Montaggio palchi per eventi e concerti: una sintesi delle linee guida INAIL

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Lo scorso anno l’INAIL ha formulato e aggiornato alcune linee guida per le attività di montaggio, smontaggio e allestimento dei palchi per eventi e concerti. Un provvedimento che mira a porre chiarezza su questa attività complessa e interferente con altre attività lavorative, e che cogliamo l’opportunità di ribadire riassumendo brevemente come segue.

Il corretto montaggio dei palchi

In primo luogo, INAIL evidenzia come durante l’attività di montaggio dei palchi sia necessario controllare che siano disponibili gli schemi di installazione forniti dal fabbricante o dal progettista del palco (o in alternativa i disegni esecutivi del progetto redatti da un professionista), e le istruzioni di montaggio del palco, passo dopo passo, oltre alle misure di sicurezza da adottare e dei dispositivi di protezione individuale che andranno indossati in queste operazioni.

Ancora, INAIL rammenta come sia necessario verificare la corretta e completa presenza della documentazione dell’esecuzione dell’ultima verifica degli elementi del palco in oggetto, e come il serraggio dei collegamenti fra gli elementi del palco sia mantenuto in efficienza, stando a quanto previsto dal fabbricante.

Tra le altre cautele di verifica da effettuarsi in questo frangente, anche quella di valutare se gli ancoraggi e le zavorre sono mantenuti in efficienza (sempre assumendo come riferimento le modalità previste dal fabbricante e/o dal progettista), che i montanti siano verticali e che le controventature di pianta e di facciata siano mantenute in efficienza mediante, attraverso gli opportuni controlli visivi.

La dichiarazione di corretto montaggio

Il personale che è impiegato al montaggio dovrà dunque attenersi in modo scrupoloso alla sequenza di montaggio dei vari elementi, verificando la completezza della configurazione strutturale.

Il preposto al montaggio dovrà poi registrare l’avvenuto controllo e la rispondenza della struttura alle varie configurazioni che sono state riportate nella sequenza di montaggio che è stata prevista dal fabbricante e/o dal progettista.

A seguire, un professionista (ingegnere o architetto), abilitato a norma di legge all’esercizio della professione, procederà con la redazione della cosiddetta “dichiarazione di corretto montaggio”, nella quale dovrà non solamente dichiarare che le strutture siano state montante a regola d’arte e posizionate in modo conforme ai disegni esecutivi, quanto anche certificare l’idoneità statica del sistema complessivo dei carichi sospesi effettivamente in opera.

L’idoneità all’impiego del palco

Ma quando è possibile affermare che un palco può essere ritenuto idoneo all’impiego?Riassumendo quanto sopra sintetizzato, un palco è idoneo se è realizzato secondo il progetto, montato secondo le indicazioni progettista o fabbricante, usato e controllato conformemente alle istruzioni, facendo poi rilievo la dichiarazione di corretto montaggio di cui si è detto.

Le verifiche e la relativa frequenza

Come ogni struttura, anche il palco dovrà essere soggetto a verifiche, la cui frequenza dipende principalmente dalla presenza o assenza negli elementi strutturali della funzione di supporto alle parti in movimento.

In sintesi, in occasione di installazioni senza la funzione di supporto di parti in movimento, gli elementi strutturali del palco dovrebbero essere opportunamente sottoposti a una verifica regolare ad ogni installazione e, in ogni caso, a una verifica periodica con una frequenza minima di un anno, a meno che non vi siano delle indicazioni differenti da parte del fabbricante o del progettista.

Di contro, in occasione di installazioni con funzione di supporto di parti in movimento, gli elementi strutturali dovrebbero essere necessariamente sottoposti a una verifica regolare ad ogni installazione e comunque a una verifica periodica con frequenza minima di tre mesi, salvo che non vi siano delle indicazioni diverse da parte del fabbricante o progettista.

Il verbale di verifica, redatto da professionista abilitato, dovrà riportare il dettaglio delle parti ispezionate e la registrazione dei risultati ottenuti mediante le puntuali attività di verifica stessa.

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