scarpa ne farà oggetto di lezioni e riflessioni) e che avranno un ruolo importante anche nella stampa architettonica italiana.

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La Dome House di Paolo Soleri a Cave Creek in Arizona, foto di Bruno Morassutti, 1949. Archivio Eredi Morassutti

La giornata di studio

La giornata di studio su Wright e l’architettura organica si terrà il 9 ottobre 2018, a partire dalle ore 15:00 (Tolentini, Aula Magna).

Storia dell\'architettura Luciano Patetta, 2008, Maggioli Editore

Questa antologia va intesa, e utilizzata, come un primo approccio alla storia dell'architettura, alla conoscenza del pensiero critico di autori prestigiosi (come Argan, Burckhardt, Cassirer, Panofsky, Riegl, Wittkower, Wòlfflin ecc.) e delle principali tendenze storiografiche. (...) Un primo...



Scheda evento

evento|event Tra Paesaggi e Storia. Wright e l’Architettura Organica allo IUAV. Due mostre ai Tolentini
dove|where

Università IUAV di Venezia
Tolentini
Gallerie del Rettorato e Aula Magna
Venezia

quando|when 26 giugno - 15 ottobre 2018 (giornata di studio: 9 ottobre 2018)
orari|hours

lunedì - venerdì, 10:30 - 17:30
chiuso sabato e festivi
chiuso dal 13 al 19 agosto

ingresso|admission libero
sito ufficiale|website iuav

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