Impianto fotovoltaico: quali sono i costi da sostenere?

Impianto fotovoltaico

L’impianto fotovoltaico è utile e vantaggioso, in quanto permette di usufruire dell’energia autoprodotta e, in alcuni casi, di vendere quella in eccesso. Optando per l’installazione del giusto impianto e seguendo delle buone abitudini è possibile ridurre i consumi, sfruttando al massimo l’investimento e beneficiando di un risparmio importante sul lungo periodo.

L’autoproduzione di energia elettrica è un tema che negli ultimi anni sta guadagnando sempre più interesse da parte dell’opinione pubblica, che vede risorse come gli impianti fotovoltaici non soltanto come strumenti indispensabili per ridurre l’inquinamento ambientale, ma anche per assicurarsi importanti benefici in termini di risparmio.

Del resto, attualmente installare un impianto fotovoltaico richiede un investimento più contenuto rispetto al passato, dato che nel corso degli ultimi anni i costi si sono gradualmente abbassati.

Impianto fotovoltaico: quali sono i costi?

Quando si sceglie di avvalersi di energia fotovoltaica è importante ricordare che si ottiene un duplice vantaggio. Il primo è quello legato alla tutela dell’ambiente, e riguarda tutti noi. Il secondo, invece, è legato al risparmio sulla bolletta dell’energia elettrica.

Ma andiamo con ordine. Oggi, grazie ad una graduale riduzione dei costi dei materiali necessari per la produzione dei pannelli e ad una migliore tecnologia adottata nei processi produttivi, l’investimento necessario per installare un impianto fotovoltaico è decisamente più contenuto rispetto a quanto non avveniva fino a qualche anno fa.

In linea di massima, per le esigenze di una famiglia tipo, il costo si può stimare in circa 6-9 mila euro, a seconda della tipologia di impianto scelto (a tal proposito va ricordato che esistono pannelli realizzati con materiali differenti, più o meno efficienti) e delle difficoltà tecniche legate all’installazione. Un investimento di cui è possibile rientrare pienamente nei primi 7-8 anni dall’installazione.

Non bisogna dimenticare, infatti, che oltre al risparmio dovuto ad un minore consumo energetico, vi è anche la possibilità di immettere in rete l’energia prodotta in eccesso. Un aspetto decisamente da non sottovalutare quando si valuta il rapporto benefici-investimento.

Del resto, attualmente installare un impianto fotovoltaico richiede un investimento più contenuto rispetto al passato, dato che nel corso degli ultimi anni i costi si sono gradualmente abbassati.

Impianto fotovoltaico: accumulo e vendita energia

Dopo aver individuato, con il supporto di una ditta specializzata o di un professionista qualificato, quale impianto fotovoltaico installare, sarà possibile spostare il focus sulle azioni da mettere in pratica nel corso della quotidianità, partendo dall’analisi delle proprie abitudini di consumo.

Non è infatti possibile apportare modifiche e ottimizzazioni senza la consapevolezza di come viene quotidianamente impiegata l’energia all’interno della propria abitazione.

Da questo monitoraggio è possibile stabilire come intervenire per ottenere miglioramenti, scegliendo ad esempio di utilizzare un elettrodomestico che richiede un alto consumo energetico nel momento della giornata in cui l’impianto lavora a pieno regime.

Proseguendo, un’altra strada percorribile è quella dell’impiego di sistemi destinati all’accumulo dell’energia prodotta, delle vere e proprie batterie che consentono di accumulare l’energia prodotta in eccesso durante il giorno per poi essere utilizzata “in differita”, la sera o nei momenti in cui l’impianto non funziona.

Infine, come abbiamo già ricordato precedentemente, l’ultima strategia sussiste l’opzione connessa alla re-immissione nella rete e alla vendita dell’energia prodotta ma non consumata. Nella pratica – sebbene non sia una vera e propria tecnica di risparmio – questa possibilità permette di non vedere sprecata l’energia in eccesso che non si avrebbe modo di impiegare.

Di conseguenza, si potrebbe ottenere anche un guadagno derivato dalla vendita, un modo per bilanciare ulteriormente i costi sostenuti per l’impianto e la sua attività.

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