Francesco Somaini, scultore per New York, in mostra alla Triennale

francesco somaini new york

Apre oggi alla Triennale di Milano una mostra che ripercorre un’importante stagione creativa dello scultore lombardo Francesco Somaini (1926-2005), e che riguarda il rapporto tra arte, architettura e la metropoli moderna.

La mostra, che si riferisce prevalentemente all’attività di Somaini negli Stati Uniti, analizza, attraverso sculture, disegni e fotomontaggi (provenienti soprattutto dalle raccolte dell’Archivio Somaini e da collezioni private italiane) questo rapporto sotto il profilo teorico e progettuale.

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La riflessione di Somaini sulla città, a partire dagli anni sessanta, trova ispirazione nello skyline di New York, metropoli assunta a simbolo della modernità, vissuta, studiata e fotografata durante una serie di viaggi di lavoro compiuti negli Stati Uniti.

Il suo rapporto con New York iniziò proprio nel 1960 con la personale tenuta all’Istituto italiano di cultura di New York. Durante i suoi soggiorni, Somaini ha modo di incontrare importanti critici e collezionisti, tra cui l’architetto Philip Johnson e la famiglia Rockefeller, Lydia Winston Malbin, Alan e Janet Wurzburger, Joseph Hirshhorn, Seimour H. Knox II e molti altri.

Questo decennio creativo proseguirà poi, nel 1970, con l’inaugurazione delle sculture a grande scala, progettate e messe in opera per le città di Baltimora, Atlanta e Rochester.

Quelle di Somaini sono “archisculture” che, successivamente, divennero anche protagoniste di alcuni fotomontaggi di forte impatto, eseguiti con l’obiettivo di documentarne l’ambientazione utopica di “attingere – come ricorda Bruno Zevi – un più incisivo e stridente impatto provocatorio”.

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Come scrive Giulio Carlo Argan, “Somaini ha studiato coscienziosamente il problema, che coinvolgeva la sua responsabilità d’artista; ed è giunto alla conclusione che l’istituto storico e sociale della città non è scaduto. La città conserva una dimensione storica; l’intervento e l’impegno degli artisti nella ricerca di una soluzione non sono soltanto possibili, ma necessari e urgenti (…). L’assunto di Somaini è metodologico e progettuale: il compito dell’artista, oggi, non è di costruire o ricostruire la città, ma di interpretarla, renderla significante.

 

SCHEDA EVENTO
Francesco Somaini, Uno Scultore Per La Città. New York 1967-1976

dal 13 gennaio al 5 febbraio 2017

Palazzo della Triennale
Viale Alemagna 6, Milano

A cura di
Enrico Crispolti e Luisa Somaini

Orari
Martedì – Domenica: 10:30 – 20:30
Lunedì chiuso
La biglietteria chiude un’ora prima

Ingresso gratuito

 

Per ulteriori informazioni
www.triennale.org

 

Nell’immagine, Antropoammonite, parte di un edificio urbano ad accentuata simbologia (1975-1976). Da triennale.org.

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