Dal Congresso Nazionale del CNAPPC un Manifesto per la Rigenerazione Urbana

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Come sappiamo, da giovedì 5 a sabato 7 luglio scorso si è tenuto a Roma l’ottavo Congresso nazionale CNAPPC, a cui hanno partecipato circa 3 mila delegati in rappresentanza dei 155 mila iscritti. Al termine del congresso – che aveva il titolo Abitare il Paese, Città e Territori del Futuro Prossimo –  i partecipanti hanno approvato un Manifesto che si focalizza sulla rigenerazione urbana: “Gli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori chiedono l’adozione di un programma nazionale di rigenerazione urbana da considerare come l’alternativa virtuosa alle espansioni incontrollate e all’ulteriore consumo di suolo”.

Il manifesto sottolinea come, nel mondo e in Europa, molte città si siano attrezzate per tentare di offrire un’alta qualità di vita e di lavoro, mentre altre, prive di una visione strategica, stiano perdendo peso e rischiando la decadenza. In questo contesto l’Italia ha sempre più bisogno di una “lungimirante politica pubblica nazionale per superare l’inadeguatezza della strumentazione urbanistica vigente, il peso opprimente della rendita fondiaria nell’economia urbana e una perdurante crisi del mercato immobiliare”.

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Attraverso idee e progetti incentrati sulla cultura della costruzione di qualità, gli architetti vogliono “contribuire ad affermare un nuovo paradigma della qualità della vita urbana“. Questa cultura va applicata, ovviamente, a tutti i territori, alle città di dimensione metropolitana e alle reti di città medie e piccole, in modo che possano diventare “adeguato spazio di vita, inteso come luogo desiderabile per abitare, stare insieme, imparare, lavorare, incontrarsi, conoscere, pregare e divertirsi, luogo attrattivo per ricercatori, professionisti di talento, investitori”.

Alla luce delle trasformazioni ambientali e sociali in atto, è sempre più necessaria – si legge nel manifesto – la definizione di una Legge per l’Architettura, “considerando l’architettura e il paesaggio come patrimonio comune, espressione della cultura, identità e storia collettiva cui riconoscere carattere di interesse pubblico primario”. In gioco c’è il futuro della professione di architetto, “la qualità della vita e il futuro delle nostre città e dei nostri territori”.

Verso una legge per l’architettura al MAXXI

A partire da martedì 10 luglio e fino al 25 settembre, il MAXXI ospita quattro seminari, organizzati dal gruppo Una legge per l’architettura, per discutere principi, regole e processi e mettere in evidenza temi e aspetti rilevanti per tutti i professionisti chiamati ad intervenire per la qualità dello sviluppo urbano in Italia.

Tra i protagonisti Alberto Iacovoni (MA0), Alfonso Femia (Atelier(s) Alfonso Femia AF517), Leopoldo Freyrie (Comitato Consultivo per la Formazione di Architetto presso l’UE), Cilly Jansen (direttore Architectuur Lokaal), Simone Capra (Startt), e Maria Claudia Clemente (Labics).

Gli incontri sono a ingresso libero fino a esaurimento dei posti. Per il programma clicca qui.

Sulla rigenerazione urbana:

Rigenerazione sociale, urbana e sostenibile

Rigenerazione sociale, urbana e sostenibile

Giuliano Colombini, 2018, Maggioli Editore

Fondamenti per la pianificazione delle trasformazioni del territorio e delle relazioni umane. Giuliano Colombini, Architetto, Lari (PI) 1948, attivo nella progettazione architettonica e urbanistica. Ha tenuto per oltre dodici anni seminari di Igiene Ambientale, Impianti Urbani, Progettazione...



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