La supermanzana dipinta di Barcellona, estonoesunsolar

(di Marcello Balzani)

Cos’è la supermanzana?
È possibile lasciare un segno nello spazio pubblico senza costruire nulla?

La supermanzana, o superblocco, è un modello urbano proposto dal nuovo Piano della mobilità urbana di Barcellona. Consiste nella fusione funzionale di 9 blocchi di tessuto urbano. Il perimetro diventa il sistema per il trasporto veloce e le reti pubbliche, mentre all’interno il superblocco si esprime con una circolazione debole, soprattutto pedonale. Questo modello innovativo mira a ridurre il transito di veicoli e di conseguenza le emissioni di CO2, dal momento che l’aria di Barcellona è attualmente una delle più inquinate d’Europa.

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Gli architetti Patrizia Di Monte e Ignacio Grávalos di Estonoesunsolar, fin dal settembre scorso, hanno coordinato e diretto un gruppo di azione partecipativa nel quartiere di Poble Nou in collaborazione con l’Università Internacional de Catalunya (coinvolgendo anche studenti di diverse scuole di architettura di Barcellona), finalizzato ad istituire un laboratorio creativo, che aveva come finalità la messa in atto di strategie per convertire lo spazio pubblico meccanizzato in spazio pubblico pedonale.

Il workshop ha stabilito le seguenti linee strategiche:

  • Strategia 1. L’icona come un unificatore di uno spazio immaginario: la nuova identità dello spazio pubblico, riappropriato dalla dominante azione monofunzionale del traffico, è emersa nell’idea di realizzare un’icona narrativa, qualcosa capace di definire i confini, renderli leggibili ed identificabili, ma al contempo di trasformare simbolicamente lo spazio pedonale. Agendo sulla pavimentazione si è riusciti a cambiare la percezione d’utilizzo, la dimensione temporale dinamica dello spazio, il rapporto formale-percettivo delle componenti spaziali del quotidiano (che come di Roland Barthes, operano sempre in disattenzione);
  • Strategia 2. Spazio pubblico come supporto all’improvvisazione umana: incertezza e causalità per sviluppare attività spontanee o progettate nell’ambito spaziale del 45×45 m;
  • Strategia 3. Ordine e scala: all’interno della regola della griglia perfetta nascono possibilità di interazione generate nella percezione dello spazio pavimentato con le corrispondenti componenti ambientali (riscaldamento, illuminazione, riflessione, ecc.);

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  • Strategia 4. Partecipazione e comunicazione: workshop, attività di sensibilizzazione nelle sedi di diverse associazioni, campagna di coinvolgimento dei cittadini sono state l’occasione per comprendere lo spazio, la città e le loro esigenze reali; puntualizzano Patrizia Di Monte e Ignacio Grávalos a questo proposito: “durante i quattro giorni di azione creativa, molti abitanti del luogo e i casuali pedoni hanno contribuito alla realizzazione diretta del loro spazio pubblico; collaborando nell’azione di pittura dell’asfalto hanno rafforzato il senso di appartenenza e di riappropriazione dello spazio urbano”. Inoltre è stato creato anche uno spazio virtuale (second life), ancora attivo (in Instagram di #culturasuperilla) in cui è possibile “osservare il funzionamento quotidiano di uno spazio che sicuramente ha lasciato un segno”;
  • Strategia 5. I nuovi cicli di vita: tutto il materiale utilizzato nel progetto è stato di recupero, sia per provocare il coinvolgimento degli abitanti e delle attività commerciali e produttive delle vicinanze, sia per dare valore al significato non solo di un vero e proprio riciclaggio dello spazio orizzontale, ma anche degli stessi componenti/strumenti che ne consentono la trasformazione.

L’esperienza realizzata nella supermanzana di Barcellona di verniciare lo spazio urbano, come affermano Ignacio Grávalos e Patrizia Di Monte, ha avuto sicuramente “il potere metaforico di materializzare e visualizzare il processo di partecipazione, mettendo in luce una concreta possibilità di riqualificazione attiva e creativa dello spazio pubblico”.

Lo slogan “Chi l’ha detto che non si dipinge nulla?” è la sintesi di questa coinvolgente provocazione.

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SCHEDA INTERVENTO

Direzione, progettazione e coordinamento del gruppo
Ignacio Grávalos e Patrizia Di Monte (Estonoesunsolar)

Assistente
Roser Esterlich

Docente di sostegno
Felipe Pich-Aguilera

Studenti
Ignacio Morente, Anna Mirapeix, Sergi Viñals, Genis Vilalta, Cinta Lluis, Oumaima, Bensemlali, Héctor Muñoz, Anas Azzam, Margherita Concina, Antonio Berruezo, Gerardo Santiago, Marie Decruyenare, Heljä Loskimäki, Daria Vdovichenko, Ada Coll, Pol Mensa, Miquel Debón, Juli Algar, Carla Díaz y Karina Estrada.

 

Per ulteriori informazioni
estonoesunsolar.wordpress.com

 

Fonte immagine in alto (porzione): Instagram_jgabrielgallart

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