Unico e Ripetibile: nella collezione di Massimo De Carlo tra ceramiche Bauhaus, ricami e manifesti

massimo de carlo triennale
© La Triennale di Milano - foto Gianluca Di Ioia

Apre oggi, 12 settembre 2018, alla Triennale di Milano, la mostra Unico e Ripetibile. Arte e industria nelle collezioni di Massimo De Carlo, che attraverso più di 100 oggetti di design e opere d’arte raccolte negli anni dal celebre gallerista, costituisce un’indagine sul rapporto tra manufatto seriale e opera d’arte.

Tra gli oggetti esposti – suddivisi in tre nuclei che identificano un percorso unico nella storia della cultura del Novecento e contribuiscono a individuare nuove relazioni tra le discipline e i sistemi di produzione di artisti e designer – troviamo le ceramiche prodotte a Weimar negli anni precedenti alla Seconda Guerra Mondiale, i ricami di lettere di Alighiero Boetti, e i manifesti del grafico, designer e educatore italiano AG Fronzoni.

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Questi oggetti raccontano i recenti movimenti dell’arte e del gusto nei confronti dell’industria, e viceversa, invitando lo spettatore ad interrogarsi sul significato di unicità e sul concetto stesso di collezione.

Le ceramiche di Weimar, che De Carlo colleziona da più di ventanni, sono un prodotto del Bauhaus e un’espressione unica del prodotto in serie: decorate utilizzando stencil e pittura a spruzzo, le ceramiche sono il risultato dell’incontro tra Art Deco e applicazione meccanica e hanno costituito un primo esempio di prodotto con decorazioni geometriche e astratte per la distribuzione di massa.

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Piatto per torte, 36 ø x 3 cm, Steingutfabrik Grünstadt AG, circa 1930

I ricami di Alighiero Boetti (1940-1994), che De Carlo colleziona da circa trentanni, uniscono le antiche tecniche artigianali della lavorazione della stoffa (la loro produzione venne delegata ad artigiani afgani) a una riflessione sull’autorialità, e sono diventate un simbolo del pensiero di Boetti sulla vita e sull’arte.

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Alighiero Boetti, “Far quadrare tutto”, 1979. Ricamo su tessuto 24 × 23.5 cm. Foto di Alessandro Zambianchi, Courtesy Massimo De Carlo, Milan/London/Hong Kong

Infine, i manifesti di AG Fronzoni (Angiolo Giuseppe Fronzoni, 1923-2002) – realizzati per promuovere esposizioni, incontri culturali e appuntamenti politici – sono caratterizzati dal rapporto di tensione dinamica tra pieno e vuoto e da un uso unico dei caratteri tipografici e del colore. Queste grafiche rispecchiano la filosofia, secondo cui il superfluo, l’eccedente, il ridondante è uno spreco in senso estetico, morale ed etico.

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AG Fronzoni, Corsi di formazione per insegnanti, 1980. 100,3 x 68,8 cm

Questi tre corpi di opere e oggetti sono stati disposti negli spazi della Triennale secondo un progetto di allestimento dell’arch. Matilde Cassani, che ne ha voluto esaltare il carattere narrativo ed affettivo.

Scheda evento

evento|event Unico e Ripetibile. Arte e industria nelle collezioni di Massimo De Carlo
a cura di|curated by Direzione artistica: Edoardo Bonaspetti - Progetto di allestimento: Matilde Cassani
dove|where

Triennale di Milano
Viale Alemagna 6
Milano

quando|when 12 settembre – 7 ottobre 2018
orari|hours

martedì - domenica
ore 10:30 - 20:30

ingresso|admission libero
sito ufficiale|website triennale

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