Minimi tariffari, una manifestazione e una (nuova) petizione per reintrodurli

minimi tariffari architetti

Abbiamo già più volte parlato della questione della reintroduzione delle tariffe professionali e dei minimi tariffari per gli architetti. Ora non solo gli architetti, ma anche ingegneri, avvocati, dentisti, medici, giornalisti, e altre categorie di professionisti, hanno deciso di scendere in piazza e di ritrovarsi per manifestare, il prossimo 13 maggio, a Roma. In particolare, #NOIPROFESSIONISTI e tutte le Istituzioni e Associazioni che hanno aderito e sostenuto la manifestazione si incontreranno alle ore 10:00 in Piazza della Repubblica, per sfilare in un corteo con destinazione Piazza San Giovanni.

#NOIPROFESSIONISTI, su change.org, ha anche lanciato una petizione in merito (che va ad aggiungersi a quelle che abbiamo già visto, rivolte solo agli architetti), che in poco tempo ha superato le 5 mila firme (il primo obiettivo), e adesso punta alle 7500. La petizione sarà consegnata al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti, al Ministro della Giustizia Andrea Orlando e al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Maria Elena Boschi.

L’obiettivo è quello di chiedere al Legislatore di superare il provvedimento del 2006 che ha abolito i tariffari minimi e poi ogni riferimento agli stessi, introducendo una legge sul Giusto Compenso per le prestazioni professionali. Questo per i professionisti più giovani e per quelli di domani, che “sono i primi ad avere il diritto a vivere e lavorare in un Paese che possa valorizzare, sostenere e credere nelle loro qualità”, ma anche per garantire ai cittadini servizi sicuri e di qualità che, secondo i promotori della petizione e della manifestazione, sono raggiungibili solo attraverso il ripristino di un giusto e, soprattutto, trasparente compenso.

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Infatti, l’assenza di riferimenti normativi che consentano di stabilire con sufficiente chiarezza il livello delle prestazioni professionali in linea con standard qualitativi predeterminati ha innescato il gioco del minimo ribasso dei compensi, che provoca disorientamento nella committenza e incide in modo significativo anche sulla corretta applicazione di importanti discipline legislative.

Tra l’altro, la sentenza dell’8 dicembre 2016 (c-532/15) della Corte di Giustizia UE ha affermato la legittimità in ambito europeo dei minimi tariffari inderogabili: un motivo in pi per l’Italia per fare un passo indietro e ripristinarli.

Qui trovi la petizione di #NOIPROFESSIONISTI.

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