Matera 2019, l’inaugurazione e una selezione degli eventi di architettura

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Matera e il torrente Gravina © Luca Lancieri

Ormai ci siamo: questo weekend avrà ufficialmente inizio la programmazione di Matera Capitale Europea della Cultura (#Matera 2019). A partire da sabato 19 gennaio, giorno in cui si terrà la cerimonia di apertura, prenderanno infatti il via gli eventi che per 48 settimane animeranno la città attirando visitatori da tutta Europa.

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Matera 2019, la cerimonia di apertura

Open the Future, questo il titolo dato alla cerimonia di apertura, avrà inizio alle 10:00 di mattina del 19 gennaio 2019 per continuare fino a tarda notte. Il programma è in prevalenza musicale: protagoniste le bande di tutti i 131 comuni lucani e le bande marcianti delle Capitali Europee della Cultura passate, presenti e future che sfileranno tra i quartieri di Matera.

L’evento diffuso avrà inizio alla Cava del Sole e procederà con le seguenti tappe: Rioni di Matera (a partire dalle 13:00), Sasso Barisano, Sasso Caveoso e Piazza del Duomo (dalle 16:30), San Pietro Caveoso (dalle 18:50-19:55) – con Stefano Bollani, in diretta Rai – Via Ridola, via del Corso, Piazza Vittorio Veneto, Piazza San Pietro Caveoso (dalle 20:00 alle 24:00). Dalle 17 alle 24 sarà garantito un servizio navetta continuativo (dalla Zona Paip 2 a Piazza Matteotti). La cerimonia d’apertura continuerà poi nei bar e nei locali pubblici della città. Il giorno seguente le bande europee si esibiranno in tutti i comuni della Regione.

Qui trovi una mappa per muoverti tra i diversi luoghi della cerimonia di apertura

Matera 2019, gli eventi di architettura

Nel programma di Matera 2019 ci sono numerosi eventi e progetti dedicati nello specifico ad architettura e design: Open Design School, Architettura della Vergogna, Lumen Social Light, e Padiglioni Invisibili. Vediamoli meglio.

Uno dei progetti pilota di Matera 2019: un laboratorio internazionale di design a cura di Joseph Grima dove, attraverso la sperimentazione e l’innovazione interdisciplinare, si progettano e realizzano gli allestimenti che verranno utilizzati nel corso dell’anno. La sede è il Casino Padula, nel Rione Agna Le Piane, luogo di forte impatto simbolico perché ubicato in un quartiere periferico con il quale si è costruito un fruttuoso dialogo tra cittadini e progettisti. Nel corso dei 48 mesi di preparazione sono stati organizzati laboratori, talk con esperti di varie discipline e open review, ma tutte le iniziative continueranno nel corso del 2019. Ad agosto, inoltre, la Open Design School ospiterà anche un Summer Camp internazionale con sessioni su design, educazione, autocostruzione, talk e workshop.

Alla base del format Architettura delle Vergogna due domande: quante architetture di cui ci vergogniamo oggi potrebbero essere riconosciute Patrimonio dell’Umanità domani? E al contrario: quante architetture che oggi viviamo con normalità invece contraddicono i nostri valori al punto che dovrebbero essere motivo di vergogna? Il progetto è impostato su tre fasi (studi, dialoghi, azioni), che vedono coinvolti i cittadini in una discussione dove Matera e la sua storia, che l’ha vista vergogna d’Italia prima e Patrimonio Unesco poi, sono modello positivo di ribaltamenti culturali, quindi stimolo per affrontare con onestà errori e pregiudizi e per costruire uno sguardo critico sul presente.

Nel luglio 2019, a circa 70 anni dalla visita di Togliatti (1948) e De Gasperi (1950), quando nacque la definizione di “vergogna d’Italia” verrà avviata la festa Happy Birthday Shame: una settimana di attività, dialoghi pubblici, interventi nello spazio pubblico e l’inaugurazione di una mostra metteranno insieme i materiali e le riflessioni prodotte nel corso degli anni, celebrando la forza del ribaltamento culturale di Matera. Gli esiti saranno raccolti nella pubblicazione Atlante della Vergogna e in una piattaforma online.

Per ulteriori informazioni
matera-basilicata2019.it

articolo di gloria alberti

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