Il Top per gli Architetti, una giornata ad Architect@Work Milano

Giovedi 24 novembre la redazione di Architetti.com è stata in visita ad Architect@Work a Milano. L’evento, della durata di due giorni, anzi, precisamente, 10 ore (5 ore il primo giorno, 5 il secondo) rappresenta una formula vincente, perché concentra le attività e spinge alla partecipazione solo i professionisti (principalmente architetti, come dice il nome della fiera) davvero interessati.

Un target definito. Poche ore, ma molto intense.

Anche la distribuzione degli spazi segue la filosofia del “concentrato”. Gli spazi espositivi sono sparsi per tutto il padiglione, internamente coperto da tende nere, non alla fiera di Rho, ma al MiCo, un ambiente meno dispersivo. Le aziende hanno a disposizione pochi metri, nei quali portano generalmente un prodotto, quello della gamma, magari una novità che davvero interessa all’architetto.

Una platea selezionata, prodotti scelti, in uno spazio più definito.

L’incontro con i rappresentanti delle aziende diventa così più diretto e la possibilità di conoscere più a fondo il prodotto esposto è maggiore, senza il “filtro” della massa insuperabile cui alcune volte ci troviamo di fronte durante le altra fiere, strutturate in modo tradizionale.

In queste (ottime) condizioni, come redazione, abbiamo fatto un giro, alla ricerca dei prodotti più interessanti per gli architetti. Abbiamo scelto i migliori, tra i tanti che abbiamo incontrato, ognuno per un settore merceologico diverso: tra tutti, abbiamo scelto di parlare di porte a filo muro, BIM, schermature solari e facciate ventilate.

Porte a filo muro

Tra questi, Shod? Collection di Eclisse, linea di soluzioni per porte scorrevoli e a battente con stipiti e cornici filo muro e con profilo per battiscopa anch’esso filo muro: il tocco da artigiano e la cura maniacale del dettaglio trovano in Shod? la loro massima esaltazione dando origine a una composizione di particolare eleganza caratterizzata da una raffinata trama bianca sulla parete, finiture perfette e senza sporgenze e un’incisione laser sul pannello porta di Shod? battente.

SHODO Collection. A destra
Shodo Collection

Nel corso della mattina, Eclisse, nello Showroom di Via Molino delle Armi, ha presentato alla stampa (ma ora è aperto anche al pubblico) WITHOUT NOSTALGIA, l’influenza della decorazione nel design contemporaneo uno speciale allestimento ispirato al mondo del colore e della decorazione, una cornice inedita che unisce l’eleganza della decorazione alla purezza dei colori primari. Il progetto nasce dall’incontro di ECLISSE con l’architetto e designer industriale Manuela Pelizzon e dalla sua passione per la storia degli antichi pavimenti salentini.

“Spinta dalla mia grande passione per i decori che si susseguono nei pavimenti delle stanze di palazzi e masserie, ho voluto ricreare quelle magiche atmosfere ridisegnandole in forma contemporanea.

Il decoro rivive con forme geometriche pure, si incide su supporti rigidi che danno vita a porte e mobili, si stampa sulle pareti e scivola sui pavimenti, impossessandosi degli spazi quotidiani” ha affermato l’architetto. “L’obiettivo dello studio è stato quello di cogliere l’input proveniente dal passato e dalla tradizione scegliendo però di non riproporre il decoro tale e quale ma di reinterpretarlo in chiave moderna e senza nostalgia”.

Da qui il nome del progetto, realizzato in partnership con quattro aziende, ognuna specializzata nel proprio ambito, ma accomunate dalla grande attenzione posta nella ricerca e dalla spiccata vocazione tecnologica finalizzata allo studio e all’applicazione di materiali e tecniche innovative.

La virtuosa contaminazione tra il sapiente saper fare artigiano, l’immaginazione della designer e la tecnologia ha permesso di creare prodotti che interpretano il contemporaneo.

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Solo l’attenzione e la cura maniacale del dettaglio rendono possibile la riproduzione continua e precisa di elementi decorativi che possono così attraversare in modo perfetto e senza interruzioni superfici ed elementi di arredo diversi. In un unico spazio la tecnica plasma la materia sotto la guida della designer.

Le aziende partner di questo progetto sono Barba Design (mobili decorati con incisioni e stampe serigrafiche), Migliorino Design (rivestimenti, opere e art design) e Oikos Group (colori e materia per l’architettura). Eclisse si fa in questo modo  promotrice di un dialogo tra aziende che condividono la stessa volontà di innovare e migliorare costantemente i propri prodotti per offrire soluzioni uniche per l’arredo e la progettazione.

BIM, Building Information Modeling

Il BIM è comunicazione: quella imprescindibile fra gli attori del comparto edile e fra campi disciplinari diversi. Graphisoft ha da sempre sostenuto questo approccio ricercando il dialogo come strumento di sviluppo e crescita. Archicad, il suo più volte premiato software BIM, è la dimostrazione di questa filosofia: un unico software prestante, leggero e flessibile con il quale sfruttare le potenzialità del BIM nella pratica quotidiana dei progettisti in rapporto a tutte le altre figure coinvolte.

Il nuovo metodo di interscambio tramite fogli di calcolo
Il nuovo metodo di interscambio tramite fogli di calcolo

Graphisoft fa parte dal 1996 del programma OpenBIM che si pone l’obiettivo di diffondere un approccio universale per la collaborazione durante le fasi di progettazione, realizzazione e messa in esercizio degli edifici basato su standard e flussi di lavoro aperti. La piena capacità di scrivere e gestire il formato IFC, un formato comune aperto e trasparente, costituisce un’opportunità per l’interscambio di dati di ogni tipo superando i limiti delle singole applicazioni.

Graphisoft, quest’anno ha rilasciato la versione 20 di Archicad, focalizzata principalmente sulla “i” dell’acronimo BIM, l’informazione: elemento cardine delle relazioni fra tutti i protagonisti del settore delle costruzioni. Il vero potenziale del BIM risiede proprio nell’informazione, di cui una parte molto significativa è rappresentata da dati di tipo non geometrico. Archicad 20 offre un nuovo e potente strumento per gestire, visualizzare e scambiare le informazioni nel processo edile.

Il Gestore delle Proprietà permette di creare e gestire informazioni in maniera altamente flessibile e personalizzabile, associandole a qualsiasi elemento di progetto cosicché il modello BIM. Consistenti quantità di dati perfettamente strutturati possono quindi essere importati ed esportati attraverso dei semplici fogli di calcolo fra tutti gli attori del processo.

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Gli strumenti di Sovrascrittura Grafica permettono poi di cambiare facilmente la rappresentazione del progetto, sia in 2D che in 3D, sulla base delle informazioni precedentemente gestite e scambiate. Siamo in presenza di una funzione universale che con un unico strumento permette ai progettisti di fornire diverse rappresentazioni dello stesso oggetto sulla base delle informazioni in esso contenuto.

In termini di interoperabilità è importante sottolineare una delle novità più consistenti, insieme al BIM, nel mondo della progettazione e del design: la progettazione algoritmica che permette di configurare e gestire scenari progettuali complessi in modo intuitivo e diretto.

Per fare questo Graphisoft non ha prodotto soluzioni proprie ma ha sviluppato un’importante sinergia con i migliori nel loro campo: la Rhino-Grasshopper-Archicad Connection è un ponte gettato fra due realtà, il BIM e la Progettazione algoritmica, che mette in relazione due mondi sempre più compenetrati, l’edilizia e il design, così che ai nostri utenti si aprano nuove possibilità e scenari collaborativi.

Schermature solari

L’azienda friulana, riconosciuta a livello internazionale per aver rivoluzionato la vita open air, sta vivendo una stagione felice: non mancano le innovazioni tecnologiche che la rendono sempre più confortevole.

Pratic nella due giorni di Architect@Work ha presentato ai professionisti il suo ultimo e ambizioso progetto: T-Project.

T Hide
T-Hide

Nato da approfondite ricerche e dallo sviluppo di nuovi concetti costruttivi, T-Project porta sul mercato una collezione di tende da sole totalmente nuova, caratterizzata dalla massima pulizia estetica per l’inserimento in qualsiasi contesto architettonico e dotata di alti standard di efficienza per garantire la migliore soluzione di copertura sia in ambito residenziale sia pubblico.

T-Project riassume perfettamente la visione strategica di Pratic e la capacità dell’azienda di soddisfare le diverse esigenze di copertura solare. Esso, infatti, è stato sviluppato proprio per rispondere alla richiesta di designer e architetti di soluzioni funzionali che possano soddisfare qualsiasi esigenza progettuale, grazie al tratto estetico essenziale che le contraddistingue.

T-Hide e T-Code, i primi due modelli del progetto T-Project, presentano numerose innovazioni alle quali il mondo dell’architettura e dell’edilizia ha già risposto con deciso entusiasmo. Innanzitutto il rigore estetico e l’assoluta essenzialità delle forme. Infatti, all’interno del box di T-Hide e T-Code sono ermeticamente contenuti i tessuti, la funzionale componentistica e il sistema elettrico. Non meno importante è la versatilità: T-Hide, ad esempio, viene installata a parete e può raggiungere la lunghezza di 700 centimetri, per una profondità di 400. Essa permette un’inclinazione variabile da 6 a 40 gradi.

T-Code, invece, può essere installata anche a soffitto e raggiungere una lunghezza massima di 595 per 350 centimetri di profondità. Il box della tenda può ruotare e permette di scegliere il grado di inclinazione da 6 a 70 gradi.

Inoltre, due autentiche novità introdotte da Pratic sono il volant motorizzato che può essere contenuto nel frontale in alluminio di T-Hide, per migliorare la protezione solare e ottenere una sofisticata privacy, e gli strip led con luce dimmerabile ad alto potere illuminante che permettono di risolvere il tema del posizionamento di punti luce sotto la tenda.

Per la massima funzionalità, la movimentazione dello speciale sistema di tensione del braccio di T-Hide e T-Code è motorizzata e azionabile con telecomando. Il funzionamento è azionabile anche da smartphone, grazie al sistema di domotica Connexoon, attraverso una app dedicata.

Facciate ventilate

L’evoluzione delle facciate ventilate è stata, negli ultimi anni, sorprendente. Dai problemi dati da una diffcile manutenzione alle soluzioni tecnologiche e di design di ultima generazione le cose sono cambiate.

ULMA a Rio de Janeiro
Ulma a Rio de Janeiro

Le facciate ventilate Ulma utilizzano il calcestruzzo polimerico, un materiale innovativo e di alta qualità che permette di realizzare superfici tridimensionali innovative con infinite possibilità di texture 3d, colore e personalizzazione.

Il calcestruzzo polimerico è ottenuto dalla combinazione di  aggregati di silice e quarzo legati da resine di poliestere e protetto da un trattamento superficiale denominato scudo Shield Plus per offrire una straordinaria protezione contro le aggressioni degli agenti atmosferici. Ulma fornisce un sistema di facciata completo e appositamente brevettato: una soluzione che permette di caratterizzare e personalizzare il progetto di involucro in ogni suo aspetto.

I pannelli, con spessore di 14 mm e peso pari a 33 kg/mq, sono disponibili in diversi formati (misure massime1.800×900 mm), finiture e colori. I giunti di soli 3 mm permettono di percepire un rivestimento continuo. La leggerezza, l’alta resistenza meccanica, l’assenza di porosità e l’ampia gamma cromatica e di texture, rendono questo prodotto un’ottima soluzione di recladding: un sistema completo di struttura metallica a scomparsa brevettata, di rapida installazione, in grado di ridisegnare l’estetica degli edifici migliorando il comportamento energetico degli stessi.

La facciata Ulma è 100% riciclabile, ecocompatibile e ottima per ristrutturazioni mirate alla sostenibilità.

La facciata ventilata è considerata la soluzione più efficace per l’isolamento degli immobili, garantendo l’eliminazione dei ponti termici e dei problemi di condensazione, permettendo all’edificio il raggiungimento di eccellenti prestazioni termoigrometriche.

Ulma Vanguard fornisce una soluzione ad hoc per ogni progetto, grazie alla flessibilità nel formato e alla varietà di finiture disponibili in più di 40 colori: AIR (piana), EARTH (pietra a spacco), WATER (ondulata tridimensionale). L’orientamento dell’ondulazione crea una vibrazione cromatica dinamica al variare dell’incidenza della luce.

Ulma Creaktive è creatività e personalizzazione infinita: texture 3d, design, colore e finitura vengono realizzate su misura per la realizzazione di una facciata unica.  Il nostro ufficio tecnico, supportato da una tecnologia all’avanguardia, lavora per ottenere i prodotti più adatti per concretizzare le idee dei progettisti.

Il sistema di facciata Ulma ha ricevuto il riconoscimento dei più importanti studi di architettura ed è stato testato e certificato da prestigiosi centri tecnologici. L’impegno per la qualità e il continuo miglioramento ci porta a testare i nostri pannelli con ottimi risultati.

Kalikos International è il riferimento di Ulma Architectural per l’Italia e offre un servizio tecnico completo nello specifico settore delle facciate ventilate, dal concept all’esecutivo.

Nuove finiture per la calce

Calce del Brenta, dal 1920, porta avanti tradizione e innovazione: l’antica maestria artigiana della calce da una parte e la ricerca di nuove finiture dall’altra. “Solo la qualità è fatta per durare”: potrebbe essere uno slogan per La Calce del Brenta. Un’arte, quella della calce, che trae dalla natura materiali e ispirazione e che alla natura guarda con attenzione e consapevolezza.

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Zer04

 

Ad Architect@Work, La Calce del Brenta presentava i nuovi prodotti 2016, realizzati su questi principi.

CONTINUUM. Il piacere tattile di una finitura leggermente irregolare, molto gradevole da accarezzare con le dita: Continuum è un sottile rivestimento per pareti e pavimenti frutto di esperienza antica e tecnologia avanzata. Paradossi del contemporaneo, che ci permetteranno di godere tutte le potenzialità di un materiale unico.

INFINE. Un prodotto che stupisce perchè è sottile ma al tempo stesso resistente e durevole. Come un velo setoso di colore che accarezza le pareti, è la finitura murale ideale per realizzare superfici assolutamente opache che scaldano e rendono intimi e accoglienti gli spazi interni.

ZER04. La calce diventa sempre più contemporanea. Vellutata e liscia al tatto, opaca e morbida alla vista, rende il colore profondo e luminoso. È la nuova eleganza della materia.

Per quest’anno da Architect@Work è tutto, alla prossima edizione!

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