Ieri e oggi: l’evoluzione dell’architettura e dei materiali da costruzione

Museo Cocteau | flickr.com/photos/dalbera

Nel corso degli anni l’architettura ha subito un’evoluzione in continua espansione che spesso si traduce in una scelta stilistica ed in una costante ricerca che ascolta i bisogni dell’uomo, la cultura e i consumi della società.

L’architettura è un’arte che trova le sue origini nel Medioevo ed è fatta da uomini con lo scopo di disporre individui nello spazio non solo reale, ma anche mentale e ha l’obiettivo di sviluppare e far crescere nell’interiorità dell’essere umano una piena consapevolezza di sé.

Al centro di questa grande arte troviamo un concetto molto importante e degno di significato: la parola abitare rappresenta un’espressione che riesce a coniugare esperienza fisica, visiva e tattile, dove il suo significato si è tramutato nel corso degli anni.

Come si è evoluta l’architettura e quali nuovi strumenti sono stati impiegati?

La domanda è ovvia ma la risposta è un po’ complessa. Un tuffo nel passato da ieri a oggi vi porterà a vivere il concetto di una bellezza artistica ricca di scenari storici che raccontano come le diverse tecnologie e i materiali da costruzione impiegati sono riusciti a realizzare delle grandi opere architettoniche, rese celebri nei nostri giorni.

Il protagonista, in assoluto, di gran parte della storia dell’architettura è il mattone, l’elemento imprescindibile che trova il suo utilizzo in gran parte delle costruzioni romane, romaniche, gotiche, rinascimentali, barocche e neoclassiche. Grazie alla sua facile lavorabilità e alle sue eccellenti caratteristiche, il mattone è stato impiegato in molte civiltà del mondo.

L’età industriale, invece, lascia spazio alla più rivoluzionaria novità nel campo delle costruzioni grazie all’impiego del ferro e dell’acciaio. Le travi combinate con questi due materiali originavano intelaiature strutturali sicuramente molto più solide rispetto a quelle classiche realizzate in legno, dando origine ad uno dei monumenti più ricordati nella storia: la Torre Eiffel, una torre svettante che sfida la gravità nell’aria.

Ma l’elemento edilizio che più di tutti è riuscito a portare un grande contributo alla storia dell’ingegneria civile è stato il cemento armato che viene realizzato applicando dei tondini d’acciaio nel calcestruzzo ancora fresco con lo scopo di irrobustire il materiale e renderlo più agevole. Il massimo esponente che ha utilizzato questo materiale come l’elemento per definire un nuovo modo di concepire lo spazio architettonico è stato Le Corbusier che nella sua opera “Verso un’architettura” pubblicata nel 1923 mostra i suoi cinque punti pensati e concepiti sulle caratteristiche del cemento armato. Regole che vengono applicate per la realizzazione della Villa Savoye a Poissy.

Il vetro, largamente utilizzato nelle ampie e voluminose vetrate e nei rosoni delle cattedrali gotiche, trova la sua massima espressione intorno al XX secolo, quando viene impiegato per rivestire edifici e grattacieli. Nel corso del tempo, la tecnologia del vetro è riuscita a svilupparsi, producendo forme sempre più resistenti e diventando il materiale “moderno” per eccellenza dell’architettura.

Ritorno al neoclassicismo?

L’utilizzo di un determinato tipo di colonna (di ordine dorico, ionico o corinzio), di trabeazione e di frontone risponde all’esigenza di un gusto stilistico e moderno al passo con i tempi e che riveste la maggior parte delle facciate degli edifici situati nel centro storico delle più grandi città italiane. Questi elementi decorativi, caratterizzati da simmetrie e proporzioni, trovano espressione in quella che viene definita architettura classica, un sistema architettonico di regole riproducibile ancora oggi su molti palazzi.

Questo richiamo al passato impreziosisce i prospetti dei palazzi con elementi decorativi armoniosi e strutturali, donando un’atmosfera pressoché storica e di rara bellezza.

Ad oggi molte aziende impiegate nel settore edilizio si occupano di ricreare diversi elementi architettonici decorativi come cornici, marcapiani, contorno finestre, modiglioni realizzati su disegno con qualsiasi profilo di sagomatura.

Arbloc è una di queste, e da oltre 40 anni si impegna a realizzare casseforme per l’edilizia in polistirolo espanso rivestito e cornici in polistirolo resinato cercando di soddisfare le varie esigenze. L’azienda veneta di Salgareda ascolta le diverse proposte dei suoi clienti aiutandoli a trovare la soluzione alle più diverse situazioni costruttive.

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