EU Mies Award 2019, vince ancora l’edilizia collettiva: Grand Parc Bordeaux

eu mies award 2019 vincitori

Aggiornamento del 10 aprile 2019: La Fundació Mies van der Rohe e la Commissione Europea hanno annunciato il progetto vincitore dell’EU Mies Award 2019 (il Premio biennale dell’Unione Europea per l’Architettura Contemporanea Mies van der Rohe) –selezionato tra i cinque finalisti annunciati nel febbraio scorso (continua a leggere l’articolo per tutti i dettagli sui finalisti) – e i vincitori della menzione speciale per architetti emergenti (Emerging Architecture prize). In tutto erano stati candidati 383 progetti da 38 Pesi Europei.

Come nell’edizione 2017 del premio ha trionfato l’edilizia collettiva: il progetto scelto come vincitore è infatti la trasformazione di 530 alloggi a Bordeaux (Grand Parc Bordeaux) di Lacaton & Vassal architects, Frédéric Druot Architecture e Christophe Hutin Architecture. Si tratta di un progetto molto innovativo che ha completamente rivisto tre grandi complessi abitativi, con l’obiettivo di fornire ogni alloggio di nuovi spazi che potessero migliorare la qualità della vita degli inquilini. La trasformazione di ogni abitazione è costata circa 50 mila euro, ma l’affitto degli inquilini – che non hanno nemmeno dovuto trasferirsi durante lo svolgimento dei lavori – è rimasto invariato. Ecco le immagini (prima/dopo © Philippe Ruault, tutte le altre © PR-MG) e il breve documentario Imaginaires de Transformation : Lacaton & Vassal et Frédéric Druot di Karine Dana:

Il premio per architetti emergenti è stato invece assegnato allo studio BAST (Toulouse, Francia) per la mensa scolastica a Montbrun-Bocage, Haute-Garonne, un’elegante estensione della scuola elementare esistente, che ospita 61 bambini. Vediamo le immagini:

EU Mies Award 2019, i 5 progetti finalisti (nessuno in Italia)

13 febbraio 2019: La Fundació Mies van der Rohe e la Commissione Europea hanno appena annunciato i cinque progetti finalisti dell’EU Mies Award 2019, selezionati dalla rosa di quaranta annunciata il mese scorso, in cui comparivano anche due progetti in Italia, la nuova sede Prada a Valvigna di Guido Canali e il Museo M9 a Mestre di Sauerbruch Hutton *.

Questi due progetti non sono rientrati nella rosa finale, dove invece troviamo i progetti: PC CARITAS di architecten de vylder vinck Taillieu, a Melle (Belgio); Plasencia Auditorium and Congress Centre di selgascano, a Plasencia (Spagna); Skanderbeg Square di 51N4E, Anri Sala, Plant en Houtgoed e iRI, a Tirana (Albania); Terracehouse Berlin di Brandlhuber+ Emde, Burlon e Muck Petzet Architekten, a Berlino (Germania); Transformation of 530 dwellings – Grand Parc Bordeaux di Lacaton & Vassal architects, Frédéric Druot Architecture e Christophe Hutin Architecture, a Bordeaux (Francia). Vediamoli.

PC CARITAS di architecten de vylder vinck Taillieu, Melle

Plasencia Auditorium and Congress Centre di selgascano, Plasencia

Skanderbeg Square di 51N4E, Anri Sala, Plant en Houtgoed e iRI, Tirana

Terracehouse Berlin di Brandlhuber+ Emde, Burlon e Muck Petzet Architekten, Berlino

Transformation of 530 dwellings – Grand Parc Bordeaux di Lacaton & Vassal architects, Frédéric Druot Architecture e Christophe Hutin Architecture, Bordeaux

Ad aprile, la giuria visiterà queste cinque opere per scegliere, entro la fine del mese, il vincitore del premio e quello della categoria Architetto Emergente. La cerimonia di premiazione si terrà il 7 maggio 2019 all’interno del Padiglione Barcellona di Mies van der Rohe, insieme a conferenze, dibattiti e all’inaugurazione dell’esposizione dei progetti. I cinque edifici finalisti e l’opera del vincitore della categoria Architetto Emergente saranno inoltre aperti al pubblico.

Rivedi i progetti vincitori dell’EU Mies Award 2017, nell’articolo
Mies Award 2017, trionfa l’edilizia collettiva: DeFlat Kleiburg e Navez

EU Mies Award 2019, i 40 progetti selezionati (2 in Italia)

17 gennaio 2019: La Fundació Mies van der Rohe e la Commissione Europea ieri hanno annunciato i 40 progetti finalisti dell’EU Mies Award 2019, selezionati tra i 383 progetti candidati a questa edizione del premio. La giuria – presieduta da Dorte Mandrup e composta da George Arbid, Angelika Fitz, Ștefan Ghenciulescu, Kamiel Klaasse, María Langarita e Frank McDonald – si è riunita per tre giorni a Barcellona per individuare le opere finaliste, scelte perché emblematiche delle opportunità dell’attuale territorio europeo e delle tendenze del panorama architettonico contemporaneo.

Tra i 40 progetti selezionati quest’anno, due sono quelli costruiti in Italia (anche se solo uno è stato progettato da un architetto italiano). Si tratta della nuova sede Prada a Valvigna, in provincia di Arezzo, progettata dall’architetto Guido Canali (che recentemente abbiamo visto più nel dettaglio, in questo articolo), e del Museo M9, il complesso museale progettato da Sauerbruch Hutton da poco inaugurato a Mestre.

eu mies award 2019 finalisti
Sauerbruch Hutton, M9 © Alessandra Chemollo
eu mies award 2019 finalisti
Guido Canali, Stabilimento Prada Valvigna © Alesando Ciampi

Tra tutte le opere selezionate, gli edifici correlati alla cultura sono i più numerosi (21 progetti su 40 sono musei – tra cui segnaliamo la presenza della Lego House di BIG-Bjarke Ingels Group a Billund, in Danimarca – centri culturali, teatri, centri congressi, scuole, strutture universitarie e biblioteche).

I cinque progetti finalisti saranno annunciati il prossimo 13 febbraio, e la cerimonia di premiazione si terrà il 7 maggio all’interno del Padiglione Barcellona di Mies van der Rohe insieme a conferenze, dibattiti e all’inaugurazione dell’esposizione dei progetti. I 5 edifici finalisti e l’opera del vincitore della categoria Architetto Emergente saranno inoltre aperti al pubblico.

Per vedere l’elenco completo dei progetti finalisti dell’EU Mies Award 2019 clicca qui.

Per ulteriori informazioni e per più dettagli sui progetti
miesarch.com

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