Le Corbusier a Bologna, iniziati i lavori di manutenzione sul Padiglione dell’Esprit Nouveau

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Sono iniziati in questi giorni i lavori di restyling del Padiglione dell’Esprit Nouveau di Bologna, progettato da Le Corbusier per l’Exposition International des Arts Décoratifs di Parigi del 1925 e ricostruito a Bologna, in zona fiera, nel 1977 dagli architetti Giuliano Gresleri e Josè Oubriere in occasione del SAIE.

Sul padiglione, di proprietà del Comune ma in gestione alla Regione Emilia-Romagna, saranno effetuati interventi di manutenzione e recupero dell’originalità della struttura progettata da Le Corbusier. Il padiglione verrà infatti ripulito e ritinteggiato con colori corrispondenti a quelli originali, i vetri saranno sostituiti e le tende rifatte, e verrà anche sistemato il vialetto di accesso.

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Commenta Elisabetta Gualmini, vicepresidente della Regione: “Non possiamo che ritenerci soddisfatti: il cantiere è partito ora, in pieno agosto, dopo una serie di incontri fra i vari soggetti interessati e dopo alcune complicate attività di organizzazione dei lavori, trattandosi di un oggetto straordinario e di valore inestimabile come il Padiglione Le Corbusier. Abbiamo fatto molti incontri tra noi, il Comune, il Mambo e la Fondazione Le Corbusier per decidere con estrema attenzione e precisione i dettagli dell’opera di manutenzione e ripristino”.

Negli ultimi anni il padiglione, che come da progetto originario si compone di due parti (una cellula tipo dell’unità abitativa Immeubles Villas e una rotonda per l’esposizione di progetti ed enunciati teorici, il Diorama), è stato utilizzato come spazio espositivo. L’ultima mostra che vi è stata organizzata è stata Solo Figli, una collettiva che indagava la dimensione oggettuale della scultura di piccolo formato in stretta relazione con il particolare spazio che la ospitava.

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I lavori sul Padiglione dell’Esprit Nouveau dovrebbero terminare alla fine del prossimo ottobre. Ancora non c’è un programma preciso per quanto riguarda il futuro utilizzo del Padiglione di Le Corbusier, ma, come confermato da Elisabetta Gualmini, la Regione sta già pensando a una serie di iniziative da mettere in campo non appena terminati i lavori di restyling.

Immagine da www.bolognadavivere.com

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1 commento

  1. Una vera schifezza….ahhahahaah!!!..:) Quadratini rettangolini, minchiatine pilastrini che non servono a un —– se non a franare alla prima scossa tellurica. Un imbecille futurista che ha creato l’universo delle periferie uguali in tutto il pianeta consumando territorio all’infinito e inquinando il pianeta per sempre grazie alla sua dannata carta d’Atene. Un idiota che voleva il piano d’Algeri con l’autostrada sui condomini e a cui si rifanno generazioni d’idioti urbanisti e architetti e tutte le scuole d’architettura nel mondo.

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