Il futuro della formazione architetti, un confronto con Ilaria Becco del CNAPPC

Formazione architetti

(di Marcello Balzani)

In chiusura di questo primo triennio sperimentale sulla formazione permanente, cerchiamo di fare il punto della situazione con l’architetto Ilaria Becco, Coordinatore del Dipartimento formazione e qualificazione professionale del CNAPPC.

Leggi anche l’articolo Formazione professionale, censura e sospensione: rischi e obblighi

Questo triennio, come tutti sanno, richiedeva di maturare 60 CFP (20+20+20) con un obbligo annuale di 10 CFP, di cui almeno 4 in materia di deontologia professionale. Nel successivo triennio “a regime”, (dall’01/01/2017 al 31/12/2019) e per i trienni successivi, saranno richiesti ancora 60 CFP di cui almeno 12 sulla deontologia professionale, con una verifica dell’adempimento dell’obbligo su base triennale.

È bene ricordare che, inizialmente, i CFP obbligatori dovevano essere 90, anziché 60, e con obblighi annuali di acquisizione dei crediti. Sarà ammissibile riportare i crediti maturati in eccesso da un triennio al successivo nel limite massimo di 20 CFP.

Com’è andato il triennio sperimentale?

Attraverso l’elaborazione delle informazioni del suo Dipartimento, Ilaria Becco descrive in sintesi lo stato dell’arte dell’attività formativa CNAPPC al 5 ottobre 2016, che conta: 34 eventi promossi dal CNAPPC, 1788 eventi promossi da Ordini e Federazioni (antecedenti al 14 luglio 2014) e 24517 eventi promossi da Ordini e Federazioni autorizzati sulla scrivania virtuale iM@teria. A questi si deve aggiungere l’attività formativa dei soggetti terzi autorizzati che hanno realizzato complessivamente (tra quelli antecedenti al 14 luglio 2014 e quelli caricati sulla scrivania virtuale iM@teria) 9031 eventi.

Provate a dividere il numero degli eventi per il numero degli iscritti a livello nazionale e scoprirete che le possibilità di formazione sono state veramente tante. Se si guarda al costo medio della formazione, è stato di 0,12 €/ora per i corsi organizzati dal sistema ordinistico, e di circa 24,34 €/ora per quelli dei soggetti terzi.

Sono comparse comunque delle criticità: complessità del sistema di regole (Regolamento, Linee guida, circolari interpretative), elevato livello di inadempimento dell’obbligo a fronte di una proposta formativa molto articolata e diffusa su tutto il territorio nazionale, assenza di un sistema di sanzioni chiaro e univoco per chi non sarà in regola a fine del triennio, limitata attivazione di protocolli d’intesa per la formazione dei dipendenti pubblici, mancanza di accordi per l’erogazione di formazione interdisciplinare, difficoltà di controllo della qualità dell’attività formativa degli enti terzi.

La qualità dell’offerta rimane un punto nodale, soprattutto se si verifica l’offerta degli enti terzi.

Leggi anche l’articolo in cui abbiamo parlato delle nuove sanzioni Formazione Architetti, Sospensione dietro l’angolo per chi non completa i crediti

Quali strumenti per il futuro della formazione architetti?

Ilaria Becco ci fa comprendere come sia complesso questo percorso e come sia necessario un approccio pragmatico e partecipato nelle scelte. Alcune ipotesi di miglioramento, a suo parere, sono le seguenti:

  • Maggiore interscambio e condivisione delle attività formative tra ordini territoriali (le cose buone che si fanno in giro per l’Italia vanno condivise!);
  • Migliore gestione dei crediti e trasferimento su Albo Unico (che può rendere quindi visibile un percorso curricolare di formazione);
  • Maggiore possibilità da parte degli iscritti di poter scegliere da un’offerta varia e diversificata e di verificare la sua posizione in ogni momento;
  • Migliore gestione ed elaborazione dei dati su scala nazionale al fine di individuare politiche formative rispondenti alle reali esigenze.

Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, sarà poi necessario procedere in questo modo, mettendo anche in atto attività di sensibilizzazione degli iscritti:

  • Elaborazione di statistiche sul raggiungimento dell’obbligo formativo da parte degli iscritti in modo da programmare azioni mirate a ridurre il numero degli architetti non in regola;
  • Conseguente attivazione di una campagna di comunicazione congiunta (CNAPPC e Ordini) per sensibilizzare gli iscritti al rispetto delle normative in materia di aggiornamento professionale obbligatorio;
  • Predisposizione di un modello standard per le comunicazioni da inviare agli iscritti in modo da garantire uniformità di informazione su tutto il territorio nazionale;
  • Messa in rete di un’offerta formativa a distanza (FAD) di alta qualità ed a costi contenuti per incentivare, in questo ultimo semestre fino a giugno 2017, la maggiore partecipazione possibile da parte degli iscritti.

Per Ilaria Becco nelle prospettive future spicca anche l’esigenza di attivare il coordinamento con altri enti/soggetti, attraverso:

  • L’avvio di un’azione di coordinamento con i consigli/collegi nazionali della Rete Professioni Tecniche per omogeneizzare i relativi Regolamenti e per individuare crediti formativi professionali interdisciplinari;
  • La predisposizione di un protocollo d’intesa tipo da proporre agli Enti pubblici per validare le proposte formative dei dipendenti (con contestuale valutazione della possibilità di riconoscere crediti tramite autocertificazione per gli eventi formativi frequentati da pubblici dipendenti);
  • Una promozione analoga di azione nei confronti delle Università per stabilire, attraverso apposite convenzioni, regole comuni di riconoscimento dei crediti formativi professionali e universitari.

Secondo lei è poi necessario il potenziamento delle funzionalità della piattaforma iM@teria (che ad oggi registra circa 145 mila architetti iscritti), perché bisogna:

  • Favorire l’interscambio delle attività formative e culturali organizzate dai singoli ordini in modo che diventino patrimonio comune consentendo lo sviluppo di economie di scala tra i territori (in collaborazione con il Dipartimento Promozione della Cultura architettonica e della figura dell’architetto);
  • Fornire risposte agli ordini territoriali sul tema della formazione attraverso la pubblicazione di FAQ;
  • Trasformare la piattaforma in una potenziale vetrina della professionalità e delle competenze specifiche degli iscritti (curriculum professionale certificato).

È una tematica di grandissimo interesse che architetti.com ha approfondito e approfondirà ancora.

Ho incontrato Ilaria Becco, che svolge con grande dedizione e impegno il suo ruolo di Coordinatore del Dipartimento formazione e qualificazione professionale del CNAPPC, durante un momento formativo dal titolo “La professione tra formazione, informazione e Deontologia” tenutosi a Modena e organizzato dalle colleghe Anna Alessina e Sandra Losi, presidente e vicepresidente dell’Ordine degli Architetti di Modena.

Aggiungi un commento

Aggiungi un commento
Please enter your name here