Tutte le sfaccettature di Gio Ponti al MAXXI, le iniziative collaterali alla mostra

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Torna al MAXXI di Roma il ciclo di conferenze di architettura Le Storie dell’Architettura, quest’anno, in occasione della mostra Gio Ponti. Amare l’architettura (aperta fino al prossimo 13 aprile), interamente dedicato alla figura di Gio Ponti e a tutte le sfaccettature della sua attività professionale, dall’architettura al design, dall’insegnamento e l’editoria, dalla decorazione alla scenografia.

Gli incontri sono quattro e si tengono il sabato mattina (dalle 11:30 alle 13:00), a partire da domani 25 gennaio 2020. L’ingresso al singolo incontro costa 5 euro, l’abbonamento per tutti e quattro gli incontri costa 15 euro (10 posti individuali sono riservati e gratuiti per i titolari della card myMAXXI, scrivendo a mymaxxi@fondazionemaxxi.it entro il giorno prima dell’evento). Vediamo il programma (ricordiamo anche che domenica 26 gennaio e domenica 23 febbraio, dalle 12 alle 13:30, ci saranno le visite guidate gratuite alla mostra).

25 Gennaio 2020

Gio Ponti e le arti, con Francesca Zanella

“Quale la più importante delle arti? È una questione che non ha nessuna importanza” (da Amate l’architettura, 1957)

L’incontro esplorerà un tema centrale della riflessione di Gio Ponti: il rapporto tra l’architettura e le artiFrancesca Zanella è ricercatrice universitaria di Storia dell’arte contemporanea, insegna Storia e teoria delle esposizioni e degli allestimenti presso il Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali dell’Università di Parma e dal 2015 è presidente di CSAC.

1 Febbraio 2020

Gio Ponti e il design. Una regia per il design, con Domitilla Dardi

Il design è una delle discipline in cui Ponti si è maggiormente espresso, non solo come progettista, ma anche nel ruolo strategico dell’art director. L’incontro approfondirà la sua relazione con le aziende, che è stata spesso quella di un regista che ne ha indirizzato le sorti, fondendo le capacità del progettista con la visione dell’impresa. Domitilla Dardi è storica e curatrice di design (dal 2010 presso MAXXI Architettura), ed è inoltre docente allo IED di Roma.

Tra gli eventi collaterali alla mostra ricordiamo anche che venerdì 7 febbraio (Museo MAXXI – sala Graziella Lonardi Buontempo,  ore 18.30 – 20.00) verrà presentato il volume “Gio Ponti. Inedito / Rediscovered”, a cura di Cinzia Abbate e Carlo Vigevano (Studio Associato AeV Architetti). La monografia è dedicata a un progetto di Gio Ponti poco conosciuto: la sede della congregazione Notre Dame di Sion realizzata a Roma tra il 1960 e il 1965.

8 Febbraio 2020

Gio Ponti e la città, con Giorgio Ciucci

Il rapporto di Gio Ponti con la città non è filtrato da teorie o piani urbanistici; fin dagli anni Trenta Ponti osserva la città, Milano in particolare, nelle sue componenti edilizie: da un lato il rapporto fra le case e la strada, dall’altro gli edifici nel contesto di ampi spazi urbani. Di questo e del progetto della “Spina Verde” allo Scalo Sempione parlerà Giorgio Ciucci, storico dell’architettura ed ex Segretario Generale dell’Accadrmia Nazionale di San Luca.

15 Febbraio 2020

Gio Ponti e l’editoria, con Roberto Dulio

A partire dall’esperienza di Domus ma anche delle successive testate che lo vedranno coinvolto – come Stile, Bellezza. Mensile dell’alta moda e di vita italiana e Aria d’Italia – la lezione ripercorrerà il rapporto di Gio Ponti con l’editoria, volto a stabilire una circolarità d’intenti e di riferimenti culturali che è stata in grado di riunire la cultura architettonica a quella del design, integrando questi ambiti con il comparto delle arti decorative e con la moda. Roberto Dulio è professore associato di Storia dell’architettura al Politecnico di Milano.

>> Per tutte le informazioni sulla mostra Gio Ponti. Amare l’architettura clicca qui <<

Storia dell\'architettura Luciano Patetta, 2008, Maggioli Editore

Questa antologia va intesa come un primo approccio alla conoscenza del pensiero critico di autori prestigiosi (come Argan, Burckhardt, Cassirer, Panofsky, Riegl, Wittkower, Wòlfflin, ecc.) e delle principali tendenze storiografiche.



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