Il futuro dell’Arcipelago Italia, l’evento di chiusura del Padiglione Italia alla Biennale Architettura

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In occasione dell’ormai prossima conclusione della Biennale Architettura 2018 (domenica 25 novembre) il Padiglione Italia curato dall’architetto Mario Cucinella organizza l’evento di chiusura Il futuro dell’Arcipelago Italia, una giornata per “tirare le fila e gettare le basi per il futuro di un viaggio attraverso le aree interne del paese”. È passato infatti più di un anno dall’inizio del viaggio che ha portato, per sei mesi, l’Italia “più segreta, più difficile ma anche più caparbia” alla Biennale di Venezia, all’interno del padiglione che il critico di architettura Luigi Prestinenza Puglisi ha da subito definitoil migliore padiglione italiano di cui abbia memoria” (e con cui non possiamo che concordare).

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L’evento conclusivo, che si terrà mercoledì 21 novembre, ha l’obiettivo di portare l’attenzione sul ruolo centrale che i territori interni del Paese ricopriranno per lo sviluppo del Paese stesso, indagando ed approfondendo i temi emersi in questi mesi e sviluppandoli verso la definizione di una visione comune. Del resto, come Cucinella aveva dichiarato durante la presentazione del padiglione, Arcipelago Italia è stato pensato come un manifesto, “un manifesto che vuole dare un contributo e un aiuto al Paese indicando possibili strade da percorrere per il rilancio dei territori interni e per dare valore e importanza all’architettura“.

Il futuro dell’Arcipelago Italia, il programma

I lavori si apriranno alle ore 10:30 con la tavola rotonda – organizzata in collaborazione con Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) – Le aree interne nelle città metropolitane, concentrata sul governo del territorio e sugli obiettivi di sviluppo sostenibile del Paese.

Alle 14:00 verrà presentato il libro L’altra Italia. Racconto per immagini delle aree interne del Paese (Johan & Levi) realizzato dal collettivo di fotografi documentaristi di Urban Reports, che attraverso il loro lavoro hanno aiutato il team di Cucinella a capire meglio i luoghi protagonisti del viaggio.

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La giornata proseguirà poi con l’evento di chiusura vero e proprio, Quale futuro per Arcipelago Italia?, durante cui si valuteranno i risultati raggiunti durante i mesi della mostra e si ragionerà su come questo lavoro collettivo possa continuare anche dopo la chiusura della Biennale. Il dibattito, moderato dal giornalista e saggista Luca De Biase, affronterà nel dettaglio tre tematiche principali:

Mobilità, in particolare l’importanza centrale che riveste nel contesto dei territori più remoti, e le potenzialità che il rapporto tra nuove tecnologie e mondo dei trasporti potranno ricoprire nel mettere in connessione aree rurali e centri metropolitani. Con Federico Parolotto (MIC, Mobility In Chain) e Marco Piuri (Trenord);
Cambiamento climatico, in particolare il suo impatto ed il ruolo che la ricerca iniziata con Arcipelago Italia potrà assumere nel definire possibili strategie di mitigazione e adattamento. Con Paola Mercogliano (CMCC) e Ezio Micelli (IUAV);
Ruolo dell’architettura per il rilancio dei territori in un contesto di cambiamento. Con Mario CucinellaManuel Orazi, storico dell’architettura.

Concluderanno la giornata di studio e lavoro Mario Cucinella ed Ermete Realacci (Symbola Fondazione per le Qualità Italiane), per portare sotto i riflettori del dibattito pubblico e politico proposte progettuali concrete per il futuro delle aree interne analizzate. Perché, come ha sottolineato Cucinella, “Il viaggio non è finito. Comincia ora, comincia con la consapevolezza che questo Paese ha bisogno di cure e che dobbiamo lavorare sul nostro sistema urbano, unico al mondo. L’architettura può essere un decisivo strumento di rilancio dei territori interni, e deve tornare ad essere al centro della nostra cultura e del dibattito pubblico”.

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