Lezioni Olivettiane al MAXXI, il programma dei tre appuntamenti

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Al via al MAXXI, venerdì 15 febbraio 2019, il secondo ciclo del progetto volto alla promozione della cultura architettonica olivettiana come chiave di lettura per lo studio e la valorizzazione dell’architettura italiana del Novecento, e come espressione di precise istanze culturali, politiche e sociali.

Il programma – in collaborazione con la Fondazione Adriano Olivetti – prevede tre appuntamenti, che vedranno al centro gli interventi degli storici dell’architettura Fulvio Irace Marida Talamona e dell’architetto Stefano Boeri (l’anno scorso, l’ultima delle Lezioni Olivettiane 2018 si intitolava Sud come Nord: Olivetti a Pozzuoli)

I Lezione Olivettiana, 15 febbraio 2019

Il primo appuntamento, dal titolo Lo stile Olivetti: vetrine nel mondo, è con Fulvio Irace (docente ordinario di Storia dell’architettura al Politecnico di Milano e visiting professor all’Accademia di Architettura di Mendrisio), è dedicato agli architetti scelti da Adriano Olivetti per “interpretare e progettare la modernità”, tra cui Marco Zanuso, Louis Kahn, James Stirling, Kenzo Tange e Gae Aulenti.

Realizzando gli stabilimenti produttivi dell’azienda, i negozi e gli showroom, questi architetti hanno portato lo “stile olivetti” in tutto il mondo (Argentina, Brasile, Francia, Giappone, Spagna e Stati Uniti). Introducono l’intervento di Irace Margherita Guccione (Direttrice MAXXI Architettura), Beniamino de’ Liguori Carino (Segretario Generale Fondazione Adriano Olivetti) e Gaetano di Tondo (Responsabile Institutional & External Relations Olivetti).

II Lezione Olivettiana, 1 marzo 2019

Nel secondo incontro, dal titolo L’UNRRA CASAS di Adriano Olivetti nella ricostruzione italianaMarida Talamona (professoressa di Storia dell’architettura contemporanea e, dal 2007, direttrice del Master europeo in Storia dell’architettura), racconta l’esperienza dell’UNRRA, United Nations Relief and Rehabilitation Administration – che ha avuto un ruolo cruciale nei primi anni della ricostruzione post-bellica in Europa – e del CASAS (Centro Autonomo di Soccorso ai Senzatetto), struttura esecutiva dell’UNRRA per l’edilizia residenziale.

L’impulso dato da Olivetti, vice presidente dell’UNRRA CASAS dal 1951, si rivela fondamentale, soprattutto a Matera, dove anima un laboratorio interdisciplinare, e in progetti come il villaggio rurale di Cutro, la comunità residenziale di San Basilio a Roma e il borgo non realizzato di Porto Conte ad Alghero. Introducono l’intervento della Prof. Talamona Pippo Ciorra (Senior Curator MAXXI Architettura) e Beniamino de’ Liguori Carino.

III Lezione Olivettiana, 26 marzo 2019

Nel terzo e ultimo incontro, dal titolo Storia e futuro di Ivrea, patrimonio dell’umanità, l’architetto Stefano Boeri affronta il caso di Ivrea, città industriale del XX secolo iscritta nel luglio scorso nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Tra gli anni Trenta e Sessanta del Novecento, Olivetti realizza intorno alla fabbrica il sogno di un paesaggio visionario, che diventa punto d’incontro per una generazione di architetti che rivoluzionerà il profilo della città, lasciando testimonianza di alcune tra le più importanti realizzazioni del razionalismo italiano. Introducono l’intervento di Boeri Margherita Guccione e Beniamino de’ Liguori Carino.

L’incontro con Boeri si terrà dalle 19:00 alle 20:00 e sarà preceduto, alla ore 18.00, dalla proiezione del film documentario Città dell’Uomo (2012, 60′, RAI 150 La Storia siamo noi, in collaborazione con Fondazione Adriano Olivetti), di Andrea De Sica. Introducono la proiezione Pippo Ciorra Beniamino de’ Liguori Carino. Questo è il trailer:

Tutti gli incontri si terranno in Sala Carlo Scarpa, dalle ore 18:00. L’ingresso singolo costa 5 euro, mentre l’abbonamento per 3 incontri 10 euro. Gratuito per i possessori della card myMAXXI (con possibilità di prenotazione del posto per i primi 10, scrivendo a mymaxxi@fondazionemaxxi.it entro il giorno prima dell’evento).

Consigliamo la lettura del volume Le Corbusier in Italia, un capitolo (a cura di Renzo Zorzi) è dedicato a
Le Corbusier e il caso Olivetti“:

Le Corbusier in Italia Giovanni Denti, Gianni Calzà, Andrea Savio, 2007, Maggioli Editore

I rapporti di Le Corbusier con l'Italia iniziano nel 1907, quando ha vent'anni, e terminano nel 1965, anno della sua morte. Fra le due date si collocano i viaggi giovanili nel nostro paese, i rapporti con i giovani razionalisti italiani, i tentativi di trovare in Italia ...



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