Il presepe contemporaneo di Assisi in cui le persone diventano parte della storia

il presepe contemporaneo

Nasce ad Assisi il presepe contemporaneo: una scenografia in video mapping in cui le persone diventano parte della storia.

Il progetto è “un’idea che nasce dalla città stessa”, così lo definisce l’architetto Mario Cucinella direttore artistico dell’evento Il Natale di Francesco.

Il presepe percorrerà le piazze e le strade della città di Assisi per trasformarla in una nuova Betlemme, attraverso 10mila metri quadri di videoproiezioni che riproporranno gli affreschi di Giotto.

Le strade della città diventano così un “cammino vivo” che porta i partecipanti verso il fulcro del presepe situato alla Basilica di San Francesco.

Il presepe contemporaneo: Un percorso di luce

Dall’idea dell’architetto, fondatore dello Studio internazionale Mario Cucinella Architects, Assisi diventa scenografia di un presepe del nostro tempo e, “un modo molto contemporaneo di raccontare la città, che trasforma il paesaggio urbano in una magia. La combinazione tra innovazione e tradizione, racconta Cucinella, rappresenta un aspetto potente di questa iniziativa. I muri cadono e la Basilica di San Francesco si apre verso l’esterno. Attraverso un gioco di immagini e luce viene svelato il suo interno e gli affreschi del grande Maestro dell’Arte Giotto rivivono nella contemporaneità”.

Un luogo antico e simbolo importante della storia dell’arte, si trasforma così in un presepe itinerante attraverso accenti luminosi diffusi e visibili anche dalla valle.

Un “presepe di luce” che vuole suscitare negli osservatori un’immagine che è insita nella memoria. La combinazione del racconto con il video mapping sulle facciate della città che porta, dalla Cattedrale di San Rufino, alla Piazza del municipio, alla Basilica di San Francesco, diventa un verso il presepe, in cui le persone diventano parte della storia stessa. Un percorso che, come anticipato, coprirà un’area di ben 10mila metri quadri.

Alcuni scorci della città di Assisi:

Il presepe contemporaneo: vissuto da vicino, ma anche da lontano

Il progetto vuole riportare alle origini la festività del Natale, con un’attenzione anche a chi è lontano e non potrà visitare Assisi.

Attraverso il sito e l’applicazione ilnataledifrancesco.it, sarà possibile ammirare online, fino al 6 gennaio, le video proiezioni della Natività di Gesù e dell’Annunciazione di Maria, affreschi di Giotto e bottega presenti nella Basilica Inferiore di San Francesco, e l’esclusivo video mapping dell’interno del Complesso Monumentale.

Il video mapping: un approfondimento

Il video mapping è una branchia della video arte e del light design: una tecnica artistica che può essere utilizzata in moltissime occasioni, per diversi settori.

Da molti viene considerata la nuova frontiera dello spettacolo e della tecnologia, e proprio per la sua versatilità, consente di proiettare su superfici di varia grandezza.

Il video è composto da immagini mixate fra loro: immagini in movimento, animazione, effetti speciali, grafica 3d. La superficie che si sceglie per il video mapping diventa una tela dinamica che ospita le proiezioni.

Si tratta di una tecnica che necessita di molta precisione, poiché è necessario prestare particolare attenzione alle proporzioni e al rapporto tra immagini da proiettare e superficie.

Si realizza partendo da una riproduzione fedele della realtà per arrivare ad ottenere un’alterazione della percezione di questa, arricchendo il tutto con elementi architettonici, grafici o video realizzati ad hoc per catturare i sensi del fruitore.

Alcuni esempi della tecnica:

I realizzatori dell’iniziativa

L’evento Il Natale di Francesco è realizzato grazie alla Custodia Generale del Sacro Convento, Fra Enzo Fortunato, Alessio Maria Antonielli e Carlo Angeletti, promotori e ideatori.

Inoltre, Enel, Marco Capasso Studio Creativo, Proietta e Atmo si sono occupati rispettivamente di:

  • illuminazione artistica e videoproiezione;
  • curare e produrre la “Basilica di vetro”;
  • strumentazioni hardware;
  • progettazione e produzione delle scene presepiali.

Per quanto riguarda la progettazione della webapp nataledifrancesco.it., se ne è occupata Zeranta.

L’intera iniziativa si svolgerà con il supporto di Symbola, fondazione promotrice di iniziative che migliorano il Paese puntando su innovazione e sviluppo, bellezza e creatività, capitale umano e territorio.

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