Flânerie, il progetto vincitore del concorso di riqualificazione del Centro Piacentiniano di Bergamo

riqualificazione centro piacentiniano di bergamo
© Pirola

!!! Il 16 febbraio 2018 inaugura al Palazzo della Libertà la mostra che espone tutti progetti che hanno partecipato al concorso per la riqualificazione del Centro Piacentiniano di Bergamo. La mostra, a ingresso gratuito, resterà aperta fino al 3 marzo (lun ven 8.30-16.00 | sab 9-13) !!!

Sono stati proclamati i vincitori del concorso per la riqualificazione del Centro Piacentiniano di Bergamo lanciato nel maggio dell’anno scorso. Il concorso era organizzato in due fasi, e la seconda, a cui avevano avuto accesso solo le 5 idee progettuali ritenute migliori, si era conclusa il 28 dicembre 2017. Al gruppo vincitore, guidato da Luigino Pirola e composto da Maria Claudia Peretti, Simone Zenoni, Carlo Peretti, Gianluca Gelmini e Elena Franchioni, andrà l’incarico per la riqualificazione del primo ambito di intervento su Piazza Dante e sul sistema del Quadriportico, che, essendo già finanziata, partirà quest’anno.

La valutazione delle proposte progettuali è stata effettuata da una giuria presieduta da Fulvio Irace e composta dagli architetti Fulvio Adobati (DUC), Enric Massip-Bosch (Ordine degli Architetti PPC della provincia di Bergamo), Dario Mazza (Comune di Bergamo) e dall’ingegnere Paola Morganti (Ordine degli Ingegneri della provincia di Bergamo).

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Del progetto vincitore, Flânerie, è stato particolarmente apprezzato il fatto che sviluppi “una strategia di valorizzazione del Centro Piacentiniano per interventi minimali, incentrati soprattutto sulla riprogettazione delle pavimentazioni e sul ruolo protagonista del verde come nuovo connettivo”, partendo da un atteggiamento di “rispetto per l’esistente che riconosce il valore identitario degli spazi piacentiniani, mettendone in risalto le potenzialità d’uso al momento solo parzialmente valorizzate”.

riqualificazione centro piacentiniano di bergamo
© Pirola
riqualificazione centro piacentiniano di bergamo
© Pirola
riqualificazione centro piacentiniano di bergamo
© Pirola

Il gruppo vincitore ha ricevuto un premio pari a 30 mila euro, mentre agli altri gruppi ammessi alla seconda fase è stato riconosciuto un rimborso spese di 15 mila euro ciascuno.

Riqualificazione Centro Piacentiniano, gli altri finalisti

Ecco gli altri gruppi di progettazione che sono arrivati alla seconda fase del concorso e sono stati quindi valutati dalla giuria sullo sviluppo progettuale completo delle loro proposte. Il quinto finalista previsto dalla procedura e individuato con gli altri quattro in forma anonima a conclusione dei lavori della prima fase – il raggruppamento composto dagli architetti Andreas Faoro e Francesca Rizzetto – è stato escluso per motivazioni di carattere  amministrativo e non ha potuto essere valutato.

Secondo classificato

Matteo Battistini (capogruppo) con Francesco Ceccarelli, Davide Agostini, Stefania Proli e Federico Conti

© Battistini

Terzo classificato

LABICS (capogruppo) con João Antonio Ribeiro Ferreira Nunes – PROAP, Alfredo Ingeletti – 3TI , Nicolo Savarese, Maria Iva Sacchetti

© Labics

Quarto classificato

Vincenzo Latina (capogruppo) con Salvatore Mancuso, Francesco Lutri, Maria Rosa Trovato, Tiziana Calvo e Roberto Germanò

© Latina

Riqualificazione Centro Piacentiniano, riflessioni dell’Ordine di Bergamo

L’Ordine degli Architetti di Bergamo ha colto l’occasione della conclusione di questo concorso per una serie di riflessioni generali sul tema del concorso di architettura e sulla sua efficacia in quanto strumento di gestione dei processi di trasformazione della città, auspicandosi che “questo risultato non rappresenti una felice eccezione ma la nuova regola con cui l’intero territorio bergamasco definisca le future trasformazioni”.

Recentemente abbiamo parlato di concorsi di architettura anche con il
Presidente dell’Ordine degli Architetti di Milano, Paolo Mazzoleni

Questo concorso, secondo l’Ordine, ha infatti dimostrato e confermato:

– la bontà del dispositivo in quanto strumento qualificato di confronto tra differenti soluzioni progettuali;
– l’adeguatezza della procedura per garantire tempi certi e correttezza dell’iter amministrativo;
– la bontà del concorso in quanto procedura per definire le modalità di riqualificazione di ambiti strategici (e di forte significato simbolico per la città) come il Centro Piacentiniano;
– il fatto che la condizione necessaria per garantire il buon esito del procedimento è la formazione di una giuria qualificata;
– il fatto che la definizione di una procedura rigorosa garantisce una conclusione corretta dell’iter concorsuale, premiando una proposta che rappresenti l’effettiva premessa di azioni concrete di trasformazione e non il momento finale di un percorso incompleto da cui sortiscono suggestioni destinate a rimanere sulla carta;
– la necessità di un contributo tecnico quale quello apportato dall’Ordine nella fase preliminare di definizione degli obiettivi, come supporto alla costruzione del bando;
– l’importanza che il progetto vincitore sia l’esito di una gara tra professionisti “in chiaro”, dove tutti i selezionati alla fase finale abbiano percepito un rimborso.

L’Ordine ha quindi voluto confermare il suo impegno come promotore dello strumento ma anche come supporto tecnico gratuito (con il sostegno del Consiglio Nazionale degli Architetti) a tutte le amministrazioni pubbliche e a tutte le realtà private interessate, “nella prospettiva di un coordinamento sempre più efficace tra tutte le fasi del processo concorsuale: dal bando all’inizio del cantiere”.

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