Il 2018 del MAXXI di Roma: il programma di architettura e design

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Luigi Pellegrin, Studio per stazioni ferroviarie, 1991-1999. Courtesy Fondazione MAXXI

Dopo la Triennale di Milano, anche il MAXXI di Roma ha presentato il suo programma per il 2018, forte dei risultati ottenuti nel quinquennio che si è da poco concluso (114 mostre, 168 nuove acquisizioni per la collezione, 1841 eventi culturali, 2.472 attività educative, 430 mila visitatori totali nel 2017 – più che raddoppiati dal 2012, 550 mila contatti social, 20 partner nazionali e internazionali, 193 aziende e 149 mecenati privati che hanno sostenuto il museo). In sintesi, il programma 2018 prevede dieci nuove mostre, quattro nuovi focus sulla collezione, tre progetti speciali e la collezione a Palazzo Barberini. In più sarà aperta una sede distaccata del museo, a L’Aquila.

Vediamo quindi cosa ci riserverà quest’anno il MAXXI per quanto riguarda gli appuntamenti di architettura e design. La prima mostra da segnalare è la nuova edizione del Progetto ALCANTARA-MAXXI: protagonista la designer Nanda Vigo che, con Arch/arcology (fino al 25 febbraio 2018), crea uno spazio fruibile ispirato ai lavori dell’architetto Paolo Soleri.

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MAXXI Roma 2018, le mostre

In collaborazione con la Fondazione Bruno Zevi, il MAXXI organizza poi Gli Architetti di Zevi. Storia e contro storia dell’Architettura italiana 1944-2000 (a cura di Pippo Ciorra e Jean-Louis Cohen, aprile-settembre 2018), in occasione del centenario della sua nascita. La mostra ripercorre il lavoro critico, le battaglie civili, le influenze e lo spessore politico di Zevi esponendo alcuni dei suoi testi critici, pubblicazioni e video interviste, insieme a disegni, plastici e materiali visivi di autori come Giancarlo De Carlo, Ignazio Gardella, Pier Luigi Nervi, Luigi Pellegrin, Renzo Piano, Piero Sartogo, Carlo Scarpa e molti altri (a cura di Pippo Ciorra e Jean-Louis Cohen, aprile-settembre 2018).

Riparte poi la collaborazione con il MoMA di New York per la settima edizione di YAP MAXXI (con MoMA/MoMA PS1, Constructo di Santiago del Cile, MMCA di Seoul. 8 giugno-ottobre 2018, a cura di Pippo Ciorra). Nel 2018 il programma per realizzare uno spazio fruibile temporaneo sulla piazza del museo allarga gli orizzonti selezionando i 5 finalisti tra i partecipanti all’open call della piattaforma europea Future Architecture Platform.

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MAXXI Temporary School: the museum is the school. A school is a battleground, 2016. Installazione al MAXXI per MAXXI YAP 2016. Foto Musacchio Ianniello, courtesy Fondazione MAXXI.

Concluderà la stagione la mostra The Street. Percorsi di incontro, creazione e resistenza (a cura di Hou Hanru e Elena Motisi, da dicembre 2018), in cui la strada si rivela laboratorio per artisti, architetti, creativi e luogo di condivisione e sperimentazione di nuove tecnologie. In mostra opere d’arte, progetti di architettura, fotografie, video ma anche festival di strada, cinema estemporanei e street food.

MAXXI Collezione Architettura: nuove acquisizioni

Con il focus Disegno ergo progetto_ nuove acquisizioni (marzo-maggio 2018), il MAXXI Architettura esplora il rapporto tra il disegno e la costruzione, inaugurando un’inedita linea di indagine, per aprire un dibattito attraverso i nuovi fondi che entrano in collezione, qui esposti per la prima volta: “può il segno/disegno costituire l’alfabeto della costruzione architettonica, la trama del tessuto con cui intessere il progetto, il terreno fertile in cui far crescere le idee di spazio?”. Tutto ciò sarà illustrato dai lavori di Luigi Pellegrin, Alvaro Siza, Franz Prati, Dario Passi, Aldo Rossi, Umberto Riva, Yona Friedman, solo per citarne alcuni.

A dicembre 2018 sarà invece organizzata La Via Novissima. Un percorso alle origini del post-modern, che parte dall’archivio Portoghesi e dal suo progetto per la Biennale Architettura 1980.

MAXXI L’Aquila, la sede aprirà entro un anno

Una grande novità del 2018 è che, grazie alla Legge di Stabilità 2018 che ha stanziato 2 milioni di euro l’anno fino al 2024, nel cuore del capoluogo abruzzese nascerà il MAXXI L’Aquila, sede decentrata del Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo. La sede sarà Palazzo Ardinghelli, edificio settecentesco in corso di restauro (a cura del MiBACT), che dovrebbe essere pronto per accogliere il MAXXI entro l’estate. Per quanto riguarda il progetto museale i lavori sono già iniziati: si farà leva sulla collezione permanente del MAXXI arricchita da opere pensate ad hoc, su attività educative, formative e di animazione culturale, su una rete di collaborazioni con le realtà territoriali e alleanze strategiche con i privati. Sono già stati selezionati 5 artisti per realizzare le prime opere site specific (Elisabetta Benassi, Daniela De Lorenzo, Alberto Garutti, Nunzio, Ettore Spalletti). Si prevede che il museo possa aprire entro un anno.

Per ulteriori informazioni
www.maxxi.art

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