Le Corbusier, 17 opere ora Patrimonio Mondiale dell’Umanità

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L’UNESCO ha inserito tra i Patrimoni Mondiali dell’Umanità 17 edifici di Le Corbusier. Il Comitato, riunito a Istanbul fino al prossimo 20 luglio 2016 per la sua 40 esima sessione, ha iscritto le opere dell’architetto franco-svizzero, oltre a quattro nuovi siti, nella sua lista del Patrimonio dell’umanità. Lo ha annunciato con un tweet ieri 17 luglio.

I 17 edifici, di cui la maggior parte in Francia, sono i seguenti:

  • Complesso del Campidoglio, Chandigarh, India, 1952
  • Le Cabanon, Roquebrune-Cap-Martin, Francia, 1951
  • Cappella di Notre-Dame du Haut, Ronchamp, Francia, 1955
  • Cité Frugès – Quartiers Modernes, Frugès, Pessac, Francia, 1924
  • Couvent Sainte-Marie de la Tourette, Eveux, Francia, 1953
  • Immeuble Clarté, Ginevra, Svizzera, 1930
  • Immeuble locatif Porte Molitor Appartement LC, Boulogne-Billancourt, Francia, 1931
  • Site Le Corbusier à Firminy-Vert, Francia, 1953-1965
  • Case alla Weissenhof-Siedlung, Stuttgart, Germania, 1927
  • Maison du Docteur, Curutchet La Plata, Argentina, 1949
  • Maison Guiette, Anversa, Belgio, 1926
  • Maisons La Roche-Jeanneret, Parigi, Francia, 1923
  • Manufacture à Saint-Dié des Vosges, Usine Duval, Francia, 1946
  • Museo di Arte Occidentale, Tokyo, Giappone, 1954 – 1957
  • Unité d’habitation de Marseille, Marsiglia, Francia, 1945
  • Villa Le Lac Petite, Lago Léman, Corseaux, Svizzera, 1923
  • Villa Savoye et pavillon du jardinier, Poissy, Francia, 1928

Questa la motivazione dell’UNESCO: “Chosen from the work of Le Corbusier, the 17 sites comprising this transnational serial property are spread over seven countries and are a testimonial to the invention of a new architectural language that made a break with the past. They were built over a period of a half-century, in the course of what Le Corbusier described as “patient research”. The Complexe du Capitole in Chandigarh (India), the National Museum of Western Art, Tokyo (Japan), the House of Dr Curutchet in La Plata (Argentina) and the Unité d’habitation in Marseille (France) reflect the solutions that the Modern Movement sought to apply during the 20th century to the challenges of inventing new architectural techniques to respond to the needs of society. These masterpieces of creative genius also attest to the internationalization of architectural practice across the planet.”

Quanto ai quattro nuovi siti iscritti nella lista, si tratta del sito paesaggistico di Zuojiang Huashan in Cina, degli acquedotti persiani Qanat in Iran, del sito archeologico di Nalanda Mahavihara in India e delle isolette di Nan Madol in Micronesia, inserite anche nella lista dei siti a rischio.

Le Corbusier in Italia

Le Corbusier in Italia

Giovanni Denti, Gianni Calzà, Andrea Savio, 2007, Maggioli Editore

I rapporti di Le Corbusier con l'Italia iniziano nel 1907, quando ha vent'anni, e terminano nel 1965, anno della sua morte. Fra le due date si collocano i viaggi giovanili nel nostro paese, i rapporti con i giovani razionalisti italiani, i tentativi di trovare in Italia ...



Nell’immagine, Cappella di Notre-Dame du Haut, Ronchamp, Francia, 1955.

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