Giancarlo De Carlo e le sue Questioni di architettura e urbanistica

giancarlo de carlo questioni di architettura e urbanistica

Oggi, 12 dicembre 2019, ricorre il centenario della nascita di Giancarlo De Carlo (Genova, 12 dicembre 1919 – Milano, 4 giugno 2005), architetto, urbanista, teorico dell’architettura e accademico che non ha bisogno di troppe presentazioni.

Vogliamo ricordarlo con il volume del 1964 Questioni di architettura e urbanistica, rilevante perché composto da tre scritti autonomi (elaborati da De Carlo per occasioni e momenti differenti) che tratteggiano – attraverso una rilettura critica dei modelli culturali e disciplinari introdotti dal Movimento Moderno – alcuni dei temi centrali e ricorrenti del lavoro e delle riflessioni di Giancarlo De Carlo, anticipatori di questioni e nodi ancora rilevanti nella ricerca e nelle pratiche del progetto architettonico e urbanistico.

Come spiega lo stesso De Carlo, “Tutti e tre girano intorno ad un tema sul quale sto lavorando da tempo per precisare le ragioni della mia attività di architetto e urbanista. Non raccolgono conclusioni e tanto meno certezze; sono solo momenti di una riflessione che conduco con me stesso; sulla quale mi riservo libertà di variazione e persino di contraddizione, nel procedere della mia esperienza operativa”.

Leggi anche Lina. Avventure di un’architetta: il libro illustrato su Lina Bo Bardi

Questioni di architettura e urbanistica, gli scritti

Il primo scritto, del 1964, è Fluidità delle interrelazioni urbane e rigidità dei piani di azzonamento, ed è stato preparato da De Carlo per un incontro con gli studenti della Facoltà di Architettura di Napoli. Al centro troviamo la critica all’azzonamento come espressione rigida e specializzata della distribuzione funzionale della città, incapace di affrontare la complessità delle relazioni spaziali della “regione urbana”. Secondo l’architetto, infatti, la schematicità concettuale e operativa dello zoning porta ad una segregazione dei tessuti urbani e impoverisce la dimensione morfologica, sociale e politica, del progetto urbanistico.

Il secondo contributo, del 1963, Funzione della residenza nella città contemporanea, affronta invece il tema dell’abitare e delle sue relazioni con la costruzione dello spazio della città, ed esamina quindi la residenza non solo come progetto dello spazio fisico dell’uomo e del suo vivere individuale ma come elemento primario dell’organizzazione urbana.

Il terzo scritto, Memoria sui contenuti dell’architettura moderna, risale infine al 1959, ed era stato preparato per l’ultimo convegno dei CIAM a Otterlo. Il contributo sviluppa l’analisi critica dei contenuti ideologici del Movimento Moderno, con l’obiettivo di comprendere quanta parte di questi “abbia ancora la possibilità di esercitare una azione progressiva e quanta parte (…) abbia invece cominciato ad esercitare un’azione ritardatrice, conservativa ed accademica”. All’uniformità codificata e ormai sterile del linguaggio del Movimento Moderno De Carlo contrappone l’eterogeneità interpretativa ed espressiva, che deriva da un’attenzione alla dimensione sociale e alla storia stratificata dei luoghi: la storia costituisce la lente per comprendere l’ambiente e decifrare il contesto.

Il volume si conclude con un’Appendice, inserita nella seconda edizione del 1965, costituita da due scritti: il primo è una trascrizione del dibattito consiliare in occasione della presentazione del PRG di Urbino; il secondo una relazione all’Università di Urbino sul tema dell’edilizia universitaria. I due contributi vengono riproposti anche in quest’ultima edizione come occasione per ripercorrere le posizioni teoriche di De Carlo nel racconto e nell’argomentazione del progetto realizzato.

Questioni di architettura e urbanistica Giancarlo De Carlo, 2008, Maggioli Editore

Questioni di architettura e urbanistica è composto da tre scritti elaborati da De Carlo: Fluidità delle interrelazioni urbane e rigidità dei piani di azzonamento, 1964; Funzione della residenza nella città contemporanea, 1963; Memoria sui contenuti dell'architettura moderna, 1959.



Nell’immagine di apertura: Terrazze-Giardino del Nuovo Magistero di Giancarlo De Carlo in Urbino [Ph. Limoncellista at Italian Wikipedia CC BY-SA 3.0]

Aggiungi un commento

Aggiungi un commento
Please enter your name here