Jobs Act Autonomi: Architetti, ecco tutte le novità

Jobs Act Autonomi, sono giorni che se ne parla. Mi sembrava il caso quindi fare un tentativo: approfondire il tema. Perchè su Architetti.com si approfondiscono anche i temi? Direte voi. Ci proviamo. Il Jobs Act Autonomi è il collegato alla Legge di Stabilità 2016 ed è una misura fondamentale per rivedere e modificare un sistema normativo della Partite IVA e dei professionisti. Prospettive ribaltate, è questo quello che il Jobs Act Autonomi promette.

Più di 2 milioni di lavoratori sono potenzialmente interessata alle novità in arrivo: 1,2 milioni di professionisti iscritti alle casse previdenziali private e 800mila che versano i contributi alla gestione separata dell’INPS.

Jobs Act Autonomi: cosa cambia per i professionisti tecnici

Jobs Act Autonomi: cosa cambia per i professionisti tecnici

Lisa De Simone, 2017, Maggioli Editore

In vigore la legge 22 maggio 2017, n. 81, pubblicata sulla G.U. n. 135 del 13 giugno 2017, recante “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato” e meglio conosciuta come Jobs...



Jobs Act Autonomi: le novità importanti per gli Architetti (Partite IVA e professionisti autonomi)

Nell’ambito dei regimi agevolati per i Lavoratori Autonomi e le Partite IVA c’è un ammorbidimento delle condizioni che consentono l’accesso e la permanenza dei professionisti all’interno del regime forfettario con aliquota imponibile sul reddito imponibile del 15%.

Per i professionisti tecnici la soglia per rientrare si alza dagli attuali 15.000 euro a 30.000 euro, mentre per chi lavora nelle attività “Costruzioni e attività immobiliare” sale dagli attuali 15.000 euro a 25.000 euro.
Rimane, invece, invariato il criterio di calcolo del reddito imponibile basato sull’applicazione di uno specifico coefficiente di reddittività la monte compensi e ricavi percepiti (per completezza: il coefficiente per le attività professionali tecniche è il 78%, mentre per le attività di costruzione e immobiliare è dell’86%).

Sui regimi fiscali agevolati previsti dalla Legge di Stabilità 2016, un’altre novità: per chi intende creare una start up, l’aliquota applicabile per questo genere di attività imprenditoriali scende dal 10 al 5% e si allunga il periodo in cui sarà possibile sfruttare questa agevolazione che passa dagli attuali 3 a 5 anni. Non cambiano le condizioni da rispettare per usufruire di questo regime agevolato.

Lavoratori Autonomi e Partite IVA che aderiscono alla gestione separata INPS. Non parliamo più di incentivi fiscali ma di previdenza sociale. Anche per il 2016 l’aliquota contributiva richiesta sarà del 27% anziché del 28%, come era previsto dal Decreto Milleproroghe. Ma il “blocco” dell’aliquota contributiva per chi aderisce alla gestione separata INPS è valido solo per un anno: se non interverranno ulteriori modifiche nel futuro, l’aliquota nel 2017 schizzerà al 29% per poi stabilizzarsi al 33% nel 2018.

Ecco le altre novità del Job Act Autonomi per Partite IVA e lavoratori autonomi.

Viene prevista l’applicazione di interessi di mora in caso di ritardato pagamento della parcella.

Viene prevista la totale deducibilità delle spese di formazione e aggiornamento professionale fino a un massimo di 10.000 euro (finora la quota di detrazione era ferma al 50% delle spese).

Viene prevista la deducibilità fino a 5.000 euro per le spese rivolte alla riqualificazione professionale, all’autoimprenditorialità e all’orientamento per il nuovo inserimento nel mondo del lavoro.

Viene riconosciuta l’indennità di maternità INPS a prescindere dalla reale astensione dal lavoro. Per i bambini nati nel 2016, il congedo parentale si allunga di 6 mesi entro i primi 3 anni di età. La misura è ancora allo studio degli esperti: cerchiamo di comprendere come si strutturerà e quali tutele saranno messe a disposizione dei lavoratori autonomi:
– l’indennità di maternità sarà erogata alle lavoratrici autonome dall’INPS, su richiesta, a prescindere dalla effettiva astensione dall’attività lavorativa.
– i lavoratori e le lavoratrici autonome, genitori di bambini nati dopo il 1° gennaio 2016, potranno beneficiare del congedo parentale per un periodo di 6 mesi entro i primi 3 anni di vita del bambino con il medesimo trattamento economico e previdenziale previsto oggi per i dipendenti.

Il provvedimento vuole comporre uno statuto che si rivolge a tutto il lavoro autonomo professionale, “capace di integrare le novità previste dal Jobs Act già in vigore, su ammortizzatori sociali e congedi parentali”. Saranno messe in fila una serie di tutele per tutti i lavoratori autonomi, senza distinzione fra iscritti agli ordini e non, con l’unica esclusione degli imprenditori artigiani e commercianti. Certo, i tempi di approvazione del provvedimento saranno lunghi: “Se non ci saranno intoppi – spiega Del Conte, docente di diritto del lavoro all’Università Bocconi di Milano e consigliere giuridico del presidente del Consiglio Matteo Renzi – è probabile che la legge veda la luce intorno alla metà del prossimo anno”.

Queste le principali novità sul Jobs Act Autonomi per i Lavoratori Autonomi e Partite IVA. 

CONDIVIDI

Aggiungi un commento

Aggiungi un commento
Please enter your name here