Gli Architetti propongono una Legge per l’Architettura, e gli Ingegneri si arrabbiano

legge per architettura

Sappiamo da tempo che il Consiglio Nazionale degli Architetti CNAPPC ha in mente di proporre una Legge per l’Architettura: se ne è parlato nel corso della Festa dell’Architetto 2017 e se ne parlerà all’imminente Congresso Nazionale degli Architetti (Roma, 5/7 luglio 2018), come ci aveva confermato anche Alessandra Ferrari, coordinatrice del Dipartimento Promozione della cultura architettonica e della figura dell’Architetto del CNAPPC, nell’intervista che le abbiamo fatto alla fine dell’anno scorso.

Ora, sul sito del VIII Congresso Nazionale degli Architetti, è stata pubblicata una bozza di questo disegno di legge, e gli ingegneri si sono subito allarmati: vari ordini territoriali degli ingegneri hanno infatti chiesto al Consiglio Nazionale degli Ingegneri CNI un intervento urgente per la tutela delle competenze degli ingegneri, al fine di contrastare l’avanzamento di questa legge.

Ecco cosa si legge nella circolare del CNI (n. 252 del 12 giugno 2018): “Possiamo agevolmente assicurare, sulla scorta di quanto avvenuto in passato, che ogni iniziativa legislativa tesa a limitare la legittima competenza degli ingegneri è stata sempre ben attenzionata e tempestivamente contrastata da questo Consiglio Nazionale, con successo, e ciò avverrà anche in questo caso, ove la proposta, allo stato, a quanto pare, di bozza di documento di principi e non di articolato, dovesse intraprendere un cammino parlamentare.”

Del resto, sulle competenze di Architetti e Ingegneri c’è sempre stata confusione (e polemica), e continuano a moltiplicarsi le sentenze che cercano di fare ordine in questo marasma di sovrapposizioni (l’ultima è della settimana scorsa e ha stabilito che la direzione lavori su un edificio vincolato spetta esclusivamente all’architetto e non all’ingegnere – TAR Campania, Napoli, sez. I, sent. 5 giugno 2018, n. 3718).

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Disegno di Legge per Architettura, i contenuti

Ma cosa dice davvero questo disegno di legge per una Legge per l’Architettura?

Il disegno di legge, in attuazione dell’articolo 9 della Costituzione (secondo cui la Repubblica «tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione»), “ha l’obiettivo primario di individuare le linee politiche di indirizzo per la valorizzazione, la promozione, la diffusione e il miglioramento dell’architettura, l’educazione verso la cultura architettonica, prevedendo azioni corrette di trasformazione dello spazio naturale e antropizzato, nonché fare chiarezza in merito alla definizioni dei termini, ambiti di applicazione e delle competenze di chi opera per essa”.

Il fine sarebbe quello di “evidenziare e valorizzare il ruolo pubblico primario dell’architettura e del paesaggio, rimarcando l’importanza di una visione sugli sviluppi dello spazio di vita”. Il CNAPPC poi, con questa legge, vorrebbe sottolineare come gli interventi corretti di modificazione dello spazio contribuiscano a migliorare la vita dell’uomo, “realizzando un evidente progresso civile, sociale, culturale ed economico della società”.

Per questo motivo la legge introdurrebbe:
– Il riconoscimento e l’evidenza del ruolo di interesse pubblico del paesaggio e dell’architettura, come elementi costruttivi dell’identità del Paese
– La definizione di architettura, e di qualità dell’architettura
– La definizione di progetto come opera dell’ingegno e l’importanza fondamentale del progetto di qualità
– Il riconoscimento delle figure professionali ammesse ad operare per il bene pubblico
– L’individuazione delle politiche specifiche indispensabili per educare, promuovere, diffondere, migliorare il nostro ambiente di vita.
– L’integrazione dell’architettura e della pianificazione del territorio, nelle politiche culturali, ambientali, agricole, turistiche, economiche e sociali globali italiane e la definizione e tempistica dell’emanazione dei decreti attuativi in grado di rendere operativa la legge
– Le modifiche alla normativa esistente.

In particolare, l’articolo 4 del disegno di legge mira a stabilire, in modo chiaro, le competenze dei vari professionisti. Qui trovi il testo completo del disegno di legge.

Vediamo come si evolverà la situazione e cosa succederà in seguito alla circolare del CNI e all’VIII Congresso Nazionale Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori d’Italia.

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