Le Settimane di Milano: dalla Design Week alla Arch Week

milano arch week

Archiviata la settimana del Design, Milano attende a breve la prima edizione della sua settimana dell’Architettura, prevista dal 12 al 18 di giugno, appuntamento che andrà ad aggiungersi alle varie settimane della Moda, dell’Arte, del Gusto, del Libro, del Film Festival, del Lavoro Agile, della Cultura d’Impresa, della Birra Artigianale e aggiungete qui quella da voi preferita (probabilmente c’è o ci sarà).

Che cosa aspettarsi da questa Milano Arch Week, promossa da Comune, Politecnico e Triennale? Il comunicato ufficiale ci dice che sarà una settimana di “eventi, incontri, performance, dialoghi, letture e discussioni pubbliche dedicata all’architettura e alle trasformazioni urbane”. “Un grande contenitore di iniziative”, insomma, con tanti nomi internazionali del mondo dell’architettura a fare la ruota attorno a Stefano Boeri, che – del tutto inaspettatamente – è direttore artistico della manifestazione.

Il concetto di “evento” è sempre sufficientemente aleatorio da dirci tutto e niente, e non avendo un’idea precisa di quello che ci aspetta a giugno (il calendario è ancora in definizione), proviamo a farcela attraverso il parallelo di ciò che succede nella ben più navigata Design Week, restando in qualche modo nell’ambito della nostra professione di architetti.

E qui alzi la mano chi di voi, girovagando da un evento all’altro o da un’esposizione all’altra del FuoriSalone milanese appena concluso, non ha pensato almeno una volta “Ma che cosa ci faccio io qui?. Perché – diciamocelo – non tutti i progetti e gli oggetti esposti in queste occasioni sono imperdibili: vasi, tavoli, interi padiglioni che ci sembra di avere già visto da qualche parte e dei quali ci sfugge il guizzo di novità.

Forse – nel caso della Design Week – dovremmo confessare a noi stessi che il fatto di essere architetti non fa di noi necessariamente una schiera di esperti ed appassionati di design. Non tutti ci commuoviamo per la nascita di una nuova collezione di piastrelle o gioiamo delle talvolta impercettibili differenze fra una serie e l’altra di divani. È vero, il luogo comune ci vuole per forza interessati, vista la nostra professione, ma chi di noi non lavora nell’interior design non ha un coinvolgimento professionale diretto e probabilmente al Salone del Mobile non ci mette nemmeno piede.

La Arch Week parlerà di più il nostro linguaggio e dovrebbe quindi farci sentire un po’ meno dei pesci fuor d’acqua: o forse è arrivato il momento di confessare anche che essere architetti non fa di noi necessariamente una schiera di esperti ed appassionati di architettura?! Forse qui touché è la risposta più giusta: in quanti possono dire infatti di avere davvero il tempo e la voglia di leggere le riviste di settore e di tenersi costantemente aggiornati sugli ultimi progetti delle archistar, sui software più evoluti o sulle tecnologie costruttive e i materiali di ultima innovazione? Persino la lettura di architetti.com ci accompagna in molti casi solo nei momenti di noia dei tragitti in metropolitana o – chissà – nelle nostre sedute al bagno.

E infatti dobbiamo ammettere che questo genere di eventi ci provoca un’incredibile ansia da prestazione: ansia di non esserci o di non essere informati, ansia delle troppe cose da vedere nel poco tempo a disposizione, ansia della scelta matematica degli eventi inutili a scapito di quelli che non si possono mancare. Che, si sa, le inaugurazioni con la gente giusta sono sempre alle 10 del mattino o alle 4 del pomeriggio e noi, a quell’ora, dobbiamo sempre lavorare.

La Arch Week sarà la giusta occasione per rifarci, o – più probabilmente – sarà l’ennesima opportunità per praticare lo sport più amato dagli architetti italiani: parlare male – alle spalle – degli altri architetti. Ma tentiamo almeno di partire con le migliori intenzioni e di goderci la parte più interessante di questi eventi: Milano e il suo skyline rinnovato.

Segnatevi intanto qualche anticipazione sulla Arch Week, che potrete poi lasciarvi casualmente scappare durante una pausa alla macchinetta del caffè, dimostrando di essere sempre sul pezzo:

  1. E’ l’evoluzione del festival MI/ARCH del Politecnico di Milano e prosegue la schiera di eventi previsti per il suo centocinquantenario, festeggiato nel 2013.
  2. Avrà come basi le sale della Triennale e il Teatro Burri nel Parco Sempione.
  3. Coinvolgerà non solo la Facoltà di Architettura, ma anche l’Ordine degli Architetti e gli studi professionali cittadini.
  4. Ci saranno un omaggio a Gillo Dorfles, che ha di recente compiuto 107 anni, ed uno ad Aldo Rossi, a vent’anni dalla morte.
  5. Sono previste una rassegna di fotografia d’architettura curata da Oliviero Toscani e un parallelo fra architettura e cinema curato da Amos Gitai. 
  6. Fra i nomi dei partecipanti più illustri già confermati: Peter EisenmanDiller Scofidio + RenfroDiébédo Francis KéréMassimiliano FuksasMario BelliniGiancarlo Mazzanti.

Altre anticipazioni in questo articolo

Ci vediamo lì?

Scheda evento

evento|event Milano Arch Week 2017
a cura di|curated by Comune di Milano, Politecnico di Milano e Triennale di Milano. Direttore artistico: Stefano Boeri
dove|where

Milano
Triennale di Milano, Teatro Burri

quando|when dal 12 al 18 giugno 2017

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